Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

La guerra e la Resistenza

L'apoteosi del regime

Il tesseramento al P.N.F. rivela l’entità della penetrazione del fascismo a livello di massa. Nel 1941 avrebbe raggiunto la quota di 2.114 iscritti, ai quali si affiancavano un migliaio di Donne Fasciste. Tale successo era inevitabile; al di là di ogni forma di convinzione o di conformismo, quella tessera rappresentava una condizione indispensabile per poter esercitare molti lavori ed accedere a benefici pubblici Potevano manifestare...

Le basi della Democrazia Cristiana

Durante la guerra, la vita di Gabriotti trascorse consuetudinaria tra gli impegni di lavoro e le molteplici faccende da sbrigare per la famiglia. Ma si celava ben altro dietro l'apparente ordinarietà della sua esistenza. Il vicolo cieco nel quale il regime era rimasto intrappolato scatenando la guerra lo aveva indotto a riprendere contatti riservatissimi con amici di sicure convinzioni antifasciste. Alcuni suoi viaggi a Roma, talvolta in compagnia...

"Rinascita"

La sera del 25 luglio 1943 la radio rese noto che il Gran Consiglio del fascismo aveva votato la sfiducia a Mussolini. Il Duce era stato arrestato e sostituito alla guida del governo da Pietro Badoglio. La notizia colse di sorpresa i fascisti, informati come tutti dal comunicato radiofonico. Rimasero increduli, sbigottiti, incapaci di reagire, di mobilitarsi, di spiegare alla gente quanto stava avvenendo. Invece, quasi attendessero da un momento all'altro...

Intermezzo di libertà

Dopo l’arresto di Mussolini si formarono anche i primi nuclei dei partiti democratici: socialisti, comunisti, repubblicani, democratico-cristiani, liberali. Il governo non aveva però ancora emanato disposizioni per la loro ricostituzione e le riaggregazioni avvennero in forma confusa e semiclandestina. Gabriotti rappresentava l'indiscusso punto di riferimento dei democratico-cristiani tifernati e uno dei più convinti assertori...

Attività clandestina

Le vicende dell'autunno del 1943 lasciarono intuire che si sarebbe trattato di una lotta assai dura. Dovette subire un rinvio il previsto incontro dei democratici cristiani umbri per costituire ufficialmente il comitato regionale. Fu lo stesso Gabriotti a darne notizia a Roma a Giuseppe Spataro. Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre la polizia aveva tratto in arresto a Perugia numerosi oppositori, tra i quali Carlo Vischia. Era stato così reciso...

Giovani alla macchia

La riorganizzazione dei fascisti e la minacciosa presenza dei tedeschi indussero alla massima cautela coloro che, tra il 25 luglio e l'8 settembre, avevano sbandierato le proprie convinzioni democratiche. La fuga dei renitenti al servizio di lavoro, per quanto estesa, si caratterizzò come una scelta personale di sopravvivenza e solo poche persone allora intuirono che i tanti giovani nascosti nelle montagne altotiberine, se organizzati e armati,...

Il Comitato Clandestino di Soccorso

Di tanto in tanto Gabriotti si recava a Perugia per consultarsi con gli antifascisti. In quel periodo, come riferì agli amici tifernati, ebbe modo di incontrarvi anche Alcide De Gasperi e Mario Cingolani. Il 12 aprile vi andò con l'intento di stabilire un più efficace coordinamento politico e militare tra la resistenza armata altotiberina e il Comitato di Liberazione provinciale. Immaginava che nel capoluogo vi fosse un'organizzazione...