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I dati del Liceo “San Francesco di Sales”

La condanna del fascismo parrebbe molto estesa, considerato che il 78% affermano che ha lasciato solo un segno negativo nella storia italiana; ma a condannarlo come dittatura e causa della guerra sono il 61% e a sostenere che ha apportato anche benefici sono il 53%.

Sono in ampia maggioranza gli studenti che considerano attuale e importante l’antifascismo e ancor di più quanti ritengono doveroso combattere il fascismo; tuttavia prevalgono di poco quelli che pongono i valori della Resistenza a fondamento della democrazia italiana. È questo il tema nel quale emerge il maggior numero degli indecisi: uno su quattro. Del resto sono addirittura il 66% gli allievi che riconoscono di non avere adeguate informazioni sulla storia della Resistenza, rispetto al 36% che ammettono lo stesso limite riguardo alla storia del fascismo.

Che la democrazia sia la migliore forma di governo è una convinzione della stragrande maggioranza; così come tre studenti su quattro considerano sbagliata l’idea di abolire i partiti.

Esiste comunque una frangia minoritaria attratta dal fascismo o comunque più aperta nei suoi confronti e sensibile a istanza non democratiche, quantificabile a seconda dei quesiti  tra il 5 e il 10%.