Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Toponomastica tifernate

Toponomastica ottocentesca

Con l'unificazione nazionale, la toponomastica cittadina cominciò ad essere pro­fondamente influenzata dalle vicissitudini politiche. Già nel 1861, i tifernati volle­ro ricordare in alcuni angoli della città gli animatori del patrio risorgimento. A Garibaldi fu dedicata la "piazza di sotto", a Cavour via San Giacomo, a Vittorio Emanuele II il nuovo ponte sul Tevere. Forse con l'intenzione di voler infliggere...

Grande Guerra e fascismo

Fino alla prima guerra mondiale, non si registrarono molte variazioni topono­mastiche. Nel 1917, il consiglio comunale volle onorare l'irredentista Guglielmo Ober­dan e Cesare Battisti, dedicando loro, rispettivamente, via in Pareti e la parallela via Nuova. Dieci anni dopo, il podestà Luigi Mignini appose una serie di denomi­nazioni per ricordare la vittoria italiana nella Grande Guerra e personaggi che ave­vano contribuito...

Dalla Liberazione agli anni '50

Le prime variazioni toponomastiche del dopoguerra ebbero luogo 15 giorni do­po l'arrivo degli inglesi. Il corso "tornava" a Vittorio Emanuele II, mentre "piaz­za di sotto" veniva prescelta per ricordare il sacrificio del simbolo dell'antifascismo tifernate, Venanzio Gabriotti. Di lì a poco, una parte di via De Cesare era intitola­ta ad Aldo Bologni, rimasto ucciso in un'azione della Brigata San Faustino a Mon­tone,...

Problemi di toponomastica

All’espansione in gran parte disordinata della città si è accompagnata una talvolta disordinata gestione della toponomastica. Con un pubblico intervento, insieme a Dino Marinelli, ho cercato di sollevare il problema, affinché l’assegnazione dei nomi alle vie serva davvero a preservare la Memoria Storica. Nel contempo pone ineludibili problemi di decoro e di arredo urbano...