Ritengono di essere informati sulla storia del fascismo il 63% degli studenti; più i maschi (67%) che le femmine (57%). Tuttavia, la maggior parte (56%) ammettono di esserlo solo “abbastanza”. Appena il 3% dichiara di non essere per niente informato. La percentuale di quanti si considerano informati cresce, ma solo di circa il 6%, tra il terzo e il quinto anno delle superiori. C’è da tener conto che il sondaggio si è svolto nel mese di dicembre, quando qualche classe dell’ultimo anno di corso può non aver ancora affrontato tale tematica.
I giovani si considerano molto meno informati sulla storia della Resistenza rispetto a quella del fascismo, con un divario complessivo di quasi 20 punti percentuali. Affermano infatti di conoscere la Resistenza circa il 44%, senza significative differenze di sesso. Però solo un esiguo 4% ammette di essere “molto” informato. Prevale dunque quel 56% abbondante che dichiara di saperne “poco” o “per niente”. Con il crescere dell’età, e pertanto della frequenza scolastica, non aumenta di molto la percentuale di chi si considera informato: arriva al 47% tra chi ha più di 18 anni, però anche in quella fascia d’età resta ben più elevato (56%) il numero di chi riconosce di non essere adeguatamente informato.
Rispetto al sondaggio del 2018, cresce di oltre il 6%, ma solo tra le ragazze, a percentuale degli “informati” sul fascismo. È calata la percentuale dei maschi che si sentono informati sulla Resistenza (-7%) ed è leggermente aumentata (+3%) quella delle femmine. Era ovviamente superiore il livello di informazione degli allievi dell’ultimo anno di corso, perché il sondaggio ebbe luogo nelle ultime settimane di frequenza, quando il tema era oggetto di studio.
Le fotografie nel sito, se non dell’autore, provengono per lo più dalla Fototeca Tifernate On Line.
Si chiede a quanti attingeranno informazioni e documentazione di citare correttamente la fonte.