Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Il patrimonio dell’Opera Pia e la sede della Scuola

Le vicende del testamento Bufalini

Con testamento del 29 aprile 1893, il marchese Gio:Ottavio Bufalini lasciò il suo cospicuo patrimonio per erigere “una scuola per l'avviamento professionale degli esercenti arti e mestieri dei comuni di Città di Castello e Sangiustino”. Ciò si sarebbe potuto realizzare, tuttavia, se la cugina contessa Emma Orlandini del Beccuto non avesse avuto un figlio e, in tal caso, non prima che lei avesse raggiunto i 55 anni...

Trasformazioni patrimoniali e affitto

Le Congregazioni di Carità di Città di Castello e di Sangiustino assunsero l'amministrazione del patrimonio dell’erigenda Officina Operaia il 1° novembre 1916. A quell’epoca comprendeva anche 7 predi a Scalocchio e due poderi a Montone. Fu allora che si decise di “dedicare il massimo sforzo alla messa in valore della tenuta di Santa Fista”, ampliandola con l’acquisto di villa Corvini, del voc. Pianali...

Crollo delle rendite e danni bellici

Il consiglio di amministrazione, presieduto dal suo primo insediamento, nell’ottobre 1927, fino al 1941 da Dario Nicasi Dari, trovò modo di riaffittare subito i poderi di Vallurbana e di Olmo. Andarono invece deserte diverse aste per l’affitto della tenuta di Santa Fista, che tornò quindi temporaneamente a conduzione diretta. L’aggravamento delle condizioni generali dell’agricoltura, specialmente del commercio...

Gestione diretta e finanziamento dell'attività didattica

Il consiglio di amministrazione aveva deciso di non cedere più in affitto le tenute agricole, dal momento che tale tipo di conduzione non garantiva entrate soddisfacenti. La tenuta di Santa Fista fu ripresa in gestione diretta dall’Opera Pia dall’inizio del 1944; le proprietà di Vallurbana e di Olmo dal 1° novembre 1943. Gli amministratori della “Bufalini” dovettero constatare che la tenuta di Santa Fista...

Cattiva amministrazione e risanamento

Intanto il consiglio di amministrazione dell’Opera Pia aveva affidato in gestione il patrimonio rurale. Si nutrivano fondate speranze di poter accrescere la rendita a beneficio della Scuola Operaia. Invece, tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60, un intreccio di condizioni economiche avverse e di cattiva gestione tecnica e amministrativa fecero scivolare l’azienda agraria in una grave situazione debitoria. I debiti ammontavano...

L'accordo con la Cooperativa Produttori Tabacco

Quando, nel 1972, la Regione Umbria assumeva la gestione della formazione professionale, si concludeva anche la presidenza di Umberto Decenti. Le scelte strategiche compiute in merito al patrimonio sembravano dare i frutti sperati. Invece stavano maturando nuove difficoltà. Nel 1971, infatti, l’entrata in vigore della legge n. 11 sull’equo canone di affitto dei fondi rustici fu all’origine di una prolungata controversia...

Alienazioni e recupero di risorse finanziarie

Negli anni '90 si fece strada l’idea di alienare alcuni fabbricati rurali della proprietà, con i rispettivi annessi, i quali, oltre a non essere utili alla vita produttiva dell’azienda, versavano da tempo in condizioni assai precarie, necessitavano di interventi di manutenzione assai dispendiosi ed erano peraltro occupati in modo improprio, in alcuni casi addirittura abusivo, da vari nuclei famigliari. L’Opera Pia affidò...

La nuova sede della Scuola Operaia

L’attuale sede della “Bufalini” si situa in quello che un tempo era il vasto orto del convento di San Francesco. Divenne di proprietà del Comune dopo l’Unità italiana, quando lo Stato incamerò molti beni ecclesiastici. Nel settembre 1941 il podestà Amedeo Corsi deliberò la concessione di parte del terreno dell’Orto di San Francesco per costruire la sede della scuola. Progettò...

I nuovi laboratori

Una vasta e radicale ristrutturazione dell’area avvenne alla fine degli anni ’80 del Novecento. I locali dell’ex convento di San Francesco erano stati occupati dall’Istituto Tecnico Industriale Statale, una scuola in forte crescita, alla quale non bastava più nemmeno la sede distaccata nello stabile attiguo al seminario vescovile. Nel contempo stava prendendo corpo una stretta collaborazione tra “Bufalini”...

L'"Officina della Lana"

La ristrutturazione dell’area dell’ex Orto di San Francesco sollecitò il confronto sulla destinazione d’uso degli stabili di Via dei Lanari di proprietà dell’Opera Pia. La “Bufalini” aveva acquistato il vecchio stabilimento della “Godioli & Bellanti”, trasferitasi nella zona industriale, il 14 dicembre 1971. Il fabbricato si componeva di un piano terra, di un primo piano e di una porzione...