Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Dal secondo dopoguerra

Gli anni della ricostruzione

Nell'immediato dopoguerra l’Opera Pia “Bufalini” si dette un nuovo presidente, Elio Nicasi. Ricoprì l’incarico dal gennaio 1945 al giugno 1949. Al suo fianco, nel consiglio, il ragioniere Sante Meocci, un sangiustinese di grande esperienza amministrativa, da sempre vicino alla Scuola. La provvida scelta, tra il 1943 e il 1944, di riprendere in gestione diretta il patrimonio rustico permise all’Opera Pia di far...

Centro di Addestramento Professionale

Alla morte di Pierangeli, il prefetto nominò commissario Sante Meocci, che rimase a capo della “Bufalini” fino al marzo 1954, quando si ricostituì il consiglio di amministrazione con la presidenza del maestro Luigi Angelini. Maturò allora un altro snodo di rilievo. Ormai era chiaro che i mezzi garantiti dal patrimonio rustico stavano divenendo “impari ai compiti ed all'ampliata attività della Scuola”...

Tra emigrazione e industrializzazione

La presidenza di Baldicchi (1957-1965) attraversò un periodo nel quale presero chiara forma grandi cambiamenti economici e sociali. Per quanto l’agricoltura restasse un baluardo dell’economia altotiberina, sorretto soprattutto dai cespiti di entrata assicurati dal tabacco, era attraversata da una profonda crisi per la sua struttura antiquata, per i limiti intrinseci alla mezzadria, per la sovrappopolazione delle campagne e per le...

Fucina di operai

Il Centro di Addestramento Professionale della “Bufalini” seppe rispondere alle attese. Divenne ancor più l’approdo di quanti nutrivano l’ambizione, solo apparentemente modesta, di trovare lavoro innanzitutto, e di trovarlo in una fabbrica della zona. Per le tante famiglie rurali che intendevano inurbarsi, o i cui poderi non garantivano un futuro occupazionale ai figli, poter far loro apprendere il mestiere di operaio...

Cambiano amministratori e docenti

Fu a quell’epoca che giunse a conclusione la presidenza di Bruno Baldicchi. Con l’attività didattica passata sotto l’egida del Ministero del Lavoro e con la conseguente stabilità gestionale garantita dal finanziamento governativo, erano stati i problemi dell’azienda agraria ad assorbire più di recente gli amministratori della “Bufalini”. Un’avversa congiuntura economica e una gestione...

Negli anni '60

Il Centro di Addestramento Professionale “G. O. Bufalini”, pur sentendo il bisogno di proiettarsi verso il futuro, godeva di buona salute. Nel 1967 la commissione nominata dai ministeri del Lavoro e della Pubblica Istruzione, dai sindacati e dall’Associazione Industriali per esaminare gli allievi dell’ultimo anno aveva espresso “la sua ammirazione per la bontà e l’efficienza dei metodi di insegnamento del...

Formazione professionale, "Bufalini" e Regione Umbria

Nel 1970, quando nasceva la Regione Umbria, nella provincia di Perugia operavano 8 istituti professionali statali per l’industria e l’artigianato, con 29 sedi coordinate, e 14 Centri di Addestramento Professionale sovvenzionati, come la “Bufalini”, dal ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Tra i Centri di Addestramento Professionale, la “Bufalini”, con 196 allievi meccanici, falegnami ebanisti e muratori...

L'"Alternanza scuola-lavoro"

La Scuola Operaia continuò ad ospitare corsi biennali di prima qualificazione. Le iscrizioni per il 1973-1974 confermarono l’attrazione che esercitava la specializzazione meccanica, con tre corsi di primo anno. Venne avviato solo un nuovo corso per falegnami, mentre quello per muratori non poté essere finanziato per il modestissimo numero di iscritti. In quell’anno la “Bufalini” ebbe 160 iscritti; raggiunse un...

La flessione

Con il 1° gennaio del 1985 il personale della “Bufalini” entrò a far parte dei ruoli regionali. Riguardò 17 dipendenti; la figura di bidello-operaio continuò a essere retribuita dall’Opera Pia. Tale fatto indubbiamente significò maggiore tranquillità finanziaria per la “Bufalini”. Quanto al personale, acquisì sicurezza occupazionale e vide sostanzialmente riconosciuti i suoi...

Dalla Regione alla Provincia

Intanto avveniva un’ulteriore ristrutturazione della formazione professionale. La legge 142 dell’8 giugno 1990 trasferì dalla Regione alla Provincia il compito di approvare e finanziare i corsi. La Provincia subentrò dal 1° gennaio 1992. Proprio in quel periodo si insediò il nuovo consiglio di amministrazione dell’Opera Pia. Divenne presidente Ettore Mencacci, che non poté però ricoprire la...

Verso il rilancio

Nel settembre 1993 fu nominato presidente del consiglio di amministrazione l’imprenditore Massimo Biagioni. La “Bufalini” stava cercando di ampliare l’offerta formativa. Infatti ai corsi biennali per meccanici e falegnami mobilieri vennero ad aggiungersi, dai primi mesi del 1994, corsi professionali di riqualificazione e aggiornamento per la sicurezza nei cantieri e per gli impianti a gas, per operatori in ambiente CAD e Office...

L'ultimo scorcio del '900

Il ricambio dei vertici dell’Opera Pia avvenne il 18 luglio 1996. Subentrarono il presidente Mauro Farfallini e i consiglieri Italo Cesarotti, Rodolfo Fuscagni, Giovanni Mambrini e Riccardo Rossi. A quell’epoca si poteva già apprezzare una netta ripresa dell’istituto. Nel 1996-1997 promosse quattro corsi di prima formazione nei settori della meccanica e della falegnameria, con una quarantina di allievi; altri corsi di riqualificazione...