Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Riconoscimento delle qualifiche di partigiano

Primo riconoscimento dei patrioti e nascita dell'ANPI

Fu lo stesso Comando Alleato, man mano che procedeva la liberazione del territorio italiano, a voler attribuire un riconoscimento formale agli italiani che avevano dato un significativo contributo alla lotta armata contro il nazi-fascismo. Nei documenti dell'estate 1944 li si definisce prevalentemente “volontari della libertà” o patrioti (scritto talvolta anche “patriotti”). Gli Alleati intendevano distribuire...

Il riconoscimento delle qualifiche di partigiano e patriota

Si poneva intanto la questione di come tradurre in benefici di carattere economico e amministrativo la militanza nella Resistenza, l'essere stato ferito nella lotta armata e l'aver avuto i propri famigliari o partigiani caduti in combattimento o vittime di rappresaglie ed esecuzioni sommarie nazi-fasciste. Nel dicembre 1944 il comandante della Divisione Partigiani “Arezzo” diramò una circolare ai Comuni della provincia...

Le vicende della Commissione regionale umbra

La Commissione umbra visse vicende particolarmente travagliate e controverse. Nel 1948 un alto ispettore ministeriale contestò numerose irregolarità formali e il grave disordine in cui versava il carteggio della Commissione; chiese inoltre di revocare i riconoscimenti concessi a chi aveva presentato domanda oltre i termini previsti e ai partigiani che mostravano di avere solo requisiti di patrioti; prospettò infine l'eventualità...

Classificazione dei caduti per la lotta di Liberazione

La legge n. 518/1945 stabiliva di considerare “caduti per la lotta di Liberazione” i partigiani morti in combattimento e per malattie acquisite durante la Resistenza, le vittime di rappresaglie e i prigionieri politici e gli ostaggi uccisi dai nazi-fascisti. Era implicito che si tenessero distinte le categorie di “partigiano combattente caduto” e di vittima civile di atti di violenza. La Commissione umbra invece qualificò...

Gli sbandati

Nell'immediato dopoguerra venne riconosciuto un sussidio ai militari che, in seguito al disgregamento del loro corpo di appartenenza dopo l'armistizio, scelsero di restare nascosti alla macchia, pur non entrando a far parte delle formazioni partigiane. Il cosiddetto “premio di sbandamento” in qualche modo riconosceva a questi militari il merito di essersi rifiutati di aderire alle forze armate del fascismo repubblicano e di...

Elenchi dei partigiani combattenti di ciascun comune altotiberino

Le schede allegate contengono gli elenchi dei partigiani combattenti di ciascun comune dell'Alta Valle del Tevere. Includono sia i partigiani che hanno fatto parte delle bande dell'Appennino tra Toscana, Romagna, Marche e Umbria, sia quelli che hanno militato in formazioni operanti in altre zone d'Italia, sia quelli che hanno combattuto all'estero.