Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Al fronte con il "Cremona" e "Legnano"

L'arruolamento nei Gruppi di Combattimento “Cremona” e “Legnano”

All'inizio del dicembre 1944 il comandante della Brigata Proletaria d'Urto "San Faustino", Stelio Pierangeli, fece pubblicare un manifesto con questo appello: "Patrioti, la lotta che contro la nostra volontà sospendemmo l’11 luglio può essere ripresa. I comandi alleati e italiani, accogliendo le nostre richieste, hanno stabilito di trasformare le nostre Bri­gate Garibaldine in Gruppi Italiani di Combattimento...

Il battesimo del fuoco

Nel Gruppo di Combattimento “Cremona”, quello più bisognoso di colmare i vuoti negli organici, fu per quanto possibile concesso alle disciolte formazioni partigiane di ricostituirsi al suo interno e con i propri comandanti. Il gruppo più numeroso dei tifernati formò il “Plotone Montebello”, nella 1a compagnia del 21° fanteria; un altro fu nei ranghi della 2a compagnia. Il capitano Stelio Pierangeli...

L'ardimento dei volontari

Le motivazioni di alcune delle medaglie al valore assegnate ai volontari altotiberini aprono squarci sui combattimenti del 2-3 marzo 1945, che rappresentarono il primo significativo successo militare del Gruppo di Combattimento “Cremona”. Il tenente Enrico Ferri (medaglia d'argento) assunse la guida della sua compagnia quando vide cadere ferito il comandante; in quel critico momento, “imbracciato un fucile mitragliatore e...

La contestazione a Umberto di Savoia

A ostilità cessate avvenne un episodio rimasto indelebile nella memoria dei soldati del “Cremona”. Il 16 maggio 1945, il Luogotenente del Regno Umberto di Savoia passò in rassegna le truppe tra Codevigo e Piove di Sacco, insieme allo stato maggiore e ad alti ufficiali alleati. Al suo arrivo a Piove di Sacco, dove l'attendeva il 21° reggimento di fanteria, mentre la banda musicale suonava la Marcia Reale, esplose...

Testimonianze di coraggio e paura

Per quanto breve, la guerra combattuta dai soldati del “Cremona” in Romagna è stata dura, rischiosa, emotivamente stressante. Ne fanno fede le testimonianze di alcuni volontari altotiberini. In occasione del suo 90° compleanno, il 22 luglio 2015, Bruno Crispoltoni ha voluto lasciare ai nipoti una traccia scritta di quella sua avventura. Ecco alcuni brani del suo Diario per ricordare, tratti integralmente dal manoscritto....