Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

La guerra nella parte umbra della valle

Le battaglie di Monte Murlo, Monte Acuto e Monte Corona

All'inizio di luglio 1944 i combattimenti investirono le montagne a meridione della valle. In seguito allo sfondamento della Linea Albert da parte degli Alleati, i tedeschi si ritirarono lungo la successiva linea difensiva Monte Murlo - Monte Acuto - Monte Corona - fiume Assino - Montelovesco. Nutrivano la convinzione di poter resistere accanitamente su quelle alture. In effetti l'attacco scatenato dalla 10a e dalla 25a brigata indiana...

La liberazione di Umbertide

Teodorico Forconi scriveva nel suo diario il 3 luglio 1944: “Il rumore spaventoso della truppa in ritirata incute terrore. Intanto saltano mine e ponti; colpi da ogni parte. [...] Sulla strada secondaria comincia il passaggio serale dei soldati e mezzi in ritirata”. Quello stesso giorno, a Città di Castello, pochi chilometri a nord di Falerno, dove Forconi era sfollato, i guastatori germanici facevano saltare in...

La battaglia di Montone

Costretti ad abbandonare Monte Acuto e Monte Corona, i tedeschi erano retrocessi sulla linea di difesa Monte Bastiola - Montone – Carpini. Nuovo caposaldo della loro resistenza era Montone, presidiato dal 1° battaglione del 741° reggimento della 114a Jäger Division. Gli attaccanti si resero conto che, in cima al colle, la cittadina offriva “una posizione difensiva quasi ideale”. L'artiglieria...

Combattimenti a Coldipozzo

Lasciata alle spalle Montone, l'avanzata della 25a brigata indiana poco più a valle si presentava tutt'altro che agevole: “Il terreno era abbastanza difficile per la fanteria, sebbene permettesse un po' di copertura; ma il 3° Hussars con i loro Sherman e il resto dei mezzi corazzati dovevano affrontare sentieri minati, ponti distrutti e ripide gole. In un certo punto, lo squadrone A dovette percorrere 50 miglia per...

Avanzata alleata sui monti a est del Tevere

Mentre dall'altra parte del Tevere la 4a divisione indiana combatteva tra il Nestoro e Canoscio, la 10a procedeva parallelamente a est del fiume lungo due direttrici: una più a valle, da Coldipozzo a Santa Lucia, con i punjabi e il Royal King's Own della 25a brigata, supportati dai mezzi corazzati del 3° Hussars; l'altra più montana, da Monte Falcone in direzione di Monte delle Gorgacce, con...

Battaglia di Monte delle Gorgacce

Mentre iniziava il prolungato attacco alleato al bastione di Monte Cedrone, la 10a divisione indiana proseguiva l'avanzata sulle alture a est del Tevere. Per conquistare il punto più elevato, Monte delle Gorgacce, venne di nuovo attuata la tattica di "inganno e sorpresa" risultata vincente a Montone. Il piano prevedeva un assalto diversivo diurno sulla destra a Monte Sgariglio, per occupare invece l'obbiettivo da sinistra...

Battaglia di Canoscio e avanzata alleata lungo il Nestoro

La mattina del 9 luglio 1944 scattò l'attacco anglo-indiano nella valle del Nestoro i reparti gurkha e sikh della 7a brigata indiana di fanteria, appoggiati da carri armati della Warwickshire Yeomanry, si attestarono presso Monte Alvieri, affacciato sul piano. I gurkha proseguirono verso l'antico castello di Ghironzo, dove intorno alle ore 10.30 sorpresero una postazione nemica: per sei degli otto tedeschi non ci fu...

Conquista di Monte Favalto

La pressione alleata a ovest del Tevere seppe approfittare di una criticità nello schieramento nemico alla quale il comando tedesco non pose rimedio in tempo. La 305a divisione non aveva forze sufficienti per difendere adeguatamente il suo fianco sinistro; la 44a, messa a dura prova nella valle tiberina, non era in grado di estendersi maggiormente sul suo fianco destro. Restava dunque indebolito un tratto di fronte, sull'Appennino...

Liberazione di Monte Santa Maria Tiberina

Dopo la conquista di Monte Favalto da parte degli Alleati, divenne campo di battaglia il crinale che dal quella montagna scende verso Poggio Contadini, Piantrano, Col di Fabbri, e poi risale a Monte Santa Maria Tiberina. Lo presero d'assalto i gurkha della 7a brigata indiana, insieme al Wiltshire Yeomanry, traendo grande vantaggio dal terreno boscoso. Dopo aspri combattimenti notturni, all'alba del 12 luglio1944 riuscirono...

La battaglia di Monte Cedrone

Contestualmente alla penetrazione nella valle del Nestoro, per scardinare le difese tedesche a Monte Favalto e puntare da ovest su Monte Santa Maria Tiberina e Monte Cedrone, gli Alleati progredirono con cautela anche lungo il lato destro del Tevere, da Trestina in direzione di Città di Castello. L'occupazione di questa parte del territorio tifernate significava poter attaccare Monte Cedrone anche da sud. Dal 14 luglio i gurkha della...

La liberazione di Città di Castello

La morsa su Città di Castello si era ormai stretta. L'assalto finale richiese però una attenta pianificazione. Avanzare lungo la valle, da Santa Lucia verso la città, era troppo rischioso: “Saremmo stati sicuramente massacrati su per la strada principale”, pensava il colonnello Richard Heseltine, comandante dello squadrone A degli Hussars. Fu proprio lui a premere sul comandante del 3° King's Own Hussars,...

La battaglia di Pistrino e la liberazione di Citerna e Monterchi

  Dopo la liberazione di Città di Castello, per quanto si aprisse davanti alle forze alleate la possibilità di dilagare nell'intero bacino altotiberino settentrionale, l'obbiettivo strategico più immediato della 10a divisione indiana divennero l'occupazione di Anghiari e il controllo della strada della Libbia, che da Anghiari conduce verso l'Aretino. Tale scelta portava a considerare prioritaria...
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