Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Un cattolico "scomodo"

Giovagnoli e Nova Juventus

Venanzio Gabriotti lasciò Città di Castello per Faenza nel 1907. In seguito alla perdita del padre, deceduto nell'ottobre del 1906, era caduta su di lui la responsabilità del sostentamento della mamma e delle quattro sorelle; aveva accettato quindi di buon grado l'offerta di lavoro dell'Unione Agricola Faentina, allora in cerca di un segretario. Si trasferiva serenamente in Romagna, conscio di trovarvi un ambiente permeato da...

Gabriotti a Faenza

Sin dalle prime settimane, Venanzio Gabriotti trovò a Faenza un clima politico non meno acceso di quello lasciato a Città di Castello. Lo scenario di Faenza, comunque, si differenziava notevolmente da quello tifernate. Le forze cattoliche erano infatti più combattive sul piano politico, con una presenza efficace e ramificata nella società, in particolar modo nelle campagne. Gabriotti ebbe modo di integrarsi facilmente...

La crisi di Nova Juventus

L'anno 1908, ricco di soddisfazioni per Gabriotti a Faenza, segnò invece l'inizio della crisi destinata a provocare prima lo scompaginamento, poi lo scioglimento del circolo Nova Juventus di Città di Castello. Mancano testimonianze dirette di come Venanzio visse le tensioni e le sofferenze suscitate dalle violenti polemiche del periodo. Dovettero però lasciare una traccia profonda in lui avvenimenti così dirompenti, che...

La rottura con Faenza

All'inizio del 1911 Gabriotti raccoglieva ancora palpabili soddisfazioni a Faenza. Nulla lasciava presagire le spiacevoli vicende che stavano per scuotere la sua vita. La rottura tra Gabriotti ed i dirigenti cattolici romagnoli si consumò con una lunghissima polemica, caratterizzata da continui colpi di scena e sfociata in un processo nell'aprile del 1913. L'asprezza dei toni e le strumentalizzazioni politiche alimentate dal duro scontro tra...

Cattolici, socialisti e radicali

Placatasi la burrasca di Faenza, ma ancora in attesa degli esiti del processo, Venanzio Gabriotti si sistemò a Roma, assunto come impiegato per l'interessamento di Ugo Patrizi. Intanto Città di Castello era scossa da furibonde polemiche tra socialisti e radicali da una parte e cattolici dall'altra. Questo scontro si sarebbe protratto con insolita acredine fino alle elezioni politiche del 1913….