Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Le fornaci

Le fornaci nell''800

Nel 1850-1851 venivano censiti tre “fabbricatori di terracotta da costruzione”, tutti a Riosecco, piccolo villaggio a nord di Città di Castello: Florido Fuscagni, Vincenzo Massetti e Domenico Puletti. Vi erano poi altre fornaci per materiale da costruzione: ancora a Riosecco quelle di Domenico e Paolo Puletti; alla Tina, nella campagna a nord-est di Città di Castello, la “fornace nuova” di Valentino Serafini;...

Lo sviluppo dell'industria

Lo studio statistico sull’economia umbra pubblicato nel 1910 da Fernando Mancini permette di delineare un nuovo quadro del settore. Segnalò due fornaci da calce, quella di Luigi Massetti, con 12 operai, e la Società Fornaci Tifernati, con 8. Ma riteneva che ne esistessero altre minori. Poi descrisse una nuova importante realtà, sorta nel 1908: la Fornaci Sociali Tifernate a sistema Hoffmann di proprietà di Ercole...

Fornaci e fornaciai nel '900

Nel primo decennio del Novecento i fornaciai furono tra le categorie più attive sindacalmente. Il periodico socialista “La Rivendicazione” ebbe modo di illustrare le loro condizioni di vita e di lavoro. Scrisse: “L’estrazione della materia prima dal monte o dal suolo si fa in genere a giornata o a cottimi per gruppi di operai. Il lavoro non è però possibile col cattivo tempo. La bagnatura, ammanitura e...

"Fornacione" e "Massetti"

Nei primi del Novecento Città di Castello si avviava dunque ad avere due fornaci di cospicue dimensioni. La Fornaci Sociali Hoffmann, o Forni Hoffmann, veniva popolarmente denominata “Fornacione”; poi la si chiamò anche “Santinelli”, dal nome del proprietario Giovan Battista Santinelli. Produceva calce, mattoni pieni a mano e a macchina, forati, tavelloni a incastro, volterrane copriferro, copriferro e tavelloni...