Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

La fondazione e il rapido sviluppo

Lo scenario economico

  Nel 1911, quando nasceva la Fattoria Autonoma Consorziale Tabacchi, il comune di Città di Castello contava una popolazione di 26.972 unità, di cui 6.306 nel centro urbano. Il decennio precedente era stato caratterizzato da un consistente flusso migratorio, specialmente verso la Francia, che continuava a essere alimentato dalle precarie condizioni sociali: il Comune aveva rilasciato 2.457 passaporti per l'estero dal 1904 al 1906....

L'antefatto

    Nel 1910 alcuni importanti coltivatori di tabacco del Tifernate si associarono per dar vita a un esperimento di “cooperazione con lo Stato”: avrebbero cioè provveduto alla raccolta del prodotto “allo stato secco”, per poi effettuare in un magazzino in città le operazioni di cernita e di imbottamento delle foglie, in stretta sinergia con il Monopolio. Individuarono come locale per il lavoro...

La fondazione e i primi passi

  Proprio mentre la breve storia del Consorzio si esauriva, i coltivatori che avevano dato vita all'esperienza di “cooperazione con lo Stato” ottennero di mutarla in concessione speciale. Prendeva così corpo la Fattoria Autonoma Consorziale Tabacchi. Il primo verbale dell'assemblea dei soci risale al 30 marzo 1911, quando si decise di subentrare al Sindacato nell'affitto dei locali dell'ex convento di San Domenico. Erano presenti...

Gli anni della Grande Guerra

  Gli anni della Grande Guerra, per quanto segnati da sacrifici e ristrettezze, cementarono il consorzio. In seguito al richiamo alle armi di Sergio Rossi, ne assunse le redini Giulio Della Porta, che prese talmente a cuore le sue sorti da anticipare proprie risorse finanziare in alcuni momenti critici. Il conte acquisì tanta stima che, alla fine del conflitto, fu chiamato ad affiancare come procuratore Sergio Rossi con pari poteri. Partì...

Lo sviluppo degli anni '20

  La politica della Fattoria si caratterizzò per la forte intesa con il Monopolio, che si proponeva l'obbiettivo di affrancare l'Italia dall'importazione di tabacco estero. E il Monopolio, dopo la parentesi bellica, incrementò la concessione del consorzio tifernate, autorizzandolo a coltivare 300 ettari nel triennio 1919-1921. Il quantitativo raddoppiò nel triennio successivo, raggiungendo una soglia limite che indusse ad...

Il primo statuto

   Il 25 maggio 1928, con un atto privato, la Fattoria Autonoma Consorziale Tabacchi si costituiva in società civile. I terreni della sua concessione – si legge nel documento – si estendevano per 678 ettari nei comuni di Città di Castello, Umbertide, Perugia, Citerna e Sangiustino, con un'autorizzazione a coltivare 9.383.520 piante di tabacco. Il 2 giugno di quell'anno i soci approvavano a grande maggioranza...