Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Le Opere Nazionali

L'Opera Nazionale Dopolavoro

L’Opera Nazionale Dopolavoro, istituita con decreto del 1° maggio 1925, divenne la più grande associazione di massa del regime fascista. L’iniziativa del regime di istituire in ogni centro l’Opera Nazionale Dopolavoro trovò a Città di Castello terreno fertile. La Filodrammatica Tifernate, in campo culturale, e l’Unione Sportiva Tiferno, in quello sportivo, rappresentavano delle realtà associative...

L'Opera Nazionale Balilla

L’Opera Nazionale Balilla fu istituita nell’aprile del 1926; ma di fatto iniziò l’attività dopo l’approvazione dei regolamenti amministrativi e tecnico disciplinari, avvenuta nel gennaio dell’anno seguente. Il comitato tifernate dell’Opera, infatti, si insediò il 27 agosto 1927. L’organizzazione dei giovani aveva creato non pochi problemi al Fascio. Una decisa spinta vi era stata proprio...

Dentro l'Opera Balilla tifernate

Fondata il 3 aprile 1926 e regolamentata dalle norme approvate il 9 gennaio 1927, l’Opera Nazionale Balilla ebbe il compito di formare giovani integralmente fascisti. Svolse quindi un ruolo strategico nel plasmare una nuova generazione di italiani devoti al Duce, inquadrati militarmente nel regime e pronti a combattere per il fascismo. Il 17 marzo 1930 passò alle dipendenze dell'ONB anche il Patronato Scolastico. A partire dal 1929 l'Opera...

Dall'Opera Balilla alla Gioventù del Littorio

Nell’ottobre del 1937 fu istituita la Gioventù Italiana del Littorio, “l'organizzazione unitaria e totalitaria delle forze giovanili del regime”, fondendovi l’Opera Nazionale Balilla con i Fasci Giovanili di Combattimento. Nella sostanza il controllo dell’inquadramento dei giovani passò dallo stato al PNF. A livello locale, il comando della GIL venne assunto dal segretario politico del Fascio; i reparti...

L'Opera Nazionale Maternità e Infanzia

L’Opera Nazionale Maternità e Infanzia sorse con legge del 10 dicembre 1925. A Città di Castello l’Ambulatorio Femminile Fascista per la Protezione dell'Infanzia e della Maternità aprì nel marzo del 1927. Alcuni dati documentano il considerevole sforzo organizzativo profuso dal Fascio Femminile: nell’inverno del 1933 vennero distribuiti 40 pasti al giorno nel Refettorio Materno e 100 nel Refettorio Infantile;...