Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Congiure e Carboneria

La prima Repubblica Romana

La prima data che segnò effettivamente una frattura in una storia plurisecolare fu quella del 13 gennaio 1798, quando tl tutto

Restaurazione e impero

Dopo il breve intermezzo rivoluzionario, la vita sembra riprendere uguale a prima. Il 23 giugno 1800 si ricostituiscono gli antichi consigli municipali secondo le solite formalità. Si attua una modesta epurazione: coloro che sono sospetti di giacobinismo o di simpatie per la Repubblica Romana non vengono riammessi nei consigli.  Ma ormai nulla può essere come prima. Innanzitutto il potere centrale trova un suo ottimo esecutore...

I primi congiurati (1814-1815)

La restaurazione della sovranità pontificia dopo l’epoca napoleonica mise a rischio di misure repressive i più convinti sostenitori del cessato regime. L’affiliazione di molti di essi alla massoneria dette l’opportunità di mantenere nascostamente legami organizzativi e di tramare un’attività cospirativa. Intanto prendeva corpo, come emanazione della massoneria, quella rete di sette carbonare che...

La Carboneria tifernate

La morsa della repressione pontificia dovette indurre i massoni, ormai troppo esposti, a lasciare libero campo alla Carboneria, meglio attrezzata, per la segretezza delle sue sette, a portare avanti l’attività clandestina. Che vi sia stata anche a Città di Castello una setta carbonara è certo, anche se le nostre conoscenze si basano su pochissimi documenti e, soprattutto, su una consolidata tradizione orale. Il fatto che,...

Il patriota Francesco Milanesi

Figura significativa della Carboneria tifernate fu il fabbro Francesco Milanesi. Siccome si tramanda che iniziò a militarvi da giovanissimo, dovrebbe esserne stato esponente sin dalla fine degli anni ’20. Vi crebbe in considerazione al punto da avere in affidamento il deposito delle armi e della corrispondenza segreta con i capi del movimento rivoluzionario italiano. Scrisse il notaio Ettore Cecchini: “L’abitazione del Milanesi...

Una lettera carbonara

Il patriota Francesco Milanesi conservò una lettera, che è emblematica dello stile e della terminologia carbonara e che rivela alcuni aspetti organizzativi della setta:  “A tutti i C.V.C. [Cari Venerati Cugini], Gruppi, Sezioni, Baracche ecc. Interpreti della volontà dell’Assemblea Costituente dei B.C.M. [Buoni Cugini Maestri], noi intendiamo fare e prontamente. È necessario quindi che si conservi la...

Scontento e sospetti

Poche informazioni abbiamo sui fermenti politici che sul finire degli anni ’20 potevano muoversi sotto l’apparente coltre di una società statica e sonnacchiosa. Innanzitutto vi erano ampi settori della popolazione per niente disposti a tollerare le ingiustizie. Ne fa fede una lettera anonima inviata, proprio “in nome della popolazione di Città di Castello”, al delegato apostolico di Perugia nel 1827 e da lui trasmessa...