Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Partigiani sull'Appennino umbro-toscano

Renitenti e disertori tra i torrenti Cerfone e Nestoro

Renitenza e diserzione trovarono suolo fertile nel territorio alla destra del Tevere, tra le valli dei torrenti Cerfone e Nestoro. Su queste alture dell'Appennino umbro-toscano tra l'autunno del 1943 e i primi due mesi del 1944 presero corpo le tre bande partigiane di Monte Santa Maria Tiberina, di Morra e di Badia Petroia. Vi confluirono non solo giovani del posto, ma numerosi altri di Città di Castello. Sin dall'inizio ebbero...

Le bande di Monte Santa Maria Tiberina, di Badia Petroia e di Morra

La banda del “Monte”   “La prima riunione di noi renitenti la facemmo in un boschetto, poco oltre Marcignano. Era metà settembre e stava per scadere il termine per la presentazione della nostra classe. Dovevo arruolarmi tra i bersaglieri. Noi si voleva resistere, ma come? S'era in tredici e s'aveva appena qualche fucile da caccia”. Così racconta l'inizio della sua storia partigiana...

Vicende partigiane nell'Appennino umbro-toscano tra marzo e maggio

Viene fatta risalire all'inizio di marzo 1944 la costituzione formale delle bande di Morra e di Monte Santa Maria Tiberina, di fatto già esistenti. Quella di Morra, al comando di Angelo Ferri, inizialmente “si occupò, più che mai, di trovare armi, munizioni e vettovagliamento ed effettuò varie azioni di disturbo e di sabotaggio”. Il nucleo del “Monte”, con Guerriero Baffo comandante, aveva...

L'offensiva partigiana di giugno

Riguardo alla situazione del movimento di Resistenza a occidente del Tevere, il Notiziario della GNR del 30 maggio 1944 diffuse informazioni assai confuse e inesatte: “Nella zona fra Città di Castello, Sansepolcro e Monterchi si aggira una banda che ammonta a circa 500 uomini, comandati dal conte Ferretti di Ortona”. Secondo i fascisti, vi era un'altra formazione partigiana tra Palazzo del Pero e Castiglion Fiorentino, della...

Il rastrellamento tedesco di Monte Favalto e Marzana

A occidente del Tevere, i tedeschi avviarono un grande rastrellamento tra Monte Favalto e Marzana all'alba del 1° luglio. Il giorno precedente era stata attaccata presso Santa Maria della Rassinata una loro autovettura con degli ufficiali. I partigiani avevano ferito due militari e catturato documenti che si rivelarono di notevole interesse strategico. Ma il rastrellamento non fu una mera reazione all'agguato subito. Mentre si...

Partigiani tra Monterchi e Palazzo del Pero

Per coordinare il movimento di Resistenza tra l'Alpe di Catenaia, l'Anghiarese e l'Appennino umbro-toscano, la “Pio Borri” incaricò Aldo Donnini di costituire a ridosso della valle del Cerfone il cosiddetto Centro Collegamento “Poti”. La zona aveva grande importanza strategica, sia perché solcata dalla strada provinciale e dalla ferrovia per Arezzo, sia per le vie rurali trasversali che collegavano...

La rappresaglia di Palazzo del Pero

Su Palazzo del Pero gravava assillante la tensione della guerra. Vi passava la strada provinciale di collegamento tra l'Alta Valle del Tevere e Arezzo, un'arteria di considerevole importanza per il flusso dei rifornimenti e delle truppe, e i combattenti della Brigata “Pio Borri” si mantenevano in agguato per disturbare i convogli germanici. Proprio in seguito a un loro attacco presso Palazzo del Pero, i tedeschi furono costretti...

Partigiani della "banda del Monte"

Partigiani di Monte Santa Maria Tiberina, di Città di Castello e stranieri appartenenti alla “Banda del Monte” aggregata alla 23a Brigata Garibaldi “Pio Borri”   I partigiani della banda hanno ottenuto il riconoscimento ufficiale dalla Commissione Regionale per il Riconoscimento dei Partigiani della Toscana, che adottò criteri più restrittivi rispetto a quella dell'Umbria. Si sono...

Partigiani della banda di Morra

Banda di Morra (Città di Castello) aggregata alla 23a Brigata Garibaldi “Pio Borri” La qualifica di partigiani combattenti è stata attribuita a questa banda sia dalla Commissione Regionale per il Riconoscimento dei Partigiani della Toscana sia dalla Commissione umbra, che li ha impropriamente classificati come componenti della Brigata Proletaria d'Urto “San Faustino”. A testimonianza dei diversi...

Partigiani della banda di Badia Petroia

Banda di Badia Petroia (Città di Castello) aggregata alla 23a Brigata Garibaldi “Pio Borri”   La qualifica di partigiani combattenti è stata attribuita a questa banda dalla Commissione Regionale per il Riconoscimento dei Partigiani della Toscana. La data di cessazione dell'attività partigiana è per tutti l'11 luglio 1944. Le località di residenza sono tutte nel comune di...

Partigiani di Monterchi nella 23a Brigata Garibaldi “Pio Borri”

Caduti Fucilato dai nazi-fascisti durante il rastrellamento di inizio giugno 1944 sui monti di Sansepolcro: Alienati Pasquale, di Acquisto, nato a Monte Santa Maria Tiberina il 2 settembre 1921, residente a Monterchi; partigiano della Brigata Garibaldi “Pesaro” dal 20 aprile 1944, poi della banda “Francini”, fucilato dai nazi-fascisti il 4 giugno 1944 a Pian delle Capanne (Pieve Santo Stefano). Catturati dai...