Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Il mobile in stile

Cesare Sisi e il mobile in stile

Ancor giovanissimo, Cesare Sisi venne a risiedere a Città di Castello da Ronciglione, centro del viterbese. Intorno al 1928 aprì un piccolo studio da pittore, dove prese a dipingere motivi decorativi su stoffe, borse e cusci­ni da salotto, cartelloni per cinema e stendar­di, iscrizioni pubblicitarie, decorazioni di ca­mere e salotti. Personaggio pratico ed ecletti­co, eseguì disegni per sarte e ricamatrici, scenografie...

Le botteghe del quartiere Prato

La nascita delle prime botteghe di falegnameria nel quartiere del Prato, in genere legate al commercio antiquario di Sisi, si colloca all’inizio degli anni ’50. La difficoltà degli stessi artigiani dell’epoca di indicare con precisione il periodo di avvio dell’attività è em­blematica di un tempo in cui la ricerca talora affannosa di prospettive di lavoro lasciava ben poco spazio alla formalizzazione...

Mobile in stile e competenze artigianali

A fianco dei falegnami, sempre nel quartiere del Prato, in quegli anni videro la luce al­tre piccole botteghe che li rifornivano di componenti necessarie all’opera di restauro e di fabbricazione di mobili in stile o che, nell’ambito dello stesso settore artigianale, svolgeva­no particolari e autonome fasi di lavorazione. Il primo laboratorio tifernate di doratura del dopoguerra lo aprì casualmente Livio Dalla Ragione in...

I doratori

Nel 1811 erano sicuramente attivi in città quattro "indoratori": Giuseppe Bellucci, Abele Crosti, Luigi Gagglini [sic] e Luigi Palazzeschi. Poche notizie si hanno di loro . Risalgono a pochi anni dopo le prime tracce dell'attività di Giuseppe Panari, citato nel 1851 come unico doratore tifernate e ancora in servizio per il Duomo nel 1860, quando già si affacciava sulla scena il figlio France­sco. Si conservano diverse...