Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Il rilancio produttivo nel dopoguerra

La ripresa produttiva del dopoguerra

  All'assemblea dei soci del 7 giugno 1945 presenziarono 170 soci su 463. La Fattoria era dunque un organismo imponente, con un rilievo sociale sottolineato dai livelli occupazionali che garantiva: nella lavorazione del prodotto 1944 occupò 700 tabacchine e circa 130 operai. Il 1945 fu un anno delicato, per una produzione inferiore alle attese e per il considerevole aumento del costo della mano d'opera. Tuttavia lo sviluppo riprese...

Sul finire degli anni '40

  Nell'ultimo scorcio degli anni '40 la Fattoria si sviluppò ulteriormente. Nel febbraio 1949 avrebbe esibito dati statistici assai eloquenti: le 1.725 colonie appartenenti alle 674 aziende agrarie associate avevano conferito nella campagna dell'anno precedente 14.950 quintali di tabacco Bright e Maryland e 8.942 di Kentucky; per la sua lavorazione erano stati occupati 1.250 addetti in modo continuativo dal settembre 1948 alla fine di...

Spaccature interne e questioni statutarie

  Cinque mesi dopo l'assemblea dei soci confermava come procuratore Rossi e gli affiancava Sante Santinelli. Ma alla nuova coppia dirigente mancava il necessario affiatamento. Santinelli affermò di nutrire “riserve sull'indirizzo della Fattoria” e subordinò l'accettazione dell'incarico a una riforma statutaria che trasformasse il consorzio in una società anonima di tipo industriale. Rossi si erse a paladino della...

Conquiste sindacali

  Fino a tutto il 1947 vi fu un proficuo dialogo nei rapporti sindacali tra dirigenti della Fattoria e maestranze. Del resto i dipendenti apprezzavano sia il clima “famigliare” instaurato da Garinei, sia il palese impegno dell'azienda nel cercare di protrarre il più a lungo possibile il lavoro in magazzino, così da ridurre al minimo il periodo di disoccupazione stagionale. Silvio Antonini ebbe a riconoscere lo sforzo...

Licenziamenti e tensioni sindacali

  La rottura dell'unità sindacale nel 1948 minò in maniera irreparabile la forza contrattuale di un settore che la tappa annuale della riassunzione, e quindi la paura della perdita del posto di lavoro, rendeva più di altri vulnerabile; e le maestranze femminili, di gran lunga prevalenti, erano più facilmente vittime di ricatti. Il fatto che l'organizzazione sindacale stesse crescendo (nel 1948 i lavoratori dei magazzini...

Azienda e sindacato: nuovi equilibri

  Mentre si acuiva lo scontro politico e sociale, la sinistra prese a identificare nel nuovo direttore Silvio Donadoni l'esecutore della linea antisindacale e restauratrice della Fattoria. Anche se l'episodio del licenziamento dei cinque dipendenti avvenne quando egli figurava ancora come vice-direttore ed ebbe l'assenso di Dino Garinei, è evidente che Donadoni divenne da allora la figura centrale dell'azienda; gli amministratori riponevano...

Il contesto economico negli anni '50

  Nel 1951 il comune di Città di Castello aveva una popolazione di 37.146 abitanti. Nei dieci anni successivi, complice anche una consistente ripresa dell'emigrazione, i residenti sarebbero cresciuti di meno di 300 unità. Il censimento del 1951 quantificò l'assoluto rilievo assunto dalla lavorazione del tabacco nell'industria locale. Gli stabilimenti della Fattoria a Città di Castello e di Dino Garinei a Trestina...

Si esaurisce la fase espansiva

  La crescita della Fattoria era suffragata da evidenti dati statistici: nel 1953 coltivava tabacco in una superficie di 1.266 ettari rispetto ai 48 del 1911, con una produzione passata da 503 a circa 33.000 quintali; i soci da 6 erano diventati 650, i dipendenti da 20 a 1.210, la superficie dei magazzini di lavorazione si era estesa da 230 a 14.300 metri quadrati. Era questa l'eredità lasciata dai grandi personaggi che ne avevano guidato...

Il tabacco sub-tropicale

  Risale al 1953 la prima modesta sperimentazione di coltivazione sotto garza di tabacchi sub-tropicali delle varietà Sumatra e Round Tip, usate per fornire materiale da fascia per sigari superiori. Proprio le nubi che si addensavano sul futuro del Bright e del Kentucky indussero a continuare la sperimentazione, autorizzata dal Monopolio. Ai campi sperimentali di Palazzo di Carlo e Rignaldello se ne aggiunse un altro a Lerchi nel 1954....