Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Miscellanea

I funai

Nel ricordo popolare, il mestiere del funaro, o cordaro, è legato ai Frontoni, l'area sottostante le mura urbiche tra il torrione di porta Santa Maria e il Prato. Lì lavorò l'ultimo funaro tifernate, Nicola Grilli. Dell'occupazione di un tratto dei Frontoni per l'attività dei funari si parla già in un documento del 1864. Il cordaro Antonio Marchioni (1830-1888), che aveva "sempre lavorato presso le mura interne...

I sellai

I sellai costruivano e riparavano le selle per cavalli, i più rozzi basti per muli e asini e i finimenti: morse, briglie, paraocchi, portastanghe, sottopancia e ogni altro elemento che costituiva la bardatura dei quadrupedi. Per alcuni manufatti si richiedeva anche pregio estetico; tutti dovevano essere durevoli e soprattutto ben costruiti, per permettere all’animale di lavorare al meglio. Si usava in particolar modo il cuoio, che il...

Gli ombrellai

Si ha traccia di “ombrellari” - fabbricanti o semplici riparatori di ombrelli - in pochi documenti del XIX secolo. Il Rollo de’ contribuenti all’inizio del 1851 ne segnalava tre: Tito Moretti, Enrico Poli e Angelo Puletti. Su Poli e Puletti si legge: “Possono questi due fabbricatori considerarsi meramente braccianti, e giornalieri, lavorando essi stessi senza garzoni". Poli lasciò la città proprio...

Le fabbriche di cera

Nel 1824 esisteva in città una sola fabbrica di cera. Apparteneva a Giuseppe e Antonio Bondi. Di essa si sa che produceva “mediocre cera lavorata”, smerciava localmente e nell’Alta Valle del Tevere toscana; usava come materia prima cera levantina, cera nazionale e cotone, ma la cera nazionale era poca e scadente ("né s'imbianca né dura"). Lavoravano nella fabbrica, priva di qualsiasi macchina, tre uomini...

Le fabbriche di sapone

A Città di Castello si è tentato più volte, con scarso profitto, di impiantare delle fabbriche di sapone. Per qualche tempo, nei primi anni Cinquanta del XIX secolo, ci provarono due fiorentini, Ercole Antico e Antonio Del Vivo. Ma la loro attività durò poco. Nel 1889 Pasquale Lombardelli prese in affitto dei locali nell’ex convento dei Serviti per effettuare un “saggio di esercizio di saponeria”...

La "fabbrica di ghiaccio"

Un tempo, quando non c’erano ancora i frigoriferi, Guglielmo Vincenti e i figli garantivano l’approvvigionamento di ghiaccio per l’ospedale, per i malati e per gli esercizi commerciali che ne abbisognavano per la conservazione dei generi alimentari. Si trattava di un’attività secondaria, di scarso profitto (“un osso duro da rodere”, ebbe a scrivere Guglielmo), ma socialmente assai utile. I malati di...