Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

Otto marzo: donne da ricordare
Viene da ripensare alle mimose che si cominciò a regalare negli anni ’70. Auspicavano l’emancipazione a ragazze – oggi donne – di cui ci sentivamo bravi, e innamorati, compagni; ragazze che si incamminavano verso orizzonti ancora inesplorati di libertà e di partecipazione, felici di poter condividere quella loro avventura con dei ragazzi – oggi uomini – che stavano imparando a rispettarle.
Se ne è andato del tempo. Mimose spesso appassite; talvolta ridotte a insipida routine, prodotte e risucchiate dall’idrovora consumistica. Il giallo della mimosa che stenta a coprire il rosso della vergogna per il florilegio e protagonismo di escort, entreneuse, veline, oche giulive. Bei corpi giovanili ridotti a strumento di arrivismo sociale; e pure corpi non più giovani che tuttavia manterrebbero la bellezza e la dignità della loro età, se non li si riducesse a false e ridicole maschere di eterna giovinezza.
Poi, è cronaca recente, un urlo di ribellione: “Se non ora, quando?”. Finalmente…
Festa della Donna 2011. Uno sguardo al nostro passato per ricordare donne che ci hanno tramandato la libertà e il benessere materiale in cui gran parte di noi vivono e che ci hanno lasciato profondi messaggi di benessere etico e spirituale.