Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

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La Repubblica Sociale Italiana

Dall'arresto di Mussolini all'armistizio

La notizia dell’arresto di Mussolini lasciò frastornati i fascisti tifernati, che assistettero impotenti alla riorganizzazione di oppositori che forse credevano definitivamente annichiliti. Dopo che il podestà Amedeo Corsi si era affrettato ad assicurare la fedeltà della città a Pietro Badoglio, dichiarandosi “interprete del giubilo popolare”(“La Nazione", 26 luglio 1943), si formarono i primi...

L'8 settembre 1943 a Città di Castello

Il testo allegato è tratto da Cronaca di Città di Castello. Dal 25 luglio 1943 al 22 agosto 1944, in Giulio Pierangeli. Scritti politici e cronache di guerra, a cura di Antonella Lignani e Alvaro Tacchini, Petruzzi Editore, Città di Castello 2003.   “Sopraggiungeva l’8 settembre. La notizia dell’armistizio fu accolta in campagna con entusiasmo: i contadini, che si erano mantenuti riservati durante tutti...

Il Partito Fascista Repubblicano

Costituita la Repubblica Sociale Italiana, l’incarico di aggregare il Partito Fascista Repubblicano fu dato a Fausto Desideri, che cercò di tener fede all’impegno morale assunto con gli avversari di svolgere “opera moderatrice”. Desideri riuscì a raccogliere 323 iscritti, per lo più nel centro urbano. Oltre che dallo zoccolo duro degli squadristi, le adesioni giunsero da molti dipendenti pubblici e da giovani...

La Guardia Nazionale Repubblicana contro i partigiani

Nell’ambito del ricostituito regime, venne ad assumere un peso rilevante la Guardia Nazionale Repubblicana, ribattezzata dal popolo “bilinciana” per l’aspetto trasandato e la dubbia convinzione di molti militi. Ma, oltre a diversi opportunisti - e a qualche infiltrato - inquadrava anche accesi fascisti. Ne comandò il presidio Dorando Pietro Brighigna. Su di essa ricadde l’onere della repressione della generalizzata...

Il crollo del regime

I drammatici eventi del maggio 1944 resero ancor più cupa la vita cittadina, segnata tragicamente dall’arresto e dalla fucilazione di Gabriotti, accusato di rapporti con le formazioni partigiane, dal furioso rastrellamento dei tedeschi alla caccia dei “ribelli”, dalla deportazione di numerosi giovani in Germania e dal pesante bombardamento che distrusse lo Stabilimento Lapi e fece una strage nella frazione di Sansecondo. La...