Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Gli anni '50: lotte patriottiche e repressione

Austriaci in città e repressione

Il 10 aprile 1850 una notificazione del commissario pontificio straordinario dell’Umbria e Sabina annunciava ai sudditi il ritorno di Pio IX in Vaticano. L’indomani anche un avviso del presidente della commissione municipale tifernate, Vincenzo Pierleoni, plaudiva al “sospirato” ritorno del papa “nella Capitale del Mondo Cattolico”. All’inizio di luglio di quell’anno prendeva possesso della diocesi...

Il coraggio dei patrioti

Risale ai primi anni '50 una nota informativa riservata che apre uno squarcio sull’ambiente liberale e patriottico di Città di Castello. Lo componevano personaggi già attivi nel disciolto Circolo Popolare, i quali non sembravano affatto darsi per vinti: mantenevano un atteggiamento sprezzante, con “verbali insulti a danno degli affezionati al Governo Pontificio”; imbrattavano gli editti affissi dalle autorità...

Il boicottaggio

Nella primavera del 1851, per colpire le entrate fiscali governative venne attuata su vasta scala un’azione di boicottaggio del gioco del lotto e del consumo di tabacco e di vestiario di importazione. Il medico tifernate Giuseppe Corsi così lo descrisse nel suo diario: “Adì 24 maggio 1851. Vi è un concordato nelle Popolazioni Pontificie di non comprare i sigari da fumare, e ciò per non dare li utili al Governo,...

I liberali e la fondazione della Cassa di Risparmio

Documentazione del 1854 offre altre informazioni sugli oppositori del regime pontificio. Un fascicolo riservato della polizia indicava come capi del movimento patriottico il marchese Luigi Bufalini e il caffettiere Gaetano Cherubini, come principali collaboratori Antonio Montani e Vincenzo Celestini; “portatori di corrispondenza” erano il vetturino Pietro Carlani e il conduttore di diligenza Luigi Mei. Proprio a quell’epoca stava...

15 giugno 1859: il Tricolore in Comune

Il 27 aprile iniziava la seconda guerra di indipendenza. I patrioti toscani colsero subito il momento per insorgere, provocare la fuga di Leopoldo II e acquisire il controllo del Granducato. Poche settimane dopo avrebbero abbandonato i loro Stati anche la duchessa di Parma e il duca di Modena. Intanto gli eventi militari volgevano a favore dell’esercito franco-piemontese, che l’8 giugno conquistava Milano. A sua volta, Giuseppe Garibaldi...

Il Tricolore a Sangiustino

Di quanto montasse l’entusiasmo patriottico lo testimonia quanto successe allora nella limitrofa Sangiustino. Da diversi giorni folti gruppi di cittadini di Sansepolcro – il borgo toscano distante appena tre chilometri – quotidianamente si portavano nell’umbra Sangiustino per incitare la popolazione ad innalzare la bandiera tricolore. Gli amministratori locali, fedeli al governo pontificio, fecero di tutto perché ciò...

Perugia: 20 giugno 1859

Vittima tragica e illustre della controffensiva papale per continuare a imporre la sovranità pontificia sul proprio territorio fu dunque Perugia. Sguarnita anch’essa di uomini in grado di combattere, in seguito alla partenza di numerosi suoi volontari per il fronte della seconda guerra di indipendenza, tentò di resistere eroicamente all’assalto delle truppe del colonnello Antonio Schmid. Ma i difensori della città...