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L’antifascismo è ancora attuale?

La percezione che oggi in Italia il fascismo sia molto o abbastanza diffuso è condivisa da quasi il 47% dei giovani, soprattutto dalle ragazze. Però solo il 6% ritengono che sia “molto” diffuso. La differenza di genere si manifesta chiaramente quando si pone la questione di come porsi al giorno d’oggi di fronte all’ideologia fascista. Sull’importanza di combatterla concordano il 56% dei ragazzi e addirittura l’81% delle ragazze; oltre la metà di esse sottolineano che è “molto” importante. Sono dunque una minoranza quanti considerano “poco” o “per niente” importante combatterla; però la compongono più i maschi (29%) che non le femmine (solo il 7%).

A riprova di una marcata differenza di approccio alla questione, l’opinione che l’antifascismo sia ancora attuale e per nulla superato dalla storia è sostenuta da oltre il 61% delle femmine e, invece, da una maggioranza solo relativa dei maschi, il 48%.

Ritengono quindi doverosa la repressione del fascismo il 65% dei maschi e l’83% delle femmine. Ma come? Fautori di una repressione “senza esitazioni” sono il 37% delle ragazze e il 23% dei ragazzi. Un altro 34% delle femmine e un 24% dei maschi credono invece più opportuna una repressione “senza allarmismi”. Minore consenso, e per lo più maschile, raccoglie la tesi che vadano represse soltanto le manifestazioni violente di fascismo.

Quanti giovani osteggiano oggi l’antifascismo? Nell’insieme, semplificando, sono quasi un maschio su tre e una femmina su sette. Si consideri, però, che nei quesiti sull’attualità e importanza dell’antifascismo la percentuale dei “non saprei” si attesta tra il 20% e il 22%.

Rispetto al sondaggio del 2018, la percezione di una maggiore diffusione del fascismo è solo leggermente superiore. Quanto all’antifascismo, ora sono soltanto le ragazze a trainarne la  crescita. Però cresce il numero degli incerti. L’incremento della volontà di combattere l’ideologia fascista è molto più marcato tra le femmine (+10%), che non tra i maschi.

L’insieme dei quesiti rivela un calo dell’atteggiamento favorevole verso il fascismo dell’8-10%: è un calo maggiore fra le femmine (7-12%), ma comunque significativo anche tra i maschi (4-8%).