Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Resistenza altotiberina: testimonianze

Alfredo Baldelli (“Araf”). Alla macchia con altri tifernati

Lo chiamavano “Araf” da quando era bambino; un soprannome nato come tanti altri tra i vicoli del rione tifernate della Mattonata, dove viveva. E si firmava “Araf” nei suoi quadri. Ma con “Araf” – il noto pittore Alfredo Baldelli (1922-2015) – non abbiamo parlato di arte, bensì dell'esperienza vissuta 70 anni fa come partigiano. Ricordi vividi di un novantaduenne che in quel 1943-1944 fu tra...

Bambini Amleto. Dalla Guardia Nazionale alla macchia

Amleto Bambini (1923-2003), è stato un noto commerciante di Città di Castello. Raggiunse i partigiani tifernati il 3 giugno 1944. Poi combatté volontario nel Gruppo di Combattimento “Cremona”. Ecco alcuni suoi ricordi. Nella Guardia Nazionale Repubblicana (la “Bilinciana”) Dopo l’8 settembre ho abbandonato l’esercito e mi sono nascosto per due mesi a Città di Castello. Un giorno...

Bruschi Domenico. La banda di Capanne e la battaglia di Montone

“Noi ragazzi non si capiva niente di politica e di cose militari”. Lo sottolinea Domenico Bruschi, nel ricordare la sua vita alla macchia tra la fine del 1943 e la primavera del 1944. Allora aveva 19 anni e faceva il contadino a Gaianello, nella valle del Carpina, presso Montone. Come tutti i suoi coetanei ricevette le cartoline-precetto della Repubblica Sociale Italiana e come tanti di loro non se la sentì di andare a combattere...

Dindelli Gherardo. Ricordi di un patriota di Sansepolcro

Dopo la guerra, delle commissioni regionali ebbero il compito di attribuire riconoscimenti ufficiali  a partigiani combattenti e ai patrioti. La qualifica di patriota spettava a quanti  avevano sostenuto in qualsiasi modo l'attività delle bande partigiane. Gherardi Dindelli è uno di questi. Classe 1924, di Sansepolcro, Gherardo aveva in famiglia il babbo socialista, Cammillo, ma pure uno zio “squadrista sfegatato”....

Dalla Ragione Livio. Memorie di un capo partigiano

Il tifernate Livio Dalla Ragione (1922-2007) fu partigiano della prima ora nella Brigata Proletaria d’Urto “San Faustino” e comandò la banda di Montebello. Combatté poi come  volontario nel Gruppo di Combattimento “Cremona”. Fu decorato di  medaglia d'argento al valor militare. Il suo nome è legato anche al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle (Città di Castello), che...

Cangi Fabio. Partigiano con Tito nei Balcani

“9 settembre 1943: sbandatosi in seguito agli avvenimenti sopravvenuti all'armistizio ed aggregatosi alla Divisione Partigiana Italiana 'Garibaldi'”. Questa succinta dichiarazione nel foglio matricolare di Fabio Cangi riporta a uno snodo fondamentale della sua vita. Cangi, classe 1922, contadino di Cirignone, sulle alture a nord di Pieve Santo Stefano, si trovava nell'ex-Jugoslavia, tra Bosnia e Montenegro, con la divisione...

Laurenzi Domenico. La banda di Morra

Domenico Laurenzi (1924-2014), detto Menco de Sciattino, è stato coltivatore diretto nel voc. Palazzetto, a ovest di Morra. All'epoca della guerra viveva con i genitori e il fratello Angelo. Avevano un piccolo podere, coltivavano grano, granturco, fagioli, patate; producevano un po' di castagne; avevano due buoi da lavoro, delle pecore e maiali. Dopo lo sbandamento delle truppe italiane in seguito all’armistizio, tornò...

Lucherini Teresa, Nardi Avre, Romolini Vanda. Slavi sui monti di Caprese

Sui monti tra Ponte alla Piera e Caprese Michelangelo – l'Alpe di Catenaia – si sono vissute pagine importanti della Resistenza contro il nazi-fascismo. Lassù andarono alla macchia un gran numero di disertori e di giovani renitenti ai bandi per l'arruolamento nelle forze armate della Repubblica Sociale e nel servizio obbligatorio di lavoro. Per lo più provenivano dalla Valtiberina toscana e dal Casentino. E lassù...

Mastriforti Amedeo. Il Comitato Clandestino di Soccorso di Città di Castello

Mastriforti (1914-2011), insegnante ed esponente dell’ambiente cattolico tifernate, fu collaboratore di Venanzio Gabriotti ed esponente del Comitato Clandestino di Soccorso. Dopo la Liberazione, si arruolò volontario nel Gruppo di Combattimento “Cremona”.   Appunti sul Comitato Clandestino di Liberazione. Città di Castello Testimonianza scritta inviatami nel dicembre 1987 da Pesaro   Venanzio...

Luchetti Lido. Renitenza, diserzione e vicende partigiane

Quella di Lido Luchetti (nato nel 1925) era una famiglia di mezzadri presso Castelguelfo. All'epoca della guerra il padre Pietro  faceva il pollaiolo, prima ancora era stato carbonaio. Renitenza a Castelguelfo Nel 1944 ero garzone di Domenico Collesi, a Pian della Serra. Paravo le vacche. L'8 settembre Liseo, che stava a Castelguelfo e andava a Pietralunga a prendere la posta, ha suonato le campane della chiesa; le suonava anche per...

Mandrelli don Pompilio. Un sacerdote tra i partigiani a Pietralunga

Nel 1944 don Pompilio Mandrelli (1902-1992) era arciprete a Pietralunga. Vi esercitava la sua missione pastorale dal 1931. Visse insieme ai suoi parrocchiani il travagliato periodo della guerra, delle vicende partigiane e dell'occupazione tedesca, schierandosi a fianco dei giovani oppositori del regime, ma nel contempo operando per proteggere la popolazione da violenze e rappresaglie. Venanzio Gabriotti: l’amministratore e la personalità Avevamo...

Migliorati Aldo. La Banda della Badia

L'8 settembre 1943 Aldo Migliorati era militare a Vicenza. Quando si è sfasciato il suo reparto, anche lui si è dato alla fuga per cercare di tornare a casa. Ma è stata un'odissea: “Ci ho messo 20 giorni a tornare; ero ridotto 45 chili”. Ventenne di Badia Petroia, Migliorati faceva il muratore con il padre Giuseppe. Una famiglia numerosa, la sua, nella quale si respirava una certa aria antifascista. Però...
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