Lo stesso questionario fu proposto agli allievi delle scuole superiori tifernati nel 2018. Come sono cambiati gli orientamenti giovanili?
L’incremento percentuale di chi condanna “completamente” il fascismo, perché dittatura e causa della guerra, è di +17% tra le femmine e di +14% tra i maschi. Nel 2018, tra i maschi, l’opinione ostile al fascismo prevaleva di un solo punto percentuale; ora il divario a suo favore è del 31%.
Il marcato cambiamento di opinione si manifesta anche quando si chiede se il regime fascista sia da condannare solo parzialmente, perché ha portato dei benefici: sono il 19% in meno i maschi che ora condividono questa opinione, il 14% in meno le femmine. Nel 2018 la percentuale di quanti riconoscevano anche effetti positivi del fascismo raggiungeva il 65% tra i ragazzi e il 48% tra le ragazze.
Il numero di giovani che ritengono il regime fascista una forma di governo positiva, perché ha mantenuto l’ordine e portato benessere, cala di quasi il 9%; cresce invece dell’8% quello di coloro che negano tale affermazione.
Il giudizio negativo sull’eredità del fascismo aumenta del 6% tra i maschi e del 21% tra le femmine; quello sull’impronta lasciata da Mussolini diminuisce solo del 3% tra i ragazzi e invece del 25% tra le ragazze. Nell’insieme, la frangia di giovani che guarda con simpatia al fascismo si riduce di circa il 5%; nel caso del Duce del 7%.
Quanto alla Resistenza, mentre tra le femmine è chiaro un travaso dell’8% da un’opinione negativa verso un giudizio positivo su di essa, perché considerata a fondamento dei valori della nostra democrazia, tra i maschi restano stabili i rapporti di forza tra le due idee, con un sensibile incremento degli incerti (+6%). Incerti che aumentano in egual misura sul tema della “necessità” della guerra di Liberazione per abbattere il nazi-fascismo. Rispetto al 2018, l’opinione che essa sia stata necessaria cresce tra le femmine (+6%), ma perde consenso tra i maschi (-4%).
Le fotografie nel sito, se non dell’autore, provengono per lo più dalla Fototeca Tifernate On Line.
Si chiede a quanti attingeranno informazioni e documentazione di citare correttamente la fonte.