Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Il secondo dopoguerra

Gli anni Cinquanta: la crisi dell'agricoltura

Nel 1951 il comune di Città di Castello contava 37.146 abitanti, cresciuti del 42% rispetto all'inizio del secolo. In città ne risiedevano quasi 15.000; negli ultimi venti anni l'incremento della popolazione accentrata era stato del 33%. Nonostante la consistente espansione del centro abitato, il territorio rimaneva ancora prevalentemente agricolo. Ben il 65,1% circa della popolazione attiva si dedicava infatti all'agricoltura. Inoltre,...

Industria e artigianato negli anni Cinquanta

I dati del censimento del 1951 sottolinearono la straordinaria incidenza della lavorazione del tabacco nell'industria locale, con ben 1.348 addetti nei magazzini della Fattoria Autonoma Tabacchi a Città di Castello e di Dino Garinei a Trestina. Il rilievo era assoluto anche a livello provinciale; il comune tifernate ospitava il 37% degli addetti provinciali del settore. La FAT sarebbe arrivata da sola a occupare fino a 1.507 persone, nella...

Dalla crisi all'industrializzazione

Un altro impedimento a una più vigorosa crescita industriale fu la carenza di capitali, problema che rimase insoluto anche per una gestione del credito assai prudente. All'inizio degli anni ‘50 si chiese alla Cassa di Risparmio di utilizzare il risparmio "per avvivare e fecondare" l'economia 398. L'istituto invece inaugurò il decennio con una "stretta creditizia". Secondo i suoi dirigenti, benché l'"affannosa...