Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Contro il fascismo

Popolari e fascisti

Mentre si avvicinavano le elezioni politiche, nel P.P.I. continuarono a confrontarsi valutazioni diverse sul fenomeno fascista. L'editorialista Pierre di "Voce di Popolo" manifestò un atteggiamento di attenzione e di rispetto, definendolo una "reazione spontanea" e giustificata alla dilagante lotta di classe. I fascisti non parvero comunque tenere in gran conto l'apertura di credito di alcuni cattolici. Le intimidazioni...

I Giovani Esploratori Cattolici

Nelle celebrazioni della primavera del 1921 fecero la loro comparsa in pubblico i reparti dei Giovani Esploratori Cattolici. L'associazione, destinata a destare l'apprezzamento dei ragazzi e delle famiglie e, sull'altro fronte, a suscitare la malcelata invidia dei fascisti, era sorta in gran parte grazie al peculiare spirito di iniziativa e all'astuzia di Gabriotti. Il 6 gennaio, infatti, conversando con il tenente dei carabinieri Bernardini,...

Oppositore temerario

Nelle celebrazioni della Vittoria tenute nel 1923, Gabriotti ebbe modo di mettere temporaneamente a tacere quanti si accanivano contro di lui. Incaricato di tenere un discorso, si fece interprete di tutti gli ex-combattenti, soprattutto dei "lacerati nelle carni", di quelli che al passaggio del corteo erano stati "compassionati, perché claudicanti e disfatti nel corpo". Quando incitò ad un amore di Patria capace di...

La rimozione dal grado

Il Concordato mutò in parte la posizione lavorativa di Venanzio Gabriotti. Da subeconomo dei Benefici Vacanti, e quindi funzionario statale, divenne dipendente dell'ufficio della curia preposto all'amministrazione dei beni ecclesiastici. La S. Sede avrebbe preferito assegnare a tale scopo membri del clero, ma la mancanza di sacerdoti disponibili e, soprattutto, esperti di rapporti commerciali, giuridici e burocratici con gli altri enti pubblici...

Gabriotti e il vescovo Liviero

Gabriotti ricevette naturalmente una più intensa solidarietà dall'ambiente cattolico, dove contava un gran numero di amici. Sapeva di godere della fiducia di Liviero; gli faceva frequenti visite, spesso rimanendo a cena, e lo aggiornava su quanto avveniva in città. Non di rado assisteva alla sua messa, per poi scambiarci quattro chiacchiere in sacrestia. Era una fonte di informazioni preziosa e inesauribile, un confidente credibile...

Controversie

Vi è un periodo controverso della vita di Gabriotti, con episodi di difficile interpretazione e una documentazione lacunosa che lascia ampio margine a dubbi. Nel luglio del 1934 "La Nazione" pubblicò una lunga recensione del libro "Storia del 43° Reggimento Fanteria". L'articolo rievocava le gesta dei tifernati che avevano fatto parte del corpo, soffermandosi con grande enfasi sull'eroismo del "capitano"...

I rapporti con il vescovo Cipriani

La morte di Liviero aveva certamente privato Gabriotti del principale protettore e non trascorse molto tempo prima che prendessero consistenza anche le trame degli avversari cattolici. Nel settembre del 1934 la Sacra Congregazione del Concilio, sollecitata da pressioni provenienti dall'ambiente cattolico tifernate, inviò a mons. Ernesto Piani, vicario capitolare, una lettera in cui si lamentava che non un sacerdote, come richiesto dalle nuove...