Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Gli eventi del 1846-1849

Entusiasmo per il papa Pio IX

Una decisa e condivisa svolta verso i sentimenti patriottici si verifica a partire dal 1846, al momento dell’elezione al papato di Giovanni Maria Mastai Ferretti, col nome di Pio IX (16 giugno) e quindi la concessione dell’amnistia per i reati politici (16 luglio). L’entusiasmo a Città di Castello in quel momento dovette essere grande, e non fu certamente inferiore a quello dimostrato non solo nello Stato pontificio, ma in...

La Guardia civica e altre conquiste

Riforme di notevole portata venivano attuate nel 1847, come l’istituzione della Guardia civica (5 luglio). A Città di Castello essa fu costituita il 25 agosto, e raggiunse i seicento iscritti, divisi in quattro compagnie. Era una innovazione importante, perché per la prima volta gli italiani si sentivano in grado di difendersi da soli e perché una istituzione da sempre considerata propria delle battaglie rivoluzionarie veniva...

Solenni funerali dei patrioti

In quel periodo storico la bandiera italiana non era avvertita come un pericolo dallo Stato del papa, ed anzi si univa con molta naturalezza ai colori pontifici. Fu a capo del corteo insieme alla pontificia e seguita da quelle degli altri Stati italiani, il 3 marzo 1848, al momento delle solenni esequie per i “trucidati” del Lombardo-Veneto e i morti di Sicilia che si svolsero a Città di Castello con grande pompa. I promotori organizzarono...

La partenza dei volontari

In questo veloce susseguirsi di avvenimenti, il 27 marzo il gonfaloniere Signoretti bandisce una Notificazione per l’arruolamento dei volontari. Il 5 aprile (lo stesso giorno in cui il generale Durando proclama da Bologna la crociata neoguelfa al grido di: “Dio lo vuole!”) ne viene stilato l’elenco: sono 111, ma solo 80 sono dichiarati abili. Un particolare che ci dà uno spaccato della situazione economica locale è...

Le polemiche sui Gesuiti

Il 12 marzo 1848 (prima che a Roma, dove lo stesso evento si verificò il 28 marzo, con l’assenso di Pio IX, in seguito alle sollevazioni popolari) i Gesuiti furono costretti ad abbandonare Città di Castello, per la mediazione delle autorità, dopo richieste e manifestazioni ostili da parte della popolazione. Durante le dimostrazioni si inneggiava a Pio IX, ma nello stesso tempo si volevano espulsi coloro che erano i più...

Le elezioni del maggio 1848 e la fondazione del Circolo Popolare

Mentre un nutrito gruppo di volontari di Città di Castello si apprestava a partecipare alla guerra nelle file del generale Ferrari, le speranze di coloro che vedevano in Pio IX il più valido sostegno della democrazia e dell’unità d’Italia erano destinate a cadere. Il papa adottò una linea politica più prudente: non rinnegò la difesa della causa italiana, ma dichiarò di non poter mettere...

Le elezioni per l'Assemblea Costituente

Nei primi mesi del 1849 l’esperienza repubblicana si svolge a Città di Castello su due fronti: le vicende di governo nell’ambito del Municipio e le proposte politiche presso il Circolo Popolare. Da un punto di vista amministrativo, Città di Castello in parte subisce e in parte aderisce alla vicende dello Stato romano, prima, e quindi della Repubblica Romana. Anzi, proprio agli inizi dell’anno il Circolo Popolare di...

La Repubblica Romana

Lo stato d’animo incandescente di quei giorni si materializza l’11 febbraio con il ritorno in piazza Vitelli (ora Matteotti) dell’Albero della Libertà, come nel 1798. Un manifesto volle comunicare ai tifernati l’inizio di una nuova era, inaugurata dalla proclamazione della forma repubblicana: “Si festeggi pertanto il principio di un’Era sì bella; s’illumini questa sera la Facciata delle Case,...

La vittoria della reazione

Per tutto il mese di maggio si susseguì una specie di tira e molla tra il governo repubblicano e l’armata francese presente nello Stato. Poi cominciarono i combattimenti, che sancirono la sconfitta della Repubblica Romana. A Città di Castello la restaurazione non sarebbe stata opera dei francesi, ma degli austriaci. Fin dal 23 maggio la commissione di difesa della città formula un appello ai cittadini, temendo l’azione...

Pietro Ricci: un tifernate nel turbine della Repubblica Romana

Aveva appena 25 anni Pietro Ricci, quando divenne funzionario della Camera dei deputati istituita da Pio IX a Roma nel 1848 e, sotto la Repubblica Romana, preside a Orvieto e poi a Viterbo. Un suo congiunto, l’avvocato Raffaello Ricci, che nei primi anni del ‘900 aveva uno studio nella capitale, lo descrive come dotato di “ingegno vigoroso e animo ardente”. Tale appare dalle poche testimonianze che abbiamo di lui. Assai interessanti...