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I caduti dei Comuni altotiberini - Storia Tifernate e altro di Alvaro Tacchini

Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

I caduti dei Comuni altotiberini

Citerna

L'elenco nominativo dei 71 caduti di Citerna. Di essi, 15 morirono per malattia, 5 in prigionia, 8 risultano dispersi.
 
 
Alessandri Mario, di Luigi, di anni 20, di Citerna. Sottotenente del 3° Artiglieria da Montagna, caduto il 15 maggio 1916 sul Monte Pal Piccolo (Dolomiti), “colpito da shrapnel”. Sepolto nel cimitero di Tinau. Ritratto e profilo ne “Il Dovere”, 18 giugno 1916.
Alessandri Angelo, di Paolo, di anni 36, di Pistrino. Caporale del 201° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 9 febbraio 1916 a Terni per “ileotifo”.
Alessandri Igino, di Luigi, di anni 25, di Citerna. Sottotenente di vascello, deceduto il 18 aprile 1917 “per affondamento della nave ‘Roma’ nelle acque di Valona”.
Alessandri Riccardo, di Antonio, di anni 28, di Pistrino. Soldato del 60° Fanteria, disperso il 20 ottobre 1915 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Barna Giuseppe, di anni 21, di Carsuga. Soldato del 15° Fanteria, caduto il 27 luglio 1915 a Fogliano (Basso Isonzo).
Barroccini Attilio, di anni 20, di Pistrino. Soldato del 1° Genio, deceduto il 12 marzo 1918 a Città di Castello per “pleurite essudativa destra”.
Benvenuti Enrico, di Napoleone, di anni 24, di Pistrino. Soldato dell’84° Fanteria, deceduto il 16 agosto 1920 a Città di Castello per “postumi di ferite”.
Benvenuti Silvio, di Enrico, di anni 25. Sergente maggiore del 133° Fanteria, deceduto il 19 marzo 1918 in prigionia, “a seguito di naufragio mercantile Linz presso Durazzo”.
Bianconi Guido, di Pasquale, di anni 19. Soldato del 136° Fanteria, deceduto il 29 settembre 1918 ad Anghiari per “broncopolmonite”. Sepolto a San Leo.
Bianconi Settimio, di Giovanni, di anni 22. Caporale del 268° Fanteria, disperso il 15 giugno 1918 a Candelù (Piave).
Bioli Alessandro, di anni 24, di Pistrino. Soldato del 32° Fanteria, caduto il 28 ottobre 1917 a Komarje (Carso).
Bonaiuti Sante, di anni 20. Soldato del 6° Alpini, disperso il 10 giugno 1917 sul Monte Ortigara (Altopiano di Asiago).
Boncompagni Stefano, di anni 24. Soldato della 5a Compagnia Sanità, deceduto il 10 giugno 1918 a Citerna per malattia.
Brizzi Raffaele, di anni 32. Soldato del 5° Bersaglieri, caduto il 2 novembre 1915 a Santa Lucia di Tolmino (Alto Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco”; “non fu possibile recuperare la salma perché caduto in punto esposto e pericoloso”.
Brutti Antonio, di anni 20, di Pistrino. Soldato del 13° Bersaglieri, deceduto il 10 luglio 1915 nella 19a Sezione Sanità per ferite riportate sul Monte Peralba (Dolomiti). Ritratto ne “Il Dovere”, 16 gennaio 1916.
Cangi Eugenio, di anni 29. Soldato del 2° Bersaglieri, deceduto il 5 agosto 1916 a Roma per malattia.
Caraffini Emilio, di Settimio, di anni 29. Soldato, caduto il 15 aprile 1916 sulla collina di Santa Maria di Tolmino (Alto Isonzo) “colpito da granata nemica”.
Caraffini Luigi, di Donato, di anni 24, di Carsuga. Soldato del 152° Fanteria, deceduto il 31 luglio 1915 all’ospedale da campo n. 65 per “ferita d’arma da fuoco penetrante all’addome” riportata sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Jamiano. Ritratto ne “Il Dovere”, 26 settembre 1915.
Caraffini Leone, di Achille, di anni 26. Soldato del 1° Granatieri, deceduto il 31 marzo 1916 all’ospedale da campo n. 0110 per “ferite lacero-contuse all’addome, gamba e piede destro da scheggia di granata” riportate a Oslavia (Medio Isonzo). Sepolto a Quisca.
Cardelli Domenico. Soldato dell’82° Fanteria, deceduto il 20 aprile 1918 in prigionia per “etisia” nell’ospedale del campo di Zalaegerszeg (Ungheria). “Il cadavere fu sepolto nel cimitero locale tomba n. 1045”.
Cardelli Eugenio, di anni 27. Soldato del 33° Fanteria, caduto il 13 novembre 1915 a Oslavia (Medio Isonzo).
Castellani Cesare, di anni 23, di Pistrino. Sergente del 95° Fanteria, deceduto il 28 agosto 1916 a Milano per “postumi di ferite”. Traslato a Pistrino nel 1924.
Catacchini Lorenzo, di anni 28. Carabiniere, deceduto il 24 ottobre 1918 a Vitorchiano per malattia.
Chiasserini Angelo, di Simone, di anni 30, di Pistrino. Soldato della 89a Compagnia Presidiaria, deceduto il 17 marzo 1918 a Salonicco per “malaria recidiva e grave deperimento”. Sepolto nel cimitero cattolico di Salonicco.
Chiasserini Giudo, di Giovanni, di anni 20. Soldato del 6° Alpini, deceduto il 19 aprile 1918 in prigionia per “tubercolosi polmonare”. Sepolto a Frankfurt (Germania).
Del Citerna Leo, di anni 25. Soldato del 128° Fanteria, deceduto l’11 ottobre 1918 a Brescia per malattia.
Draghi Matteo, di anni 37. Soldato del 262° Fanteria, caduto il 28 maggio 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo).
Fonti Angelo, di anni 24. Soldato del 129° Fanteria, caduto il 15 novembre 1915 sul Monte San Michele, quota 124 (Basso Isonzo), per “ferita d’arma da fuoco”.
Fratini Domenico, di anni 21. Sergente del 226° Fanteria, caduto il 10 settembre 1917 a Flondar (Carso).
Fratini Vincenzo, di anni 22. Soldato del 16° Fanteria, deceduto il 28 luglio 1914 all’ospedale territoriale n. 1 per “peritonite”. Sepolto a Bengasi (Libia).
Ganganelli Olivo, di anni 24, di San Romano. Soldato del 3° Bersaglieri, deceduto il 28 luglio 1915 all’ospedale da campo n. 122 per ferite riportate sul Monte Col di Lana (Dolomiti). Sepolto a Andraz. 
Ganovelli Filippo, di anni 27. Soldato del 20° Fanteria, deceduto il 26 giugno 1916 all’ospedale da campo n. 92 per “ferita a canale incompleto al margine esterno della pianta del piede destro con lesione alle ossa del tarso; altra a canale incompleto fianco destro un po’ sopra della spina iliaca antero superiore penetrante in cavità; altra ferita lacero polpastrello anulare sinistro; peritonite ipracuta”, riportate sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Romans.
Giannini Adolfo, di Giuseppe, di anni 25. Soldato del 3° Bersaglieri, disperso il 4 novembre 1916 sul Monte Colbricon (Dolomiti).
Giannini Giovanni, di Giuseppe, di anni 39. Soldato del 232° Fanteria, disperso il 14 maggio 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo).
Giorni Giuseppe, di anni 26. Soldato del 236° Fanteria, caduto il 19 agosto 1917 a Komarje, “Dolina Repelli” (Carso), per “scoppio di granata a mano causato da esplosione del deposito munizioni”.
Graziotti Domenico, di anni 34. Soldato del 226° Fanteria, caduto il 25 maggio 1917 a Monfalcone.
Lanari Giuseppe, di anni 42. Soldato del 220° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 30 novembre 1918 a Sansepolcro per malattia.
Landini Landino, di anni 21. Caporale del 6° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 14 aprile 1918 a Badia Polesine per malattia.
Leonardi Gaetano, di anni 21. Sottotenente del 93° Fanteria, deceduto il 28 luglio 1915 all’ospedale da campo 118 per ferite riportate a Monfalcone.
Lucioli Ugo, di Donato, di anni 20, di Citerna. Soldato dell’88° Fanteria, caduto il 5 febbraio 1917 in Val d’Assa (Altopiano di Asiago) per “ferite multiple da scoppio di gelatina”. Sepolto a Malga Cava di Campello.
Marinelli Giuseppe, di Domenico, di anni 26. Soldato del 3° Bersaglieri, caduto l’11 luglio 1917 sul Monte Colbricon (Dolomiti) per “ferita da frana di massi causata da esplosione di gelatina”.
Marinelli Marino, di Domenico, di anni 24. Soldato del 213° Fanteria, disperso nell’ottobre 1917 nel ripiegamento sul Tagliamento.
Marini Filippo, di anni 20. Caporale del 211° Fanteria, caduto l’11 novembre 1916 nella Conca di Plezzo (Alto Isonzo), “trincee di sinistra sul Ravnilaz, per pallottola nemica al fianco”.
Martinelli Emilio, di anni 26. Soldato del 91° Fanteria, deceduto il 18 novembre 1917 alla 17a Sezione Sanità per “ferite da scheggia di granata alla coscia destra e all’inguine sinistro” riportate sul Piave. Sepolto a Poderobba.
Martini Silvio, di anni 20, di Fighille. Soldato del 1° Genio, deceduto il 30 giugno 1916 all’ospedale da campo n. 35 per “asfissia da gas” sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Visco. Traslato nel marzo 1924 nel cimitero di Fighille. Ritratto ne “Il Dovere”, 19 novembre 1916.
Mercati Giuseppe, di anni 30. Soldato del 14° Bersaglieri, caduto il 23 luglio 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago) per “colpo d’arma da fuoco sparato dal nemico”. Sepolto sul posto.
Merendelli Settimio, di anni 32. Caporalmaggiore del 207° Fanteria, caduto il 1° novembre 1918 sul Monte Grappa.
Mirabucci-Casperchi Paolo, di anni 20. Caporale del 29° Fanteria, caduto il 13 dicembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo) per “ferita da pallottola di fucile”.
Neri Pietro, di anni 23, di Pistrino. Sergente del 93° Fanteria, deceduto l 16 maggio 1916 a Senigallia per malattia.
Nisi Angiolo, di anni 32. Soldato del 238° Fanteria, deceduto il 16 ottobre 1917 nell’ambulanza chirurgica d’armata n. 7 per “ferita d’arma da fuoco addominale con lesioni intestinali” riportata nella Conca di Vrh. Sepolto a Canale d’Isonzo.
Occhini Adelmo, di anni 31. Soldato del 98° Fanteria, deceduto il 13 aprile 1918 in prigionia per malattia.
Pallini Eugenio, di anni 35. Sergente maggiore del 225° Fanteria, caduto il 10 dicembre 1916 a Monfalcone per “scoppio di artiglieria nemica”.
Pallini Mattia, di anni 34. Soldato del 1° Artiglieria da Fortezza, deceduto l’8 novembre 1918 ad Anghiari per “broncopolmonite”.
Paoloni Giuseppe, di anni 20. Soldato del 226° Fanteria, caduto il 4 settembre 1917 a Flondar (Carso).
Pasqui Alfonso, di anni 39. Soldato del 14° Artiglieria da Campagna, caduto il 16 settembre 1917 per “scoppio di bombarda nemica”. Sepolto a Cismon.
Pecorari Emilio, di anni 38. Soldato del 2° Genio, deceduto il 25 dicembre 1916 all’ospedale da campo n. 0145 per “perforazione intestinale da peritistite”. Sepolto a Santa Caterina di Tretto.
Pecorari Ferdinando, di anni 25, di Pistrino. Caporale del 90° Fanteria, deceduto il 18 dicembre 1918 a Nervi per malattia.
Pecorari Sante, di Giuseppe, di anni 24. Soldato del 10° Lancieri, disperso il 19 giugno 1918 sul Piave.
Pecorari Valentino, di Luigi, di anni 20. Soldato del 63° Fanteria, disperso il 21 ottobre 1915 a Redipuglia (Basso Isonzo).
Pernici Giuseppe, di anni 32. Soldato del 77° Fanteria, deceduto il 29 dicembre 1917 all’ospedale da campo n.170 per ferite riportate nel ripiegamento sul Piave.
Presenti Angelo, di anni 24. Sergente del 15° Fanteria deceduto l’8 maggio 1917 a Voiussa (Albania) “per perniciosa malarica”.
Roselli Dante, di anni 27. Caporale del 51° Fanteria, caduto il 12 novembre 1916 sul Monte Col di Lana, Monte Sief (Dolomiti), per “ferita all’emitorace sinistro da pallottola di fucile”. Sepolto a Levine.
Rossi Antonio, di Domenico, di anni 24. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 3 ottobre 1915 sul Monte Sasso di Mzdì (Dolomiti) per “ferita d’arma da fuoco”; “sepolto sul posto dal nemico”.
Rossi Giovanni, di Giuseppe, di anni 29. Soldato del 226° Fanteria, caduto il 5 giugno 1917 a Monfalcone, quota 75. Sepolto “nel cimitero del viadotto di Monfalcone”.
 
Rossi Luigi, di Pio, di anni 31, di Pistrino. Soldato del 26° Fanteria, caduto il 24 maggio 1917 sul Monte Debeli (Carso), quota 144, per “ferite multiple con sfascio dei tessuti da schegge di bombarda”.
Sbaraglia (o Sbaragli?) Damiano, di anni 29, di Santa Fista. Soldato del 118° Fanteria, deceduto il 24 giugno 1916 alla 33° Sezione Sanità per “ferite d’arma da fuoco” in Val Posina (Altopiano di Asiago). Sepolto a Casera Succif di Calvene. Ritratto ne “Il Dovere”, 20 agosto 1916.ista. Soldato del 118° Fanteria, deceduto il 24 giugno 1916 alla 33° Sezione sanità, per ferite d0arma da fuoco in V
Tamburini Sisto, di anni 19. Soldato del 5° Fanteria, caduto il 18 giugno 1918 sul Montello (Piave).
Tavernelli Emilio, di anni 23. Soldato del 133° Fanteria, caduto il 18 giugno 1916 sul Monte Castellaro (Altopiano di Asiago). Ritratto ne “Il Dovere”, 27 agosto 1917.
Tofani Giovanni, di anni 34. Soldato del 49° Artiglieria da Campagna, deceduto il 23 ottobre 1918 all’ospedale da campo n. 020 per “bronchite”. Sepolto a Cittadella.
Ugulini Antonio, di anni 26, di Pistrino. Soldato del 226° Fanteria, deceduto il 10 luglio 1916 a Verona per ferite.
Vagnuzzi Adamo, di anni 28, di Pistrino. Caporale del 79° Fanteria, deceduto il 12 febbraio 1918 in prigionia per malattia.
Valentini Giuseppe, di anni 20. Soldato del 232° Fanteria, deceduto il 22 novembre 1918 in Austria per malattia.
 
Appendice
 
Il cippo commemorativo sito nel Parco delle Rimembranze a Citerna riporta anche i seguenti caduti nella Grande Guerra, per i quali non si sono reperite altre informazioni di carattere militare negli elenchi dell’Albo d’Oro né in altra documentazione di archivio o di stato civile del Comune: Domenico Bigi, Fernando Fiordelli, Marcello Fiordelli, Gabriele Garbi, Pietro Giuliani, Mario Marinelli, Pilade Misuri, Pasquale Mocetti, Emilio Orsini, Natale Pallini, Angelo Paoloni, Luigi Rigucci.
 
 
 
  


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