Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Guerra e società

Città di Castello in guerra

Nell’ottobre del 1939 il podestà Rondinelli Vitelli consegnò un riconoscimento ai 35 legionari tifernati che avevano combattuto in Spagna, “coraggiosamente e tenacemente contribuendo - fece scrivere nel diploma - alla vittoria della nuova civiltà nel bacino del Mediterraneo secondo il luminoso pensiero del Duce”. La Germania, legata da maggio all’Italia con il Patto d’Acciaio, aveva già invaso...

Fiducia nella vittoria

Prevaleva uno stato d'animo di tranquilla fiducia in un positivo sviluppo delle vicende militari; lo rafforzava l'impressione suscitata dalle travolgenti vittorie iniziali dei tedeschi. Il regime si trovò anzi costretto a far pubblicare avvisi per stemperare ingiustificati eccessi di entusiasmo: "Ricordare che la guerra non è finita",titolava uno di essi, e proseguiva: "L'esultanza naturale per la vittoria che corona le...

Mobilitazione civile

Incalzanti disposizioni ricordarono i doveri dei civili in tempo di guerra. Entrò subito in vigore l'oscuramento parziale, con la soppressione delle luci non strettamente indispensabili alla vita notturna e l'attenuazione e la schermatura di quelle conservate. In pochi giorni le famiglie dovettero provvedere a sistemare le finestre in modo tale da non far filtrare la luminosità all'esterno. Inoltre si richiese agli automobilisti di...

Propaganda

Durante la guerra assai intenso fu lo sforzo propagandistico. Il comune aveva costituito un Nucleo di Propaganda Patriottica fra la Popolazione Civile, chiamando a fame parte intellettuali apprezzati per cultura e doti oratorie. Tra la fine di giugno e l'inizio di ottobre ebbero luogo al Teatro La Vittoria ben 14 conferenze per spiegare le ragioni della guerra ed informare sulle prime vicende belliche. Contemporaneamente prese il via una serie di...

GIL e OND in epoca bellica

L'articolazione più dinamica del regime continuò ad essere la G.I.L. Durante il conflitto non ebbe soste l'attività ordinaria di educazione e di inquadramento, con adunate ogni sabato nelle sedi dei rispettivi reparti per il programma di istruzione. I ragazzi, oltre a svolgere il consueto addestramento premilitare, furono chiamati il fine settimana a montare la guardia alla Casa del Fascio e ad effettuare servizio di ronda per...

Disagi e privazioni

Di pari passo con la martellante pressione psicologica, aumentarono i sacrifici e le privazioni determinati dall'austera economia di guerra. L'obbligo del conferimento all'ammasso dei prodotti agricoli interessò in un primo momento grano, granoturco, vinacce, paglia e avena, per poi estendersi ad orzo, segale, fave, olio di oliva, legumi e persino pelli di coniglio. Con il mese di ottobre del 1940 entrò in vigore un rigido ed articolato...

I bombardamenti

Città di Castello e il suo territorio comunale, da Cerbara a Trestina, subirono 15 bombardamenti e cannoneggiamenti aerei tra il 23 gennaio e il 28 luglio 1944. Si hanno dati ufficiali precisi su quelli precedenti lo sfollamento della città. Ebbero luogo il 23 gennaio (ore 12.30, tre vittime), il 29 gennaio (ore 12), il 28 aprile (ore 15.45, a Trestina), il 2 maggio (ore 15.30, a Regnano e Cerbara, una vittima), il 13 maggio (ore 22.30,...