Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

La ritirata tedesca: distruzioni e mine

La ritirata aggressiva dei tedeschi

Con queste parole, mentre il fronte stava investendo la valle, il tifernate Giulio Pierangeli commentò in una lettera alla figlia la sistematica opera di distruzione di infrastrutture operata dai tedeschi: “Mi sembra chiara la tattica tedesca; ritirare il grosso delle truppe che cerca di portare via più che può: bestiame, biciclette, macchinari, merci di valore: rimangono indietro gruppi di disperati (eroi e delinquenti)...

Città di Castello: distruzioni, saccheggi e sopravvivenza nella città assediata

Mentre il cerchio si stringeva su Città di Castello, la popolazione era per lo più sfollata nelle campagne: migliaia di persone che l'ordine di evacuazione forzata emesso dal capitano Müller il 19 giugno aveva spinto o dove il fronte bellico stava passando, o dove sarebbe comunque passato. [...] La città era dunque pressoché deserta, senza acqua né luce, con gli stabilimenti industriali...

Danni bellici nell'Alto Tevere umbro

La distruzione della rocca di Citerna Oltre alle vittime e alle sofferenze umane, un'altra grave ferita fu inferta al patrimonio storico e monumentale di Citerna: tra le ore 11 e 12 del 16 luglio i tedeschi – sono parole di don Angelo Ascani – “apposero un buon quantitativo di dinamite alla rocca principale del paese e la fecero saltare tra un fragore infernale, distruggendo così anche quel ricordo...

Razzie e danni bellici in Valtiberina toscana

Razzie e danni bellici a Caprese Michelangelo Già quando la guerra stava per investire l'Alpe di Catenaia e il territorio di Caprese Michelangelo, la popolazione rurale conviveva da tempo con disagi, pericoli e umiliazioni. I tedeschi stavano consolidando le loro posizioni difensive e si comportavano da padroni. La gente non s'era fatta illusioni; aveva saputo dalle stesse truppe germaniche transitate in precedenza, che “sarebbero...

Razzie e distruzioni a Sansepolcro

Gli abitanti della Valtiberina toscana ebbero presto modo di rendersi conto di quanto i tedeschi, per quanto in costante ritirata, continuassero a interpretare il loro impegno militare con compatta disciplina e inflessibilità. E senza tanti scrupoli. Anche a Sansepolcro vi furono diffusi episodi di saccheggio a partire dal 15 giugno. Il segretario comunale Arturo Bellini ne parla nella sua Relazione: “[...] un continuo e abbominevole...

La distruzione di Pieve Santo Stefano

La tragedia di Pieve Santo Stefano iniziò all'inizio di agosto 1944. I militari germanici avviatono la deportazione coatta degli abitanti il 5 di quel mese, trasportandoli oltre la Linea Gotica con convogli notturni per sfuggire ai bombardamenti alleati. Poi toccò alla popolazione rurale. Raccontò Vinicio Fabbri: “Le famiglie furono smembrate e disperse e obbligate a lasciare tutti i loro averi. La soldataglia si...

Le tragiche conseguenze delle mine tedesche

Per rallentare l'avanzata degli Alleati, i tedeschi non esitarono a trasformare gran parte dell'Alta Valle del Tevere in vero e proprio terreno minato. Ordigni anti-uomo e anti-carro, posizionati un po' ovunque, ma soprattutto lungo strade e sentieri, ai margini dei corsi d'acqua e nei campi dove fanteria e carri armati potevano procedere più facilmente, costrinsero i genieri della 4a e 10a Divisione Indiana a una lenta,...