Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Vescovo carismatico e benefattore

Uomo di parte e "padre dei poveri"

Carlo Liviero ha lasciato un’impronta indelebile nella storia altotiberina del Novecento. Il rilievo di un uomo così straordinario trascende l’aspetto squisitamente religioso e spirituale. È dunque importante che della sua figura si riappropri l’intera comunità locale, affinché diventi un prezioso punto di riferimento al di là di ogni diversità politica, culturale e religiosa. A tal fine...

Città di Castello all'epoca di Liviero

Liviero si inserì in una società ancora prevalentemente agricola. Nel 1911 Città di Castello, il centro più cospicuo della diocesi, contava 26.987 abitanti, ma di essi ben 20.681 vivevano in campagna. Provenendo da realtà povere, il nuovo vescovo non poteva non cogliere con immediatezza i problemi sociali del territorio. Alcuni dati permettono di capire quanto, per vasti settori della popolazione, fosse ardua...

Liviero e gli anticlericali

Prima ancora di giungere a Città di Castello, Carlo Liviero capì che avrebbe dovuto affrontare la pregiudiziale ostilità di molti. “La Rivendicazione”, l’organo settimanale della sezione tifernate del partito socialista, dette così l’annuncio della sua nomina a vescovo: “[Liviero] viene a combattere noi e i democratici cristiani [...]. Troverà pane per i suoi denti". E poco prima...

L'azione pastorale

La contrapposizione con i socialisti non deve indurre a considerare Carlo Liviero ostile al progresso sociale, o schierato con le forze politicamente più conservatrici. L’uomo e il vescovo non meritano affatto giudizi affrettati o semplicistici. Certamente, all’inizio, fu un convinto assertore dell’unità politica dei cattolici, con toni di forte integralismo; inoltre la sua avversione a ogni forma di contrapposizione...

Come nacque l'Opera Sacro Cuore

La triste realtà di fanciulli in abbandono scosse il vescovo tifernate Liviero. Temeva che i figli dei combattenti più poveri avrebbero potuto perdersi sia nel corpo che nell’anima e vagheggiò una forma di assistenza che potesse dar loro pane ed educazione cristiana. A tal fine, sin dal giugno 1915 mise a disposizione del Comitato di Assistenza Civile il seminario per accogliere i bambini e un altro locale per le bambine....

Liviero in epoca fascista

Durante il decennio che visse in epoca fascista, Liviero rafforzò il suo carisma. Arroccato a difesa della religione, della Chiesa e di principi morali di cui esigeva un rispetto assoluto, continuò ad amare il suo gregge, prodigandosi nelle iniziative caritatevoli, ma anche a sferzarlo per il diffuso malcostume e per l’indifferenza religiosa. Nei confronti del regime fascista mantenne un atteggiamento distaccato. Naturalmente si...

La beatificazione

Nel 1959, il vescovo di Città di Castello Luigi Cicuttini promosse  una vasta raccolta di testimonianze sul suo predecessore mons. Carlo Liviero, estesa alla diocesi di Padova e ad altre località. Nel 1974 fu presenta­to al vescovo Cesare Pagani, quarto successore di Liviero, il supplex libellus per l'inizio della causa di beatificazione, che ebbe subito inizio nelle fasi preliminari fino al Nulla osta concesso da papa Paolo...