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I caduti dei Comuni altotiberini - Storia Tifernate e altro di Alvaro Tacchini

Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

I caduti dei Comuni altotiberini

Città di Castello (M-Z)

Prosegue l'elenco dei caduti del Comune di Città di Castello, con i nominativi dalla lettera L alla lettera Z.

Magi Giuseppe, di anni 22, di città. Soldato del 16° Fanteria, caduto il 1° luglio 1915 a Fogliano, quota 89, sud-est di Polazzo (Basso Isonzo), per “ferita d’arma da fuoco al petto”. Sepolto sul posto. Ritratto ne “Il Dovere”, 15 agosto 1915.
Magni Angelo, di anni 19, di Morra. Soldato del 257° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 20 agosto 1917 sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Mambrini Antonio, di Giovanbattista, di anni 18. Soldato, deceduto il 15 settembre 1918 nell’ospedale militare di Como per malattia.
Mambrini Napoleone, di Luigi, di anni 42. Caporale della 5ª Compagnia Sanità, deceduto l’11 febbraio 1918 in prigionia a Milowitz (oggi Milovice, Rep. Ceca) per “edema”.
Manciati Tullio, di anni 41. Maggiore del 10˚ Fanteria, deceduto il 13 gennaio 1920 a Roma per malattia. Medaglia d’argento al valore militare.
Mancini Florido, di Florido, di anni 27. Soldato del 129° Fanteria, caduto il 4 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco al capo”. Sepolto nel posto.
Mancini Luigi, di Giuseppe, di anni 27, colono. Soldato del 25° Fanteria, deceduto il 7 marzo 1919 a Città di Castello per malattia.
Mancini Ruggero, di Florido, di anni 29. Soldato del 33° Artiglieria da Campagna, deceduto il 14 ottobre 1919 a Città di Castello per malattia.
Mancini Alunno Eugenio, di anni 21, di Lugnano. Soldato dell’88° Fanteria, deceduto il 2 luglio 1916 nella 29ª Sezione Sanità per “ferite d’arma da fuoco alla cavità toracica e addominale” subite nella battaglia sull’Altopiano di Asiago. Sepolto a Casa Rotz, presso Gallio.
Mandorli Mario, di anni 28. Soldato del 128° Fanteria, caduto il 21 novembre 1915 a Zagora (Medio Isonzo).
Mandoloni Giuseppe, di anni 23. Soldato del 69° Fanteria, caduto il 10 settembre 1915 sul Monte Pasubio (Trentino) per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto sul Monte Spil.
Manfroni Settimio, di anni 32 di Badiali Grumale. Caporale del 10° Fanteria, caduto il 27 marzo 1917 a Raccogliano (Basso Isonzo).
Mangioni Ubaldo, di anni 25. Soldato del 52° Battaglione Bersaglieri, deceduto il 22 settembre 1915 in Libia per malattia.
Marchetti Urbano, di anni 21. Soldato del 28° Fanteria, deceduto il 2 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 230 per “enterite specifica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto nel cimitero da campo ad Angoris di Cormons.
Marconi Giovanni, di Angiolo, di anni 25, di Morra. Soldato del 59° Fanteria, caduto il 17 aprile 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) per “ferita di proiettile al capo”. Sepolto nel posto.
Marconi Odoardo, di Giuseppe, di anni 27. Soldato del 45° Fanteria, deceduto il 29 aprile 1916 a Città di Castello per malattia.
Mariacci Andrea, di Gesualdo, di anni 38. Soldato della 748ª Centuria Lavoratori, deceduto il 28 giugno 1917 sul Monte Pasubio (Trentino) per infortunio (“frattura alla base del cranio”). Sepolto nel cimitero di Coston di Lora.
Mariacci Baldassarre, di Luigi, di anni 37, di San Martin d’Upò. Soldato del 77° Fanteria, caduto il 5 dicembre 1917 sul Monte Spil (Pasubio, Trentino) per “ferita d’arma da fuoco”.
Marianelli Lorenzo, di anni 21, di Santo Stefano del Piano. Soldato del 64° Fanteria, caduto il 2 luglio 1915 a Polazzo, quota 89, per “ferita d’arma da fuoco” (Basso Isonzo). Sepolto a Fogliano.
Marinelli Angelo. Soldato del 16° Fanteria, caduto in combattimento il 20 ottobre 1914 presso i pozzi di Scei Sebi per “ferite alla regione inguinale destra, alla regione addominale e al calcagno sinistro”. Sepolto a Regima (Cirenaica).
Marinelli Espartero, di Nazzareno, di anni 25, di città. Soldato del 2° Bersaglieri, caduto l’8 agosto 1915 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto sul costone del Col di Lana.
Marinelli Eugenio, di anni 22, di Badiali Grumale. Soldato del 37° Artiglieria da Campagna, caduto il 7 settembre 1917 sul Carso, loc. Pietra Rossa, per “ferita da granata nemica”. Sepolto a Vermigliano.
Marinelli Mattio, di Lazzaro, di anni 26 di Galliano. Soldato del 59° Fanteria, caduto il 1° febbraio 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) per “ferita da scheggia di bomba a mano”.
Marinelli Nazzareno, di anni 21, di Apecchio. Soldato del Reparto Mitragliatrici FIAT, deceduto l8 maggio 1917 nell’ospedale da campo n. 010 per “broncopolmonite infettiva”. Ritratto ne “Il Dovere”, 17 giugno 1917.
Marinelli Pasquale, di Palmiro, di anni 25. Soldato del 2° Bersaglieri, deceduto il 30 marzo 1918 in prigionia a Bélapátfalva (Ungheria) per “tubercolosi polmonare”.
Marioli Luigi, di Giovanni, di anni 21. Soldato del 6° Artiglieria, deceduto il 9 febbraio 1918 in prigionia a Milowitz (oggi Milovice, Rep. Ceca) per “congelamento di un piede”.
Marioli Silvio, di Paolo, di anni 20, di città. Soldato del 40° Fanteria, deceduto il 29 giugno 1915 nell’ospedale da campo n. 63 per “ferite d’arma da fuoco all’addome e agli arti inferiori” subite sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Turriaco. Ritratto ne “Il Dovere”, 1° agosto 1915.
Marioli Ubaldo, di Salvatore, di anni 29. Soldato del 97° Fanteria, deceduto il 16 aprile 1917 sul Monte Nero (Alto Isonzo) per “caduta di valanga che lo ha travolto” in località Basso Coston (Urm).
Mariotti Lorenzo, di anni 22, di Ghironzo. Soldato del 77° Fanteria, deceduto il 15 ottobre 1915 a Varese per postumi di ferite subite a Oslavia (Medio Isonzo).
Mariucci Nazzareno, di anni 24. Soldato dell’8 Soldato dell’8ª Compagnia Sussistenza, deceduto il 12 dicembre 1918 a Treviglio per malattia.
Marsiglietti Eugenio, di anni 38, di Badiali Grumale. Caporale del 122° Fanteria, caduto il 27 ottobre 1918 sul Piave, Candelù (San Polo di Piave). Sepolto nel posto.
Martinelli Nazzareno, di anni 31. Soldato del 275° Fanteria, caduto il 25 agosto 1917 sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Martini Pietro, di anni 23, di Roccagnano. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 29 ottobre 1915 nell’ospedale da campo n. 236 per “cancrena gassosa a seguito di ferita alla gamba sinistra” riportata nella battaglia sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Palmanova.
Massetti Giovanni, di anni 41. Soldato del 207° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 7 settembre 1917 a Città di Castello per malattia.
Massi Sebastiano, di anni 23. Soldato del 41° Fanteria, deceduto il 16 ottobre 1918 in prigionia per malattia.
Massimi Carlo, di anni 27. Soldato del 48° Fanteria, caduto il 1° novembre 1916 a Castagnevizza (Carso).
Mastrangeli Antonio, di anni 23, di Bonsciano. Caporale del 30° Fanteria, caduto il 29 giugno 1916 sul Monte San Michele  (Basso Isonzo) vittima di gas asfissiante. Sepolto a Sdraussina. Ritratto ne “Il Dovere”, 27 agosto 1916.
Mastriforti Antonio, di Umbertide. Soldato, deceduto il 14 dicembre 1920 a Città di Castello per malattia.
Materazzi Giuseppe, di anni 23. Deceduto il 25 agosto 1918 a Napoli per malattia.
Materazzi Luigi, di Ercole, di anni 27, di città. Soldato dell’Esercito Americano, 53° Fanteria Pionieri Italiani, caduto il 14 ottobre 1918 sulla Marna (Francia). Traslato a Città di Castello il 12 luglio 1924
Mattioni Giuseppe, di anni 24, di Santa Lucia. Soldato del 111° Fanteria, deceduto il 13 dicembre 1915 nell’ospedale da campo n. 070 per “gastroenterite specifica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Buttrio.
Mazzoni Giuseppe, di anni 19, di Morra. Soldato dell’8° Bersaglieri, deceduto nell’ospedale da campo n. 238 per “ferite di scheggia di granata al canale completo del torace destro, penetrante nel cavo pleurico e nel fegato ittero-polmonare”, riportate nella battaglia a Fagarè (Noale, Piave). Sepolto a Cappelletta di Noale.
Mearelli Giuseppe, di anni 21, di Sansecondo. Soldato del 25° Fanteria, deceduto il 30 aprile 1918 in prigionia a Sproltau (oggi Szprotawa, Polonia) per malattia.
Megliarini Biagio, di anni 21. Soldato del 6° Bersaglieri, deceduto il 6 novembre 1916 nell’ospedale da campo n. 096 per “ferite multiple e grave setticemia” riportate sul Monte Pecinka (Carso).
Mencaccini Antonio, di Gesualdo, di anni 26, di San Martino d’Upò, mugnaio. Soldato del 59° Fanteria, deceduto il 10 giugno 1917 a Città di Castello per malattia.
Mencaccini Bartolomeo, di Giacomo, di anni 18, di Felceto Promano. Soldato del 1° Granatieri, deceduto il 31 ottobre 1918 a Roma per malattia.
Mencarelli Angiolo, di Luigi, di anni 36, di Croce di Castiglione. Soldato del 93° Fanteria, caduto il 12 dicembre 1917 sul Monte Grappa per “scoppio di granata nemica”.
Mencarelli Antonio, di Luigi, di anni 36, di Sansecondo. Soldato del 201° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 2 febbraio 1916 nell’ospedale da campo n. 23 a Vione (sul fronte delle Dolomiti) per “grave infezione contratta in trincea”. Ritratto ne “Il Dovere”, 3 luglio 1916.
Menichini Natale, di anni 21, di San Biagio Cornetto. Caporale del 51° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 30 novembre 1917 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Meoni Aldo, di Giuseppe, di anni 27. Capitano del 132° Fanteria, deceduto il 1° settembre 1918 a Milano per malattia. Ritratto ne “Il Dovere”, 22 dicembre 1918.
Meoni Mario, di Luigi, di anni 28. Tenente deposito mitragliatrici, deceduto il 10 luglio 1918 per infortunio per fatto di guerra (“scoppio di bomba a mano”) sul Monte Baldo (Altopiano di Asiago). Sepolto nel cimitero civile di Caprino Veronese. Ritratto ne “Il Dovere”, 22 dicembre 1918.
Meoni Sante, di Vincenzo, di anni 34, di San Pietro a Monte. Sergente della 222ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 21 ottobre 1916 nell’ospedale chirurgico mobile Città di Milano per “contusioni all’addome con lacerazione interna”. Sepolto a Quisca, Medio Isonzo. Ritratto ne “Il Dovere”, 21 gennaio 1917.
Mercati Achille, di anni 43, di San Martino di Castelvecchio. Soldato del 207° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 23 gennaio 1918 a Novara per infortunio.
Miaco Demetrio, di anni 31. Soldato del 78° Fanteria, deceduto il 14 marzo 1918 in prigionia per malattia.
Migliorati Luigi, di Gelsomino, di anni 20. Soldato del 97° Fanteria, deceduto il 30 ottobre 1917 nell’ospedale da campo n. 1301 per “colpo d’arma da fuoco al ventre”. Sepolto a Breth centrale (Tolmino, Alto Isonzo).
Migliorati Ruggero, di Giuseppe, di anni 22. Sergente maggiore del 218° Fanteria, deceduto l’8 aprile 1917 nella 32ª Sezione Sanità per “ferite multiple da scheggia di granata con fratture di gomito destro, avambraccio sinistro, femore e calcagno destro”, riportate ai Sogli Bianchi di Monte Seluggio (Altopiano di Asiago). Sepolto a Barzoni nel cimitero sottostante la chiesa sulla riva destra del Posina.
Migliorati Ruggero di Lazzaro, di anni 22, di Trestina. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 23 agosto 1915 sul Monte Col di Lana-Monte Padon (Dolomiti) per “frattura del frontale con fuoriuscita di sostanza cerebrale”. Sepolto nel cimitero di Tabia Palazze. Ritratto ne “Il Dovere”, 17 ottobre 1915.
Migliorati Pietro, di Eugenio, di anni 35, di Felceto Promano. Soldato del 5˚ Bersaglieri, deceduto il 27 febbraio 1920 a Città di Castello per malattia.
Minciotti Angelo, di Giuseppe, di anni 22, di Sansecondo. Caporale del 32° Fanteria, caduto il 13 aprile 1916 sul monte Carbonile (Valsugana, Trentino) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto nel posto.
Minciotti Dante, di Antonio, di anni 30. Soldato del 211° Fanteria, caduto in combattimento il 29 agosto 1917 nell’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Minciotti Domenico, di Giuseppe, di anni 22, di Sansecondo. Soldato del 30° Fanteria, deceduto il 29 aprile 1918 a Napoli per malattia.
Minelli Agostino, di anni 27, di Antirata. Caporale del 129° Fanteria, caduto il 6 luglio 1915 sul Monte Podgora (Medio Isonzo).
Molinari Luigi, di anni 31, di Lerchi. Soldato del 211° Fanteria, deceduto il 26 maggio 1917 in prigionia per malattia.
Monini Ruggero, di anni 30. Soldato del 17° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 18 agosto 1917 a Castagnevizza (Carso).
Montanucci Vincenzo, di anni 38. Soldato del 63° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 21 ottobre 1915 a Polazzo (Basso Isonzo).
Monticelli Agostino, di anni 22. Soldato del 3° Bersaglieri, deceduto il 24 dicembre 1917 in prigionia per malattia.
Morelli Luigi, di anni 32. Soldato del 125° Fanteria, deceduto il 13 febbraio 1917 nell’ospedale da campo n. 28 per “ferite multiple da schegge di granata al braccio sinistro e agli arti inferiori”, riportati nella battaglia di Tolmino. Sepolto a Lombay, fraz. di Grimacco.
Moretti Giuseppe, di Sante, di anni 31, di Scarzola. Soldato dell’85° Fanteria, caduto il 5 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Moretti Giustino, di Francesco, di anni 25. Soldato del 6° Alpini, deceduto il 21 aprile 1918 in prigionia a Innichen - San Candido (Bolzano) per “paralisi cardiaca”.
Morini Girolamo, di anni 24, di Riosecco. Caporalmaggiore del 29° Fanteria, caduto il 29 giugno 1916 sul Monte San Michele  (Basso Isonzo) vittima di gas asfissiante. Sepolto a Palmanova. Traslato a Città di Castello il 9 gennaio 1924. Ritratto ne “Il Dovere”, 10 settembre 1916.
Morticcioli Giuseppe, di anni 34, di Seripole. Soldato del 2° Bersaglieri, deceduto il 6 febbraio 1918 in prigionia a Zigon (Galizia) per “broncopolmonite”. Sepolto nel cimitero militare di Zeezon.
Morvidoni Giacomo, di Giovanbattista, di anni 30. Soldato del 60° Fanteria, deceduto di 26 agosto 1919 a Città di Castello per malattia.
Morvidoni Ubaldo, di Giuseppe, di anni 29, di Seripole. Soldato del 76° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 4 luglio 1916 a Monfalcone.
Moscatelli Antonio, di anni 33. Soldato del 51° Fanteria, disperso il 19 giugno 1918 sul Piave.
 
Moscetti Pasquale, di anni 32. Soldato del 125° Fanteria, caduto il 2 novembre 1916 sul Monte Pecinka (Carso), “Trincea Zero”, per “ferita da scheggia di granata”. Sepolto a Loquizza.
Moscioni Giuseppe, di anni 24, di Astucci. Guardia di Finanza, 20° Battaglione, deceduto il 14 giugno 1915 nell’ospedale da campo n. 2 per “ferite d’arma da fuoco alla gamba sinistra con lacerazione dell’arteria” subite in combattimento a Paluzza (Dolomiti).
Muffi Domenico, di anni 20, di San Leo Bastia. Soldato del 15° Fanteria, caduto il 4 luglio 1915 a Polazzo, quota 111, per “ferita d’arma da fuoco” (Basso Isonzo). Sepolto a Polazzo.
Nanni Giovanni, di Morra, nato a Camugnano (BO). Soldato del 12° Fanteria, deceduto il 26 luglio 1916 nell’ospedale da campo n. 107 per ferite subite sul Monte Podgora (Medio Isonzo).
Nardelli Antonio, di anni 28, di città. Sergente dell’Esercito Americano 327ª Compagnia di Fanteria, caduto l’8 maggio 1918 a Winchester per “frattura al cranio”.
Narducci Eugenio, di anni 23. Soldato del 17° Bersaglieri, 66° battaglione, caduto il 25 giugno 1917 sul Monte Civaron (Trentino) per “ferita da pallottola di mitragliatrice al petto”. Sepolto a Casa Avanzo, quota h21, presso Villa Flora.
Nesci Egisto, di anni 21. Soldato del 14° Bersaglieri, disperso dopo la battaglia del 4 giugno 1916 sul Monte Cimone (Altopiano di Asiago).
Nestri Eugenio, di anni 32. Soldato del 1356° Compagnia Mitraglieri, deceduto il 7 gennaio 1918 nell’ambulanza chirurgica n. 5 a Gaggio, per “ferita da scheggia di granata trapassante l’addome”. Sepolto a Gaggio.
Nicasi Angiolo, di anni 20, di Morra. Sottotenente del 69° Fanteria, caduto il 28 giugno 1916 sul Monte Pasubio in Vallarsa (Trentino) per “ferita di proiettile nemico”. Sepolto nel cimitero da campo in Vallarsa. Medaglia d’argento al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 6 agosto 1916.
Nicasi Dari Cherubino, di anni 34, di Coldipozzo. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 22 ottobre 1915 sul Monte Sasso di Mezdì (Dolomiti) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto a Tabia Palazze inferiore. Medaglia d’argento al valore militare.
Nottoli Agostino, di anni 26, colono. Soldato del 21° Fanteria, deceduto il 21 dicembre 1918 a Città di Castello per malattia. Ritratto ne “Il Dovere”, 14 novembre 1918.
Novelli Filippo, di Vingone. Caduto il 2 luglio 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 24 marzo 1917.
Nucci Attilio, di anni 21, di Fabbrecce. Soldato del 213° Fanteria, caduto il 9 giugno 1917 sul Monte Forno (Altopiano di Asiago) per “ferite da schegge di granata” durante il bombardamento delle pendici del Monte Forno. Ritratto ne “Il Dovere”, 10 giugno 1917.
Nutrica Giobatta, di anni 28, di San Martino di Castelvecchio. Caporale del 93° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 30 agosto 1917 a Sella di Dol, Veliki Hrib (Carso).
Onofri Alfonso, di anni 26, di Morra. Soldato del 10° Lancieri, deceduto il 16 febbraio 1917 nell’ospedale da campo n. 0100 per “crisi cardiaca da ileo tifo”. Sepolto a Vicenza.
Orazi Celestino, di anni 18. Soldato del 17° Fanteria, deceduto il 17 settembre 1917 a Campli per malattia.
Orazi Domenico, di Ferdinando, di anni 31. Soldato del 22° Fanteria, deceduto il 27 dicembre 1919 a Cortona per malattia.
Orazi Giovanni, di Angelo, di anni 37. Soldato della 3ª Compagnia Sanità, deceduto il 29 ottobre 1918 a Città di Castello per malattia.
Ortalli Gino, di anni 21, di città. Sottotenente del 28° Fanteria, caduto il 29 gennaio 1916 sul Monte Podgora (Medio Isonzo) per “ferita alla testa da scheggia di granata”. Sepolto nel cimitero di Mossa. Traslato a Città di Castello il 13 agosto 1924. Ritratto ne “Il Dovere”, 27 febbraio 1916.
Palazzi Tullio, di anni 23, di città. Sottotenente del 238° Fanteria, caduto il 19 giugno 1917 sul Monte Ortigara (Altopiano di Asiago)  per “ferite da pallottola all’addome”. Medaglia d’argento al valore militare. Traslato a Città di Castello il 19 ottobre 1923.
Palazzoli Agostino, di Silvestro, di anni 26, di Lerchi. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 24 ottobre 1917 sul Piave, Ponte di Vidor, per “ferite multiple da schegge di granata”. Sepolto a Onigo.
Palazzoli Antonio. Soldato del 208˚ Battaglione Milizia Territoriale, deceduto l’11 luglio 1920 a Napoli per malattia.
Panfili Angiolo, di anni 19. Soldato del 214° Fanteria, caduto il 10 agosto 1916 sul Monte Rasta (Altopiano di Asiago)  per “ferita da pallottola esplosiva nell’emitorace destro”. Sepolto nel posto.
Paolacci Domenico, di anni 31. Soldato del 94° Fanteria, caduto il 16 agosto 1916 sul Monte San Gabriele (Medio Isonzo) per “ferita penetrante il torace”. Sepolto a Zagora.
Paolicchi Egisto, di anni 24. Soldato del 6° Bersaglieri, caduto il 22 agosto 1917 a Conca di Vhr.
Parrini Florido, di anni 32. Soldato del 1° Genio, deceduto il 21 dicembre 1918 a Pavia per malattia.
Pascucci Giovanni, di anni 35, di Morra. Soldato del 19° Fanteria, deceduto il 29 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 070 a Biois de Courton (Francia) per “broncopolmonite”. Sepolto nel cimitero militare francese di Vaseny.
Pasquetti Domenico, di Beniamino, di anni 36. Soldato del 59° Fanteria, deceduto il 1° ottobre 1918 ad Arpino per malattia.
Pasquetti GioBatta, di Domenico, di anni 24. Caporale del 97° Fanteria, deceduto il 19 agosto 1916 nella 48ª Sezione Sanità per ferite subite sul Monte San Marco (Basso Isonzo).
Pasquetti Pietro, di Domenico, di anni 23. Soldato del 30° Fanteria, deceduto il 14 maggio 1916 nella 21ª Sezione Sanità per “ferite da artiglieria alla guancia e alla regione clavicolare sinistra” subite sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Sagrado.
Pasqui Adelmo, di Lazzaro, di anni 21, di San Biagio Cornetto. Soldato del 155° Fanteria, deceduto il 21 agosto 1917 nella 62ª Sezione Sanità per “ferite alla regione iliaca con emorragia rettale” riportate nella battaglia sul Monte Mrzli (Alto Isonzo). Sepolto nel cimitero militare di Kamno.
Pasqui Filippo, di anni 35, di San Martino d’Upò. Soldato del 1° Granatieri, deceduto in prigionia il 5 gennaio 1916 a Keocvar (Ungheria). Sepolto sul posto.
Pasqui Guglielmo, di Gaetano, di anni 22, di città. Caporale del 136° Fanteria, deceduto il 27 agosto 1915 nell’ospedale di Genova per postumi di ferite subite a Cave di Selz (Basso Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 19 settembre 1915.
Pasqui Osvaldo, di Luigi, di anni 22. Caporale del 201° Fanteria, deceduto il 23 agosto 1917 nell’ospedale da campo n. 231 per ferite subite sul Monte San Marco (Basso Isonzo). Sepolto a Cormons.
Pasqui Pasquale, di anni 39, di Nuvole. Soldato del 271° Fanteria, deceduto il 20 settembre 1918 nell’ospedale da campo n. 237 a Mira per “carcinoma ulcerante allo stomaco”. Sepolto a Mira. Traslato a Città di Castello il 20 novembre 1924.
Passi Alfredo, di anni 32. Caporale del 245° Fanteria, caduto il 1° settembre 1917 sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Traslato a Città di Castello il 23 agosto 1923.
Patarchi Vincenzo, di anni 27. Soldato del 33° Fanteria, caduto il 13 novembre 1915 a Oslavia (Medio Isonzo).
Patriarchi Luigi, di anni 22, di Sant’Antonio di Vittorino. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 13 luglio 1916 nella 70ª Sezione Sanità per “ferite d’arma da fuoco all’addome” riportate nella battaglia in Val d’Assa (Altopiano di Asiago). Sepolto a destra della strada rotabile Gallio-Asiago. Ritratto ne “Il Dovere”, 29 ottobre 1916.
Pauselli Antonio, di anni 31. Soldato del 1° Alpini, deceduto il 25 ottobre 1918 a Saluzzo per malattia.
Pazzagli Annibale, di anni 26, di San Martino di Collevecchio. Soldato del 79° Fanteria, deceduto il 29 settembre 1916 nell’ospedale di Schio per ferite subite sul Monte Pasubio (Trentino).
Pazzaglia Luigi, di Vincenzo, di anni 27, di Santa Lucia. Soldato della 200ª Batteria Bombardieri, deceduto il 18 agosto 1917 nell’ospedale da campo n. 0142 per “febbre infettiva intestinale”. Sepolto a Banjska. Traslato a Città di Castello il 20 novembre 1924.
Pazzaglia Urbano, di anni 23, falegname. Soldato del 245° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 7 gennaio 1919 a Città di Castello per malattia.
Peccioloni Guglielmo, di anni 31. Soldato del 216° Fanteria, caduto il 17 settembre 1917 sul Dosso Faiti (Carso).
Pecorelli Giuseppe, di anni 22. Soldato del 214° Fanteria, deceduto il 1° febbraio 1918 in prigionia per “bronchite”. Sepolto a Kleinmünchen (Austria).
Pei Agostino, di Luigi, di anni 36. Soldato del 226° Fanteria, deceduto il 22 marzo 1918 in prigionia a Volyevo (Serbia) per “postumi di ferita al petto”.
Pei Ottavio, di Achille, di anni 20, di Piosina. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 10 giugno 1915 a Padova per malattia.
Peli Bernardo, di Domenico, di anni 26, di Morra. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 9 marzo 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) per “lesioni multiple e asfissia per essere rimasto sepolto da valanga”. Sepolto a Tabia Palazze.
Peli Pietro, di Luigi, di anni 32. Soldato del 25° Fanteria, deceduto il 13 febbraio 1918 in prigionia a Kleinmünchen (Austria) per “anemia”.
Pellegrini Antonio, di Florido, di anni 33, colono. Soldato del 59° Fanteria, deceduto il 24 dicembre 1919 a Città di Castello per malattia.
Pellegrini Natale, di Giovanbattista, di anni 22. Caporale del 128° Fanteria, caduto il 26 ottobre 1918 sul Monte Pertica (Massiccio del Grappa) per “ferite da pallottola di mitragliatrice”. Sepolto nel posto.
Pellegrini Vittorio, di Tommaso, di anni 21, di Coldipozzo. Soldato del 6˚ Alpini, deceduto il 3 gennaio 1920 a Verona per malattia.
Pensi Vito, di anni 25. Soldato della 2211ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 10 febbraio 1919 nell’ospedale da campo n. 314 per malattia. Sepolto a Pontebba.
Persici Lorenzo, di anni 23, di Morra. Soldato del 42° Fanteria, deceduto il 22 aprile 1916 a Vicenza per malattia.
Pescari Giuseppe, di Nazzareno, di anni 21. Carabiniere, deceduto il 26 settembre 1918 a Forlì per malattia.
Pescari Giuseppe, di Biagio, di anni 29, di Lerchi. Soldato dell’85° Fanteria disperso il 5 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Pescari Pietro, di Giuseppe, di anni 26. Caporale del 272° Fanteria, caduto il 17 giugno 1918 a San Donà di Piave, loc. Casa Pasquini, “per pallottola di fucile”.
Petrolini Sante, di anni 24. Soldato del 77° Fanteria, deceduto il 15 agosto 1916 a Brescia per “ileo tifo”.
Petruccioli Gioacchino, di anni 42. Soldato della 276ª Centuria Lavoratori, deceduto il 10 gennaio 1919 nell’ospedale da campo n. 083 per “malaria recidiva e dissenteria”. Sepolto a Valona (Albania).
Petruzzi Antonio, di Vincenzo, di anni 25, di Userna. Soldato del 3° Bersaglieri, deceduto all’ospedale di Stara Pazova Schiavonia (Belgrado) per “ferita d’arma da fuoco al femore sinistro” subita il 7 luglio 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti). Sepolto nel locale cimitero. Ritratto ne “Il Dovere”, 14 gennaio 1917.
Petruzzi Silvio, di Alessandro, di anni 22. Soldato del 9° Artiglieria da Campagna, deceduto il 24 novembre 1919 nell’ospedale da campo n. 206 a Cividale del Friuli per “perforazione intestinale da colite muco-membranosa”. Traslato a Città di Castello il 7 giugno 1923.
Picchi Ubaldo, di anni 30, possidente. Soldato del 20˚ Bersaglieri, deceduto il 23 febbraio 1920 a Città di Castello per malattia.
Pieggi Giuseppe, di Nazzareno, di anni 24, muratore. Soldato del 97° Fanteria, deceduto il 1° settembre 1916 in prigionia per “postumi di ferite d’arma da fuoco al petto” subite a Vertojbizza (Basso Isonzo). Sepolto a Sigmundsherberg Horn (Austria).
Pieggi Luigi, di Pasquale, di anni 28, di Lerchi. Caporale del 129° Fanteria, deceduto il 12 gennaio 1916 nell’ospedale da campo n. 35 per “gastroenterite epidemica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Visco. Ritratto ne “Il Dovere”, 23 aprile 1916.
Pierini Roberto, di anni 22. Soldato del 156° Fanteria, caduto il 22 ottobre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Pieroni Annibale, di anni 20, di Sansecondo. Soldato del 13° Bersaglieri, caduto il 1° ottobre 1916 sul Monte Cauriol, Busa Alta (Dolomiti), per colpo di granata. Sepolto a quota 2070 a Colrotondo.
Pini Ferruccio, di anni 40. Soldato del 3° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 20 ottobre 1918 a Roma per malattia.
Pinotti Pasquale, di anni 27. Sergente del 3° Bersaglieri, caduto l’11 luglio 1917 sul Monte Colbricon (Dolomiti) per “ferite da scheggia di bombarda nemica”. Sepolto nel posto. Medaglia d’argento al valore militare.
Pinzaglia Ruggero, di anni 19, di Felceto Promano. Soldato del 14° Bersaglieri, deceduto il 1° ottobre 1917 in prigionia per “setticemia generale”. Sepolto a Mauthausen (Austria), fossa 341.
Pipornetti Domenico, di anni 18, studente. Soldato del 6° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 22 gennaio 1918 a Città di Castello per malattia.
Pistolesi Luigi, di Nazzareno, di anni 29. Soldato del 25° Fanteria, deceduto il 4 luglio 1916 nella 7ª Sezione Sanità per “ileo tifo”. Sepolto a Grimacco.
Pistolesi Tito, di Agostino, di anni 41. Sottotenente del 1° Bersaglieri, disperso dopo il combattimento del 9 ottobre 1916 sul Monte Pasubio (Trentino).
Poderini Angiolo, di anni 28. Soldato del 52° Battaglione autonomo Bersaglieri deceduto il 31 ottobre 1918 il Libia per malattia.
Polari Bernardo, di anni 19. Soldato del 233° Fanteria, deceduto il 31 maggio 1917 nell’ospedale da campo n. 101 per ferite subite nella battaglia sul Monte Veliki Hrib (Carso) (“sfracellamento del terzo superiore della coscia sinistra con vasta asportazione della massa muscolare, frattura del femore, lesione vasale, anemia grave, shock”). Sepolto a Turriaco.
Polchi Attilio, di Eugenio, di anni 23, di San Savino. Soldato del 112° Fanteria deceduto il 31 ottobre 1915 nella 21ª Sezione Sanità per ferite subite nella battaglia sul Monte San Michele, Basso Isonzo (“ferita da fucile penetrante bozza frontale sinistra avambraccio destro e mano sinistra”). Sepolto a Sagrado.
Polchi Pietro, di Annibale, di anni 21, di San Savino. Soldato del 125° Fanteria deceduto il 12 gennaio 1919 a Città di Castello per malattia.
Polidori Domenico, di Lazzaro, di anni 23, di Riosecco, allievo musicante. Soldato del 32° Fanteria, deceduto il 7 luglio 1917 nella 20ª Sezione Sanità per “ferita d’arma da fuoco penetrante nel bronco” subita a Castelnuovo del Carso. Sepolto a San Pietro d’Isonzo. Ritratto ne “Il Dovere”, 8 agosto 1915.
Polidori Egidio, di Angelo, di anni 24. Sergente del 26° Fanteria, deceduto il 24 giugno 1918 nell’ospedale da campo n. 007 per “ferita da pallottole di shrapnel penetranti nella regione parietale sinistra e alla regione glutea” riportate a Madonna del Vallio (Piave). Sepolto a Roncade. Traslato a Città di Castello il 13 agosto 1924.
Polidori Egisto, di Angiolo, di anni 18. Soldato del 12° Fanteria, deceduto il 2 marzo 1918 nell’ospedale da campo n. 007, Costalunga (Altopiano di Asiago), per “topica secondaria e ustioni di primo e secondo grado da scoppio di granata incendiaria”. Sepolto a Marostica.
Polidori Sante, di Luigi, di anni 20. Soldato del 4° Bersaglieri, deceduto il 24 aprile 1918 in prigionia per malattia.
Polpettini Virgilio, di anni 31. Soldato del 10° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 14 marzo 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Postieri Giuseppe, di anni 22. Soldato del 70° Fanteria, deceduto il 15 novembre 1915 nella 2ª Sezione Sanità per “enterite”. Sepolto a Vipulzano.
Pratesi Adelmo, di anni 22. Soldato del 135° Fanteria, caduto il 26 luglio 1915 sul Monte Sei Busi  (Basso Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto a Ronchi.
Prosperi Giuseppe, di Giovanni, di anni 22. Soldato del 226° Fanteria, caduto il 24 ottobre 1917 a Flondar (Carso), quota 100 per “ferite da scoppio di granata nemica”. Sepolto alla Dolina Sablici.
Prosperi Prospero, di anni 23, di Bonsciano. Soldato del 28° Cavalleggeri Treviso, caduto il 15 maggio 1916, per “scoppio di granata”. Ritratto ne “Il Dovere”, 18 luglio 1916.
Pruscini Elvio, di anni 29. Soldato del 46° Fanteria, deceduto il 26 dicembre 1917 a Iglesias per malattia.
Pulcinelli Giuseppe, di Domenico, di anni 32. Soldato del 1° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 20 novembre 1917 a Bassano del Grappa per “paratifo broncopolmonare”.
Pulcinelli Pietro, di Giuseppe, di anni 27, di Ghironzo. Soldato del 22° Fanteria, deceduto il 17 maggio 1917 nella 42ª Sezione Sanità per “ferite da scheggia di granata penetrante nell’addome” subite a Camporovere (Altopiano di Asiago). Sepolto nel cimitero militare di Sancanziano. Ritratto ne “Il Dovere”, 1° ottobre 1916.
Puletti Giovanbattista, di Domenico, di anni 20, di Riosecco. Soldato del 60° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 21 aprile 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Puletti Guglielmo, di Giuseppe, di anni 27, di Fontecchio. Soldato del 1° Granatieri, caduto l’8 agosto 1916 sul Monte San Michele  (Basso Isonzo) per “ferita da scheggia di granata”. Sepolto nel posto. Ritratto ne “Il Dovere”, 8 marzo 1917.
Puletti Urbano, di Domenico, di anni 23, di Fontecchio. Caporale del 21° Artiglieria da Campagna, deceduto il 29 aprile 1917 a Vercelli per malattia.
Radicati David, di anni 22, di Morra. Caporale dell’8° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 5 marzo 1918 in prigionia a Graz Seccai (Austria) per “esaurimento e deficienza cardiaca”. Sepolto a Ehalerhof.
Radici Luigi, di anni 20. Soldato dell’8° Fanteria, deceduto il 17 maggio 1917 nell’Ambulatorio chirurgico 1ª armata, per “anemia acuta e shock traumatico per ferite da scheggia di granata alla gamba” subite sul Monte Grappa. Sepolto nel cimitero civico di Mossa.
Raichi Ilario, di Giovanbattista, di anni 29. Caporale della 1131ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 20 aprile 1918 in prigionia a Innichen – San Candido (Bolzano) per “nefrite”. Sepolto nel cimitero militare di Innichen - San Candido.
Raichi Salvatore, di Francesco, di anni 24, di Badiali Grumale. Soldato del 240° Fanteria disperso dopo il combattimento del 7 ottobre 1917 nel settore di Sober, quota 123.
Ramagli Giuseppe, di anni 20. Soldato del 233° Fanteria, disperso il 22 agosto 1917 sul Monte Veliki Hrib (Carso).
Ranieri Giuseppe, di anni 28, di Riosecco. Sottotenente del 45° Fanteria caduto il 22 novembre 1917 ad Onigo di Piave per “ferita da proiettile da fucile”. Sepolto a Onigo. Traslato a Città di Castello il 13 agosto 1924. Ritratto ne “Il Dovere”, 3 febbraio 1918.
Rapini Giuseppe, di Fabbrecce. Soldato del 9° Bersaglieri, deceduto il 19 settembre 1919 a Città di Castello per malattia.
Rapini Michele, di anni 28. Soldato del Battaglione aviatori del deposito dell’Aeronautica, deceduto il 4 maggio 1916 a Somma Lombardo, loc. Malpensa, per infortunio. Ritratto ne “Il Dovere”, 14 maggio 1916.
Renghi Angiolo, di Francesco, di anni 20. Caporale dell’84° Fanteria, deceduto il 3 ottobre 1917 nell’ospedale militare di Riserva di Milano per malattia. Ritratto in “Voce di Popolo”, 31 ottobre 1917
Renghi Bruno, di Celestino, di anni 20. Soldato del Deposito Bombardieri, deceduto il 7 marzo 1918 per ferite. Ritratto ne “Il Dovere”, 12 maggio 1918.
Rezzesi Celestino, di anni 27. Soldato dell’89° Fanteria, deceduto il 4 ottobre 1915 a Cividale del Friuli per malattia.
Ricci Giuseppe, di Anselmo, di anni 27, di Croce di Castiglione. Sottotenente del 25° Fanteria, deceduto il 13 luglio 1917 nell’ospedale da campo n. 144, per “ferita da scheggia di bombarda alla regione parietale sinistra e fratture del cranio, ferite multiple agli arti inferiori e al braccio sinistro”, subite a Vertojba (Basso Isonzo). Sepolto nel cimitero di Gorizia. Traslato a Città di Castello il 12 febbraio 1924. Medaglia di bronzo al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 26 agosto 1917.
Ricci Eugenio, di Luigi, di anni 33, di Trestina. Soldato del 7° Artiglieria da Campagna, deceduto il 22 gennaio 1918 in prigionia a Puchheim (Germania) per “polmonite”.
Ricciardi Lazzaro, di anni 19. Soldato del 43° Fanteria, caduto il 19 agosto 1917 sul Monte Santo (Medio Isonzo) per “ferita penetrante all’addome”. Sepolto nel cimitero di guerra, quota 146.
Rigoli Giovanni, di anni 25, di Trestina. Soldato del 152° Fanteria, caduto il 1° agosto 1915 sul Monte San Michele, Bosco Cappuccio (Basso Isonzo), per “ferita da granata”. Ritratto ne “Il Dovere”, 31 ottobre 1915.
Rigucci Luigi, di anni 44. Soldato del 1˚ Artiglieria pesante, deceduto il 22 febbraio 1920 a Firenze per malattia.
Roccatelli Victor Ugo, nato a Roma. Tenente del 10° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 18 marzo 1917 nell’ospedale da campo n. 0123 di Val Fredda di Perteole (Friuli). Ritratto ne “Il Dovere”, 30 giugno 1918.
Rosadoni Angelo, di anni 40 di San Martino di Collevecchio. Soldato dell’81° Fanteria, deceduto il 2 ottobre 1918 a Città di Castello per malattia.
Rosati Pietro, di anni 21, di San Biagio Cornetto, colono. Soldato del 9° Artiglieria da Campagna, deceduto il 27 aprile 1918 a Città di Castello per malattia.
Rossetti Alessandro, di anni 20. Caporale dell’84° Fanteria, deceduto il 14 ottobre 1917 nell’ospedale da campo n. 222 per “tifo” contratto sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Buttrio.
Rosi Domenico, di Giovanni, di anni 35. Soldato del 2° Bersaglieri, disperso dopo il combattimento dell’ottobre 1917 sul Piave (“ritirata di Caporetto”).
Rosi Eugenio, di anni 31. Soldato del 213° Fanteria, deceduto il 10 aprile 1917 a Città di Castello per malattia.
Rosi Vincenzo, di Giuseppe, di anni 22, di Sansecondo. Soldato dell’82° fanteria, caduto il 21 aprile 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) nel combattimento al Sasso Staccato (Salf Sass), per “ferita alla testa per scoppio di granata”. Sepolto a Buchenstein. Medaglia d’argento al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 29 giugno 1916 e 10 giugno 1917.
Rigucci Luigi, di anni 44. Soldato del 1˚ Artiglieria pesante, deceduto il 22 febbraio 1920 a Firenze per malattia.
Rossi Astolfo, di Gualtiero, di anni 29. Sottotenente del 123˚ Fanteria, deceduto il 25 luglio 1920 a Camerino per malattia.
Rossi Augusto, di Luigi, di anni 31. Soldato del 26° Fanteria, deceduto il 24 agosto 1917 a Città di Castello per malattia.
Rossi Elio, di Luigi, di anni 22, di Vallenzesca. Tenente della 120ª Squadriglia aeroplani, deceduto il 29 ottobre 1918 a Puegnago sul Garda per “fratture alla base del cranio per caduta d’aereo”. Sepolto a Puegnago. Traslato a Città di Castello il 29 gennaio 1925. Medaglia di bronzo al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 17 novembre 1918.
Rossi Eugenio, di Giovanni, di anni 21, di San Martino di Collevecchio. Soldato del 7° Fanteria, deceduto il 17 luglio 1918 nell’ospedale militare di Firenze per malattia.
Rossi Francesco, di Giuseppe, di anni 23. Soldato dell’85° Fanteria, caduto il 23 ottobre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Rossi Giacomo, di Nicola, di Lerchi, nato a Forlimpopoli. Soldato del 227° Fanteria, disperso il 28 giugno 1916 sul Monte Colombara (Altopiano di Asiago).
Rossi Giovanbattista, di Domenico, di anni 24, di Morra. Soldato del 111° Fanteria, caduto il 16 giugno 1918 a Nervosa della Battaglia per “vasta ferita al polmone sinistro da pallottola”.
Rossi Giovanni, di Sante, di anni 33, colono. Sergente del 3° Bersaglieri, deceduto il 30 ottobre 1917 a Città di Castello per malattia.
Rossi Giuseppe, di Angiolo, di anni 22, di Sansecondo. Soldato del 213° Fanteria, deceduto il 5 gennaio 1918 in prigionia a Königsbrunn(Germania) per “polmonite catarrale”.
Rossi Giuseppe, di Angelo, di anni 22. Soldato del 9° Artiglieria da Campagna, deceduto il 4 marzo 1919 nell’ospedale militare temporaneo n. 72 a Parigi per malattia.
Rossi Italiano, di Vincenzo, di anni 24. Caporale del 3° Artiglieria da Campagna, deceduto il 4 aprile 1918 in prigionia per “edema”. Sepolto a Milowitz (oggi Milovice, Rep. Ceca).
Rossi Lazzaro, di Ubaldo, di anni 24. Lanciere del Rgt. Vittorio Emanuele II, caduto il 19 giugno 1918 a San Pietro Novello per “ferite d’arma da fuoco alla fronte”. Sepolto a San Pietro Novello di Monastier (Treviso).
Rossi Paolo, di Eugenio, di anni 20, di città. Soldato del 69° Fanteria, caduto il 12 giugno 1916 sul Monte Giove per “ferite da scheggia di granata”. Sepolto sul posto. Ritratto ne “Il Dovere”, 3 settembre 1916.
Rossini Attilio, di Sebastiano, di anni 29. Soldato del 129° Fanteria, caduto il 12 luglio 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago) per “ferita da scoppio di granata”. Sepolto sul posto.
Rossini Domenico, di Annibale, di anni 31. Soldato del 266° Fanteria, caduto il 22 maggio 1917 sul Dosso Faiti (Carso) per “ferita da artiglieria con frattura del braccio sinistro e lacerazioni all’avambraccio e gamba sinistra”. Sepolto a quota 40.
Rubechi Attilio, di Angiolo, di anni 23, di Lerchi. Soldato del 97° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 12 agosto 1916 sul Monte San Marco (Basso Isonzo).
Rubechi Elvio, di Ermenegildo, di anni 20, di città. Soldato del 16° Fanteria, caduto il 23 settembre 1915 sul Monte Sei Busi  (Basso Isonzo)per “ferita da granata”. Sepolto sul posto. Ritratto ne “Il Dovere”, 4 dicembre 1915.
Rubechi Luigi, di Ermenegildo, di anni 27. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 19 aprile 1918 in prigionia per malattia.
Rubini Rubino, di anni 25. Soldato del 222° Fanteria, deceduto per malattia il 13 maggio 1917 nell’ospedale militare per contagiosi di Milano
Saccocci Frescolini Lorenzo, di anni 25. Soldato del 73° Fanteria, deceduto il 20 novembre 1918 nell’infermeria presidiaria di Homs, Libia, per malattia.
Saloni Secondo, di anni 33, di Felceto Promano, bracciante. Soldato del 48° Fanteria, deceduto il 14 dicembre 1918 a Città di Castello per malattia.
Saltanocchi Attilio, di anni 27, di città, muratore. Caporalmaggiore del 124° Fanteria, caduto il 30 ottobre 1915 a San Pier d’Isonzo (Basso Isonzo) per “estese ferite da scheggia di granata penetrante nell’addome”. Sepolto a San Pier d’Isonzo. Ritratto ne “Il Dovere”, 11 dicembre 1915.
Sambucari Lazzaro, di anni 23, di Felceto Promano. Soldato del 6° Alpini, deceduto il 17 novembre 1918 a Piacenza per malattia.
Sambuchi Pietro. Soldato del 134° Fanteria, scomparso in prigionia.
Santinelli Amedeo, di Pietro, di anni 27, di Bonsciano. Soldato del 51° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 23 ottobre 1915 sul Monte Petano (Col di Lana, Dolomiti).
Santinelli Giacomo, di Giovanni, di anni 29. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 13 luglio 1918 nella 25ª Sezione Sanità, per “frattura completa alla gamba destra da scheggia”, subita sul Col Moschin (Massiccio del Grappa). Sepolto in Valle dei Ronchi in un cimitero improvvisato.
Santinelli GioBatta, di Domenico, di anni 36, colono. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 24 agosto 1918 a Città di Castello per malattia.
Santinelli Pasquale, di Giuseppe, di anni 30. Soldato del 16° Fanteria, deceduto il 4 ottobre 1918 in Francia per malattia.
Saonari Romano, di anni 19. Soldato del 93˚ Fanteria, deceduto il 6 marzo 1920 a Città di Castello per malattia.
Sassetti Domenico, di anni 23. Soldato della 826ª Compagnia Mitraglieri, caduto il 17 settembre 1917 a Podlaka sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo), per “ferite al torace da scheggia di granata e asportazione della mandibola inferiore”.
Sberna Guerrino, di anni 19. Soldato del 69° Fanteria, caduto il 12 giugno 1916 sul Monte Novegno per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto a monte Giove.
Scapicchi Luigi, di anni 21. Soldato del 213° Fanteria, caduto in combattimento il 10 giugno 1917 sul Monte Forno (Altopiano di Asiago).
Scarabicchi Pietro, di anni 22, di Roccagnano. Soldato dell’11° Fanteria, deceduto il 18 novembre 1915 nella 2ª Sezione Sanità, per “ferite da proiettile penetranti nella cavità cranica” subite sul Monte Calvario (Medio Isonzo). Sepolto a sud del monte di Mossa.
Scarscelli Angelo, di Giovanbattista, di anni 28. Soldato del 60° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 20 aprile 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Scarscelli Lazzaro, di anni 22. Soldato del 59° Fanteria, deceduto il 22 ottobre 1918 nell’ospedale militare di Perugia per malattia.
Scarscelli Pasquale, di Nazzareno, di anni 20, di santa Lucia. Caporale del 69° Fanteria, caduto l’11 settembre 1916 sul Monte Corno (Altopiano di Asiago) per “ferite di proiettile di fucile alla testa”. Sepolto sul posto.
Scateni Amedeo, di anni 21, di città. Soldato del 6° Bersaglieri, caduto in combattimento il 30 giugno 1915 sul Monte Sabotino (Medio Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 18 luglio 1915.
Selvi Francesco, di Carlo, di anni 28, di San Faustino. Soldato del 121° Fanteria, deceduto il 26 settembre 1916 all’ospedale da campo n. 053 per ferite subite a Doberdò (Carso).
Selvi Giuseppe, di Felceto Promano. Soldato del 69° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 23 maggio 1917 nel settore di Podlaka (Medio Isonzo).
Selvi Ruggero, di anni 22. Soldato, deceduto il 18 gennaio 1916 all’Ospizio Cronici di Città di Castello per malattia.
Sensi Adelmo, di Carlo, di anni 21. Soldato del 133° Fanteria, deceduto il 13 dicembre 1916 in Val Dogna (Vallone Cregnedal, Dolomiti)per “schiacciamento e asfissia da valanga”. Sepolto nel cimitero di Saletto (Udine).
Sensi Luigi, di Ferdinando, di anni 21. Soldato del 33° Fanteria, deceduto il 17 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 070 per malattia contratta sul fronte dell’Isonzo.
Seppioni Giuseppe, di anni 23, di Somole. Soldato del 6° Artiglieria da Fortezza, disperso dopo il combattimento del 18 giugno 1915 in Libia.
Sergi Romolo, di anni 25, di Morra. Soldato del 47° Fanteria, deceduto il 24 marzo 1918 in prigionia a Marchtrenk (Austria) per “enterite edema”. Sepolto sul posto.
Serpolini Nazzareno, di anni 21, di San Biagio Cornetto, bracciante. Soldato del 17° Fanteria, deceduto il 26 novembre 1919 a Città di Castello per malattia.
Sertili Giuseppe, di anni 21, di Valdipetrina, colono. Soldato del 69° Fanteria, deceduto il 22 settembre 1917 a Città di Castello per malattia.
Sgaravizzi Attilio, di anni 23. Soldato del 15° Fanteria, deceduto il 26 luglio 1917 in prigionia a Linz (Austria) per “tubercolosi polmonare”. Sepolto nel cimitero di Linz. La sua foto fu pubblicata ne “La Rivendicazione”, 10 novembre 1917.
Simoncini Giovanni, di anni 19. Soldato del 13° Fanteria, deceduto il 7 ottobre 1918 a L’Aquila per malattia.
Smirli Erasmo, di anni 35, di Morra. Soldato del 52° Fanteria, deceduto il 22 giugno 1916 nell’ospedale da campo n. 123, loc. Caprile, per “paralisi cardiaca”. Sepolto a Caprile Alleghe.
Solferini Emilio, di anni 27, colono. Soldato del 60° Fanteria, deceduto il 4 dicembre 1919 a Città di Castello per malattia.
Sollevati Sante, di anni 21 di Cornetto, nato a Gubbio. Soldato del 6° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 25 gennaio 1918 in prigionia a Ostffyasszonyfa (Ungheria) per “catarro intestinale cronico”.
Sorchi Giuseppe, di anni 20. soldato della 2027ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 14 maggio 1918 a Vicenza per malattia.
Spadoni Angelo, di anni 20. Caporale della 954ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 23 luglio 1918 nell’ospedale militare del Celio a Roma per malattia.
Spantini Francesco, di anni 33. Soldato del 19° Artiglieria da Campagna, deceduto il 2 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 0157 per “peritonite acuta da perforazione intestinale”. Sepolto nel cimitero civile di Castel di Godega.
Spapperi Achille, di Eugenio, di anni 29, barbiere. Soldato del 19° Artiglieria da Campagna, deceduto il 20 ottobre 1918 a Città di Castello per malattia.
Spapperi Francesco, di Eugenio, di anni 31, di Nuvole. Soldato del 4° Fanteria, caduto il 27 agosto 1917 sul Monte San Marco (Basso Isonzo)
Spapperi Luigi, di Giuseppe, di anni 20, di Lerchi. Soldato dell’85° Fanteria, caduto il 13 dicembre 1916 sul Monte Pasubio (Trentino), travolto da valanga.
Spinalbelli Adolfo, di anni 24, possidente. Soldato del 1˚ Genio, deceduto il 1° maggio 1920 a Città di Castello per malattia.
Squarcetti Anchise, di anni 42, colono. Soldato della 932ª Centuria Lavoratori, deceduto l’11 ottobre 1918 a Città di Castello per malattia.
Squartini Eugenio, di anni 22. Soldato della 932ª Centuria Lavoratori, deceduto il 7 giugno 1918 in prigionia a “Brecko” (probabilmente Brčko, Bosnia Erzegovina) per “polmonite”.
Stoppini Giuseppe, di Giovanni, di anni 21, di San Zeno. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 24 giugno 1916 a Livorno per malattia.
Stoppini Pietro, di Achille, di anni 22.Soldato dell’8° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 24 ottobre 1917 nell’ospedale da campo Kosic per ferite. Ritratto ne “Il Dovere”, 21 luglio 1918.
Tafini Antonio, di anni 19. Soldato del 6° Alpini, deceduto il 14 giugno 1917 nella 2ª Sezione Sanità per ferite subite sul Monte Ortigara (Altopiano di Asiago).
Tanzi Andrea, di Luigi, di anni 20, di Morra. Soldato dell’82° Fanteria, deceduto il 28 maggio 1918 a Venezia per malattia.
Tanzi Giuseppe, di Florido, di anni 20, di Santa Lucia. Soldato del 64° Fanteria, caduto il 17 luglio 1915 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 5 settembre 1915.
Tarragoni GioBatta, di Tamerlano, di anni 20. Soldato del 69° Fanteria, caduto il 12 giugno 1916 sul Monte Novegno.
Tarragoni Pietro, di Paolo, di anni 25. Soldato del 141° Fanteria, deceduto il 9 giugno 1919 nell’ospedale militare “Regina Elena” a Bari per malattia.
Taschini Ugo, di anni 21, di Morra. Caporale del 214° Fanteria, caduto il 19 giugno 1917 sul Monte Forno (Altopiano di Asiago).
Tassi Sante, di Giuseppe, di anni 24. Caporale del 44° Fanteria, deceduto il 22 novembre 1918 nell’ambulanza n. 3 per “ferite di pallottola di fucile alla regione temporale destra del cranio” subite sul Monte Asolone (Massiccio del Grappa). Sepolto nel cimitero di Bassano del Grappa.
Tassi Stefano, di Celestino, di anni 27, di città. Soldato del 133° Fanteria, caduto il 10 giugno 1916 sul Monte Colombara - Pianoro Marcesina (Altopiano di Asiago), per “colpo d’arma da fuoco”. Sepolto a Pianoro di Marcesina.
Tavernelli Alessandro, di Giacomo, di anni 25, di Badiali Grumale. Soldato del 2° Fanteria, deceduto il 15 maggio 1918 in prigionia a Somorya (oggi Šamorin, Slovacchia) per “tubercolosi”. Sepolto nel cimitero del campo.
Tavernelli Domenico, di Eugenio, di anni 31. Soldato dell’88° Fanteria, deceduto il 10 ottobre 1917 nella 47ª Sezione Sanità, per “ferita da scheggia di granata al vertice del capo” riportata sul Monte Santa Caterina (Medio Isonzo)
Tellarini Giovanni, di anni 21, di città. Sottotenente del 129° Fanteria, caduto il 22 ottobre 1915 sul Monte San Michele, loc. Monte Boschini (Basso Isonzo), per “ferita d’arma da fuoco”. Medaglia di bronzo al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 14 novembre 1915.
Terzi Angelo, di anni 34. Soldato del 118° Fanteria, caduto il 31 maggio 1916 sul Passo Buole (Trentino).
Testamigna Eugenio, di Giovanni, di anni 26, di Pieve delle Rose. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 17 maggio 1916 nell’ospedale da campo n. 57 per “setticemia e ferite multiple da scheggia di granata alla regione glutea e alla coscia sinistra” riportate sul Costone di Livine (Monte Col di Lana, Dolomiti). Sepolto a Tabia Palazze.
Testamigna Michele, di Giovanni, di anni 20. Soldato del 17° Fanteria, deceduto il 21 marzo 1918 in prigionia per “edema”. Sepolto a Milowitz (oggi Milovice, Rep. Ceca), tomba 100, fossa n. 5.
Testamigna Sante, di Domenico, di anni 31, colono. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 21 novembre 1919 a Città di Castello per malattia.
Tetragoni Giuseppe, di anni 36. Soldato del 17° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 21 ottobre 1917 nel settore Castagnevizza-Tagliamento.
Tiroli Albertino, di anni 33, di Croce di Castiglione. Soldato del 267° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 16 giugno 1918 sul Piave, loc. Candelù.
Tofanelli Francesco, di Giuseppe, di anni 25. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 9 marzo 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) per valanga. Sepolto a Tabia Palazze.
Tofanelli Gervasio, di Ventura, di anni 33, di Canoscio. Caporalmaggiore del 122° Fanteria, deceduto il 22 dicembre 1915 nell’ospedale da campo n. 014 per “colera”. Sepolto aPerteole.
Tofanelli Giuseppe, di Giovanni, di anni 30. Soldato del 25° Fanteria, caduto il 23 maggio 1917 sul Monte Debeli Vrh (Carso), quota 144 e 92, per “ferita penetrante alla testa”. Sepolto nel posto.
Tofanelli Luigi, di Giovacchino, di anni 24. Soldato del 126° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 1° novembre sul Monte Pecinka (Carso).
Tofanelli Pietro, di Giuseppe, di anni 31, di Felceto Promano. Soldato del 25° Fanteria, caduto il 21 maggio 1917 sul Monte Debeli Vrh (Carso).
Tofanelli Sante, di Giovanni, di anni 21, di Canoscio. Soldato del 39° Fanteria, caduto il 25 giugno 1915 a Castelnuovo  del Carso per “ferite d’arma da fuoco alla testa”. Sepolto a Fogliano.
Tofanelli Vittorio, di Dionisio, di anni 31. Soldato del 22° Artiglieria da Campagna, deceduto il 22 maggio 1917 a Udine per “infortunio, con frattura del cranio per caduta e commozione cerebrale”. Sepolto a Udine.
Tori Augusto, di anni 28. Soldato del 52° Fanteria, deceduto il 31 luglio 1917 nell’ospedale da campo n. 122 di Digonera, presso il Monte Col di Lana (Dolomiti), per malattia (“setticemia”). Sepolto a Digonera.
Tormentoni Domenico, di anni 25. Soldato del 43° Fanteria, caduto il 7 luglio 1916 in Val d’Assa (Altopiano di Asiago).
Torpei Angiolo, di anni 25. Soldato del 43° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 7 luglio 1916 in Val d’Assa (Altopiano di Asiago).
Trogni Pasquale, di anni 35, di Badiali Grumale. Soldato del 5° Alpini, deceduto il 10 marzo 1918 in prigionia a Lechfeld (oggi Lager Lechfeld, Germania) per malattia.
Trombi Plinio, di anni 34. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 16 luglio 1918 in prigionia a Heinrichsgrünn (oggi Jindrichovice, Repubblica Ceca) per “nefrite”.
Troni Bernardo, di anni 23. Sergente del 135° Fanteria, caduto il 4 luglio 1916 sul Monte Civaron (Trentino). Medaglia d’argento al valore militare.
Urbanelli Achille, di Pasquale, di anni 22. Soldato del 93˚ Fanteria, deceduto il 13 gennaio 1920 a Fecci per “peritonite acuta diffusa”. Sepolto nel cimitero di Abbazia.
Urbanelli Adelmo, di Giuseppe, di anni 21. Soldato del 47° Fanteria, caduto il 23 agosto 1916 sul Monte San Michele  (Basso Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto a Opacchiasella.
Urbanelli Vito, di anni 24. Caporalmaggiore della 235ª Compagnia Mitraglieri, caduto il 22 agosto 1917 sul Carso.
Vagnoni Giuseppe, di anni 27, di Morra. Soldato del 1° Alpini, deceduto il 19 dicembre 1918 a Verona per malattia.
Vaiani Giovanni, di anni 26, di San Zeno. Carabiniere, caduto in combattimento il 19 luglio 1915 sul Monte Podgora (Medio Isonzo). Medaglia d’argento al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 30 gennaio 1916.
Valenti Luigi, di anni 30. Soldato del 61° Fanteria, deceduto l’11 novembre 1917 a Vranovci Jaratok (Albania) per “dissenteria amebica accertata”. Sepolto a Bonitza.
Valentini Giuseppe, di anni 23. Soldato della 1234ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 6 dicembre 1918 a Fiume per malattia.
Vandini Riccardo, di anni 32. Soldato del 93° Fanteria, deceduto il 12 aprile 1918 a Parma per malattia.
Vannelli Dante, di anni 27. Caporale del 152° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 15 agosto 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago). Medaglia d’argento al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 11 agosto 1917.
Vecchi Angiolo, di anni 20. Soldato del 1° Artiglieria da Campagna, deceduto il 30 maggio 1918 in prigionia a Ostffyasszonfa (Ungheria) per malattia.
Venturelli Nazzareno, di Ventura, di anni 21. Soldato del 64° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 2 luglio 1915 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo).
Venturelli Vincenzo, di Domenico, di anni 22, di San Biagio Cornetto. Soldato del 126° Fanteria, deceduto il 24 aprile 1918 in prigionia a Sigmundsherberg (Austria) per “tubercolosi polmonare”. Sepolto nel campo di prigionia.
Venturi Giuseppe, di anni 28. Soldato del 94° Fanteria, deceduto il 25 aprile 1918 a Fano per malattia.
Venturucci Nazzareno, di anni 20, di Santa Lucia. Soldato del 7° Alpini, caduto il 21 febbraio 1918 sul Monte Grappa, loc. Val Calcino, per “rimbalzo di un sasso di mina”.
Vigna Angiolo, di anni 27. Soldato del 52° Fanteria, deceduto il 3 agosto 1918 ad Arezzo per malattia.
Villici Antonio, di Giuseppe, di anni 27, giardiniere. Soldato della 179ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 13 ottobre 1918 nell’ospedale militare di riserva di Nervi per malattia.
Villici Eugenio, di Giuseppe, di anni 21. Soldato del 69° Fanteria, deceduto il 19 giugno 1917 a Torino per malattia.
Vinagli Leonello, di anni 23, di San Leo Bastia. Caporalmaggiore della 2213ª Compagnia Mitraglieri, caduto il 20 giugno 1918 sul Piave, loc. Castello di Sovilla, per “scheggia di granata”.
Vitali Roberto, di anni 25. Soldato del 57° Fanteria, caduto l’11 ottobre 1916 sulle trincee a est di Gorizia - Oslavia (Medio Isonzo) per “ferite all’addome per scoppio di bombarda”.
Vitellozzi Settimio, di anni 19. Soldato del 6° Alpini, deceduto l’8 gennaio 1917 a Bassano del Grappa per malattia.
Volpi Amedeo, nato ad Apecchio. Soldato del 31° Fanteria, deceduto il 1° marzo 1916 nella nave ospedale “Re d’Italia” per malattia.
Volpi Giuseppe, di anni 24. Soldato del 52° Fanteria, deceduto il 31 marzo 1917 nell’ospedale militare di riserva di Spoleto per malattia.
Zagaglia Letterio, di Ubaldo, di anni 25, colono. Soldato del 133° Fanteria, deceduto il 17 aprile 1917 a Città di Castello per malattia.
Zagaglia Umberto, di David, di anni 37. Soldato del 94° Fanteria, deceduto il 30 aprile 1917 nel settore di Vertojba inferiore (Basso Isonzo) in seguito a “ferite multiple da scheggia di bombarda”. Sepolto nel posto.
Zampini Angelo, di anni 23, di Lerchi. Sergente del 16° Fanteria, caduto il 30 ottobre 1917 a Farla di Maiano (Friuli). Detto l’“Eroe senza medaglia”.
Zamponi Alberto, di anni 19. Soldato del 1° Genio, deceduto il 18 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 101 per “congestione polmonare”. Sepolto a Preganziol (Treviso).
Zangarelli Giuseppe, di Vincenzo, di anni 25. Soldato del 111° Fanteria, deceduto l’8 dicembre 1915 a Guastalla per “ferite al ginocchio sinistro da schegge di granata” subite sul Monte San Michele (Basso Isonzo); “trasferito dall’osp