Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Città di Castello

I bombardamenti di Città di Castello e le vittime

Bombardamenti aerei su Città di Castello 23 gennaio 1944. Il primo bombardamento alleato sull'Alta Valle del Tevere colpì la periferia orientale di Città di Castello la quarta domenica di gennaio. Gli aerei Liberators del 449° Bomber Group avevano come obbiettivo lo scalo ferroviario di Perugia, ma dovettero ripiegare su bersagli secondari. Poco oltre le ore 12.30 furono sopra Città di Castello e scaricarono...

Vittime del bombardamento del Gorgone

Il primo bombardamento alleato sull'Alta Valle del Tevere colpì la periferia orientale di Città di Castello la quarta domenica di gennaio. Gli aerei Liberators del 449° Bomber Group avevano come obbiettivo lo scalo ferroviario di Perugia, ma dovettero ripiegare su bersagli secondari. Poco oltre le ore 12.30 furono sopra Città di Castello e scaricarono bombe di grosso calibro – 30 o 50 a secondo delle fonti –...

Il bombardamento di San Secondo

14 maggio 1944, Sansecondo (Città di Castello). Una formazione di 16 velivoli P. 47D del 57° Fighter Group bombardò il tratto di ferrovia da Città di Castello a Trestina. Rimasero coinvolti anche gli adiacenti centri abitati. Alle ore 10.45, a Sansecondo, una bomba centrò un'abitazione. Si contarono 16 vittime e diversi feriti.   Vittime del bombardamento aereo Chialli Rosa, di...

Vittime di bombardamenti e cannoneggiamenti agli Zoccolanti

Nella periferia meridionale della città, a ridosso delle alture dove i tedeschi avevano posizionato le loro difese, si vivevano giornate d'incubo. Ne porta memoria il diario del parroco di San Pietro di Garavelle, padre Emilio Cuppoloni dei Frati Minori. Il convento degli Zoccolanti, punto di riferimento spirituale della parrocchia, si situava in posizione strategica proprio sul restringimento della valle a sud di Città di Castello....

Vittime di cannoneggiamenti e mitragliamenti a Città di Castello

Antoniucci Giuseppe, di Raffaele, nato il 19 marzo 1892 a Città di Castello, dove risiedeva, muratore, coniugato con Armida Boriosi, deceduto il 10 luglio 1944 a Badia Petroia (Città di Castello) per ferite da scoppio di granata. Antoniucci Leda, di Giuseppe, nata il 12 novembre 1932 a Città di Castello, dove risiedeva, deceduta il 10 luglio 1944 a Badia Petroia (Città di Castello) per ferite da scoppio...

Vittime di bombardamenti di artiglieria a Canoscio e Badia Petroia

Il 10 luglio, nella zona di Canoscio, persero la vita a causa della guerra due forestieri che vi erano sfollati, un contadino e una bimba di un anno di età; a poca distanza, a Badia Petroia, schegge di granate uccidevano il capomastro antifascista tifernate Giuseppe Antoniucci, con la figlia adolescente, e un anziano mezzadro. L'indomani morì un ragazzo di 19 anni a San Secondo. Il 12 luglio altre due vittime tra la popolazione...

Vittime di esecuzioni sommarie a Città di Castello e partigiani caduti

Vittime di fucilazioni, esecuzioni sommarie e rappresaglie Per le vittime delle stragi di Meltini e di Pian dei Brusci si veda le specifiche schede Brozzi GioBatta, di Bartolomeo, nato a Città di Castello il 27 novembre 1920, residente a Morra, colono, celibe, ucciso da soldati tedeschi il 7 luglio 1944 a Morra. Campi Guglielmo, di Domenico, nato a Città di Castello il 2 dicembre 1899, celibe, colono, residente...

La strage di Meltini

L'11 luglio 1944 le truppe anglo-indiane stavano consolidando le posizioni conquistate a Canoscio e, dall'altra parte del Tevere, avevano acquisito il controllo della zona di Coldipozzo. Qualche chilometro più a nord, dei militari tedeschi negli ultimi giorni avevano sostato nella casa colonica del podere Meltini, in voc. Monini, in posizione pianeggiante verso il Tevere, sotto il colle di San Paterniano....

L'eccidio di Pian dei Brusci

Nel tardo pomeriggio dell'8 luglio 1944 nella casa colonica di Pian dei Brusci, presso il bivio che dalla strada per Morra conduce a Lugnano, giunse una pattuglia mista di tedeschi e fascisti, al comando di un maresciallo tedesco. Fece bruscamente uscire i componenti delle famiglie Sorbi e Ramaccioni dalle stalle e dalle cantine, dove si erano rifugiati per proteggersi dai colpi delle artiglierie, e ordinò la consegna di due inglesi...

Vittime di esplosioni di mine e residuati bellici

Vittime di Città di Castello di mine e residuati bellici nel 1944 Arcaleni Gino, di Girolamo, nato a Umbertide il 22 aprile 1924, residente a Bonsciano, bracciante, deceduto il 5 luglio 1944 a Bonsciano per scoppio di mina. Bartolini Rodolfo, di Pietro, nato a Città di Castello l'11 novembre 1923, residente a Città di Castello, colono, celibe, deceduto il 9 dicembre 1944 in loc. Gufara Bisacchi (Città...

La rappresaglia di Falzano, in territorio cortonese

Nell'ultima settimana di giugno il vortice della violenza continuò a infierire a oriente del Tevere, tra le valli dei torrenti Minima e Niccone. In quel mese, sull'Appennino cortonese, i partigiani crearono non poco disturbo alle comunicazioni tedesche lungo la strada per Città di Castello. In un primo attacco uccisero un soldato tedesco, che precipitò in un burrone con la vettura assalita. In un secondo episodio,...

Civili assassinati nella valle del Nestoro

Badia Petroia – Lugnano (6-8 luglio 1944). Durante il passaggio del fronte bellico, tra il il 6 e l'8 luglio 1944, oltre alla strage del Pian dei Brusci si verificarono nella valle del Nestoro altre uccisioni di civili da parte delle truppe tedesche in ritirata. 6 luglio, Lugnano Contini Domenico, di Serafino, nato a Città di Castello il 6 giugno 1900, residente a Lugnano, bracciante, coniugato con Caterina Battistoni,...
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