Cerca

La Resistenza appare lontana

Sono la netta maggioranza (oltre il 56%), senza grandi differenze di genere, i giovani che ammettono di non possedere una adeguata informazione sulla storia della Resistenza. Sono quasi il 20% in più rispetto a quelli che dichiarano lacune di conoscenza sul fascismo. La percentuale di quanti affermano di conoscere “molto” la Resistenza è davvero esigua (4%). Con il crescere dell’età, e pertanto della frequenza scolastica, non aumenta di molto la percentuale di chi si ritiene informato.

I meriti della Resistenza, per quanto apprezzati dalla maggioranza dei giovani, non sembrano godere di un consenso vastissimo: mentre il 62% circa dei partecipanti al sondaggio concorda che la guerra di Liberazione è stata necessaria, cala al 52% la percentuale di quanti affermano che la democrazia italiana poggia sui valori della Resistenza.

In questo segmento del sondaggio, le differenze percentuali tra maschi e femmine sono meno rilevanti, anche se le ragazze esprimono comunque maggiore cautela e timore verso il fascismo. A emergere è un consistente divario nel numero degli indecisi (i “non saprei”), che arrivano al 22% tra i maschi e al 28-29% tra le femmine.

A livello di fasce di età, le opinioni dei giovani sembrano radicalizzarsi man mano che approdano alla maggiore età: diminuisce il numero degli indecisi e aumenta fino al 56% il numero di chi considera i valori della Resistenza a fondamento della nostra democrazia; ma sale pure al 28% l’idea opposta.