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I dati del Professionale

Fascismo. Il sentimento di avversione, diffidenza, condanna o timore verso il fascismo si attesta in alcuni espliciti quesiti in una forbice tra il 41 e il 56%. All’opposto, l’atteggiamento di condivisione e simpatia varia tra l’11 e il 22%, con una soglia di apertura verso il fascismo che può arrivare anche al 38%. La frangia che manifesta una marcata vicinanza al fascismo è quantificabile sul 6-11%. Gli indecisi sono il 19/22%; quelli che si ritengono non informati arrivano al 49%. Un 28-30%  ha espresso un’opinione sul fascismo pur riconoscendo di non avere adeguata informazione.

Resistenza. La condivisione dei suoi valori non va oltre il 40%; il livello di avversione o perplessità è del 26%, con approdo alla critica negativa estrema da parte del 9%.

Si considerano non informati il 63%; esiste quindi un 14% che si ritiene informato sul fascismo ma non sulla Resistenza. Gli indecisi sono il 34%. Un 30% circa ha espresso un’opinione sulla Resistenza pur riconoscendo di non avere adeguata informazione.

Antifascismo. L’importanza e attualità dell’antifascismo è affermata dal  41%;  più forte, con il 50%, la convinzione che sia necessario combattere il fascismo. Su posizioni opposte il 29%, con il 21% contrario a combattere il fascismo. La frangia con posizioni più apertamente filofasciste si attesta tra il 9 e l’11%. Gli indecisi sono il 30-32% (+12); scendono leggermente al 28% quando si chiede se sia giusto combattere il fascismo.

Democrazia. L’affermazione che la democrazia sia la migliore forma di governo è espressa dal 53% dei giovani. Più bassa, con il 49%, la percentuale di chi sostiene apertamente il ruolo dei partiti. Le critiche e perplessità sulla democrazia (19%), e ancor più l’opinione di abolire i partiti (28%), risultano più elevate rispetto ad altre scuole, ma è pure più elevato il numero degli indecisi (tra il 28 e il 36%). La frangia più critica verso la democrazia è quantificabile tra il 5 e il 10%.

Variante di genere al Professionale. Un maggior numero di ragazze condanna il fascismo (+12%), non riconosce che abbia apportato alcun beneficio (+25) o che sia stato una forma di governo positiva per aver portato benessere e ordine (+8%); inoltre sono di più le ragazze che affermano l’importanza di combattere il fascismo (+10%). Molto significativa la prevalenza delle femmine nel difendere l’esistenza dei partiti (+19).

Invece, per l’elevato numero di indecise (i “non saprei”, che arrivano al 44-52%), è leggermente inferiore la percentuale di femmine per le quali l’antifascismo è ancora attuale e i valori della Resistenza sono a fondamento della nostra democrazia; sempre per la notevole incidenza delle indecise (i “non saprei” sono qui il 40%), sono poco più della metà – proprio quanto i maschi – le ragazze che giudicano la democrazia la migliore forma di governo.

Il 12% delle femmine del Professionale si considerano meno informate dei maschi sul fascismo. La mancanza di adeguata informazione sulla Resistenza tocca la percentuale del 68% tra le ragazze,  superiore a quella pur elevata dei ragazzi (61%).