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I caduti dei Comuni altotiberini - Storia Tifernate e altro di Alvaro Tacchini

Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

I caduti dei Comuni altotiberini

Città di Castello (A-L)

L'elenco nominativo dei 620 caduti di Città di Castello. Di essi, 212 morirono per malattia, 61 in prigionia, 50 risultano dispersi.
 
 
Abbatini Gualtiero, di anni 30. Soldato del 93° Fanteria, caduto il 31 luglio 1917 sul Monte San Gabriele, loc. Rocce Bianche (Medio Isonzo), per “ferite di scheggia alla testa”.
Allegria Egisto, di anni 26. Soldato del 133° Fanteria, deceduto per malattia il 25 novembre 1918 nell’ospedale territoriale della Croce Rossa di Carpi.
Alunni Silvio, di anni 21. Soldato del 29° Fanteria, caduto il 29 giugno 1916 a Sagrado (Basso Isonzo) vittima di gas asfissiante. Sepolto a Sagrado.
Alunno Alberto, di Biagio, di anni 25, di Ranco Lungo. Soldato del 5° Bersaglieri, disperso dopo il combattimento del 22 agosto 1915 a Tolmino, Rio Selo (Alto Isonzo) (dichiarazione di morte presunta del 20 febbraio 1922).
Alunno Giulio, di Ettore, di anni 21. Soldato del 213° Fanteria, deceduto il 26 giugno 1917 a Mortara per ferite subite sul Monte Forno (Altopiano di Asiago).
Alunno Nanni Giovanni, di Nicola, di anni 18. Soldato del 96° Fanteria, caduto il 20 luglio 1917 a Britof (Medio Isonzo).
Alunno Paolo, di Giuseppe, di anni 23, di Lerchi. Soldato della 1328ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 10 novembre 1917 in prigionia per “postumi di ferite di colpo d’arma da fuoco alla testa”. Sepolto nel cimitero dei soldati di Pordenone, tomba 28.
Alunno Selleri G. Battista, di Giovanni, di anni 35. Soldato del 20° Fanteria, caduto il 23 marzo 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Alunno Stinchi Costantino, di anni 21. Soldato del 212° Fanteria, disperso dopo il combattimento dell’11 agosto 1916 a Santa Caterina d’Isonzo (Medio Isonzo).
Amantini Condino, di anni 20. Soldato del 35° Fanteria, deceduto il 7 marzo 1916 a Bologna per malattia.
Andreani Pietro, di anni 19. Soldato del 3° Artiglieria da Campagna, deceduto il 24 maggio 1919 nell’ospedale di Città di Castello per malattia.
Andreoli Settimio, di anni 22, colono. Soldato del 71° Fanteria, deceduto il 19 ottobre 1918 a Città di Castello per malattia.
Angelini Gio Batta, di anni 19. Soldato del 143° Fanteria, caduto il 21 agosto 1917 sul Monte San Marco (Basso Isonzo), loc. Valletta della Morte, quota 174 est, per “scoppio di bombarda”.
Antonelli Domenico, di anni 30. Soldato del 3° Bersaglieri, deceduto il 21 agosto 1917 in prigionia per malattia.
Antoniucci Pietro, di anni 18, di Marchigliano. Soldato del 63° Fanteria, deceduto il 1° novembre 1916 nell’ospedale da campo n. 64 di Turriaco, per “ferite d’arma da fuoco shrapnel e doppio fuoco all’ipocondrio destro con lesione al midollo spinale”, subite sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo). Sepolto a Turriaco. Ritratto ne “Il Dovere”, 26 marzo 1916.
Arcaleni Pasquale, di anni 19, di Felceto Promano. Sergente del 16° Fanteria, deceduto 22 dicembre 1918 a Zara per “broncopolmonite da influenza”. Sepolto nel cimitero di Zara.
Aretusi Lazzaro, di anni 28. Soldato del 30° Fanteria, caduto il 29 giugno 1916 sul Monte San Michele  (Basso Isonzo) vittima di gas asfissiante.
Armati Vincenzo, di anni 22, di Morra. Soldato del 4° Fanteria, deceduto il 3 marzo 1918 in prigionia a Brod sulla Sava (oggi Slavonski Brod, Croazia) per “tubercolosi polmonare”.
Artali Pietro, di anni 21. Soldato del 73° Fanteria, deceduto il 20 luglio 1918 nell’ospedale civile di Città di Castello per malattia.
Bacchi Pietro, di anni 19. Soldato della 1104ª Compagnia Mitraglieri, disperso dopo il combattimento del 16 settembre 1917.
Badessi Pietro, di anni 20, di San Zeno. Soldato del 226° Fanteria, deceduto il 20 giugno 1916 nella 4ª Sezione Sanità, per “emorragia da ferite da fucile alla gamba destra riportate nel Trentino”. Sepolto nel cimitero di Casale Tomba.
Baiocchi Ruggero, di anni 21. Caporalmaggiore del 93° Fanteria, deceduto il 7 novembre 1917 in prigionia nell’ospedale militare di Udine per malattia.
Baldacci Giovanni, di anni 23. Soldato del 1° Fanteria, caduto il 5 luglio 1915 sul Monte Podgora (Medio Isonzo).
Baldicchi Natale, di anni 20. Soldato del 6° Bersaglieri, deceduto l’8 agosto 1915 nell’ospedale da campo n. 217 per ferite subite in Valle Auppa (Pontebba, Dolomiti).
Balini Giuseppe, di anni 30. Soldato della 601ª Compagnia Mitraglieri, caduto il 25 ottobre 1917 a Tolmino (Alto Isonzo).
Bambini Giuseppe, di anni 25. Caporale del 213° Fanteria, deceduto il 2 gennaio 1918 in prigionia a Hammelburg (Germania) per infortunio.
Bani Silvio, di anni 21. Soldato del 5° Genio, deceduto il 22 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 005 per “broncopolmonite da influenza”.
Baracchi Giuseppe, di anni 20. Soldato del 56° Fanteria, deceduto il 6 giugno 1919 nell’ospedale civile di Tempio Pausania per malattia.
Barafani Ilario, di anni 24, di Felceto Promano. Soldato del 1° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 20 ottobre 1919 a Vittorio Veneto per infortunio.
Barafani Luigi, di anni 28, di Felceto Promano. Soldato della 283ª Compagnia Mitraglieri, caduto il 21 settembre 1916 nel Medio Isonzo, nei pressi di San Pietro di Gorizia sulle pendici occidentali di Monte San Marco (Basso Isonzo), per “ferita d’ arma da fuoco”.
Barbanera Vincenzo, di anni 29. Soldato del 27° Fanteria, deceduto il 20 settembre 1918 ad Arezzo per malattia.
Bartoccini Giovanni, di Eugenio, di anni 20. Soldato del 15° Fanteria, caduto il 25 giugno 1915 a San Pier d’Isonzo (Basso Isonzo).
Bartoccini Pietro, di Eugenio, di anni 25. Carabiniere, deceduto il 29 novembre 1918 a Pavia per malattia.
Bartolini Pietro, di anni 22. Soldato del 226° Fanteria, caduto il 7 luglio 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago).
Bartolucci Biagio, di anni 23. Soldato del 17° Fanteria, deceduto il 3 ottobre 1917 a Campli per malattia.
Bassini Angelo, di anni 21, di Ronti. Soldato del 121° Fanteria, caduto il 16 settembre 1916 a Ronzina (Medio Isonzo).
Bassini Giovan Battista, di anni 20, di Roccagnano. Soldato del 226° Fanteria, caduto il 20 giugno 1916 sul Monte Colombara, loc. Osteria della Barricata (Altopiano di Asiago), per ferite da granata. Sepolto a Valle di Marcesina, Conca della Morte.
Bastianelli Guglielmo, di anni 24. Caporale del 78° Fanteria, caduto l’11 giugno 1916 sul Monte Sabotino (Medio Isonzo).
Bastianucci Giovanni, di anni 29. Soldato del 36° Fanteria, caduto il 9 giugno 1916 sul Monte Cengio in Val d’Astico (Altopiano di Asiago).
Battistelli Attilio, di Valente, di anni 22, di San Savino. Soldato del 22° Fanteria, caduto il 3 febbraio 1916 a Monfalcone, per “ferita alla testa da scheggia di bomba a mano”. Sepolto a Vermegliano. Ritratto ne “Il Dovere”, 12 dicembre 1916.
Battistelli Domenico, di Giuseppe, di anni 25. Soldato del 201° Fanteria, deceduto il 13 ottobre 1916 nell’ospedale da campo n. 87 per “broncopolmonite” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Cavenzano (Udine).
Battistelli Marino, di Valentino, di anni 20, di San Savino. Soldato del 213° Fanteria, caduto il 27 giugno 1916 a Camporovere (Altopiano di Asiago) per “ferita all’addome”. Sepolto nei pressi di Camporovere. Ritratto ne “Il Dovere”, 17 dicembre 1916.
Battistelli Vincenzo, di Giuseppe, di anni 36. Soldato della 59ª Compagnia Presidiaria, deceduto il 23 ottobre 1916 a Pisa per malattia.
Battistoni Aurelio, di anni 30. Soldato del 152° Fanteria, deceduto il 5 aprile 1918 a Città di Castello per malattia.
Bavosi Luigi, di anni 36, di Sansecondo. Soldato dell’88° Fanteria, deceduto il 24 gennaio 1918 in prigionia a Raible per “inanizione degenerazione grassa del cuore”. Sepolto a Raibl (Villach-Alta Carinzia).
Beacci Eugenio, di anni 28. Caporale del 124° Fanteria, caduto il 31 ottobre 1916 sul Monte Melino, Val Giudicarie (Trentini), per “ferita di pallottola alla testa”. Sepolto a Tiarno di Sotto.
Beccafumi Domenico, di anni 23, di Uppiano. Soldato del 152° Fanteria, deceduto il 15 novembre 1915 nella 25ª Sezione Sanità, per “ferita d’arma da fuoco penetrante il torace” riportata sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a San Pier d’Isonzo.
Bei Alfredo, di anni 21, di Vingone. Soldato del 133° Fanteria, deceduto il 16 dicembre 1915 nell’ospedale da campo n. 079 di Gradisca per “febbre gastrointestinale” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Monte Prepotto.
Belardinelli Francesco, di anni 20 di Marchigliano. Soldato del 128° Fanteria, caduto il 19 agosto 1917 a Podlaka, “località Palievo Vallone Rohot” (Medio Isonzo), per “ferita da scoppio di granata”.
Belei Giuseppe, di anni 28. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 15 agosto 1916 nell’ospedale da campo n. 60 per “peritonite da appendicite perforante”. Sepolto a Falcade.
Belli Onesto, di anni 26. Soldato del 125° Fanteria, caduto il 2 novembre 1916 sul Monte Pecinka (Carso), “Trincea Zero”.
Bellini Guglielmo, di anni 21. Soldato del 226° Fanteria, caduto il 27 maggio 1917 sul Monte Nero (Alto Isonzo).
Bellucci Pasquale, di Luigi, di anni 29. Soldato dell’85° Fanteria, deceduto il 19 novembre 1919 a Città di Castello per malattia.
Bellucci Vincenzo, di GioBatta, di anni 26. Caporalmaggiore del 55° Fanteria, deceduto l’8 giugno 1916 nell’affondamento del piroscafo “Principe Umberto I”.Ritratto ne “La Rivendicazione”, 28 ottobre 1916.
Bendini Auberto, di anni 21, di Valdipetrina. Soldato, deceduto il 19 marzo 1916 nell’ospedale militare di Borgo San Donnino (Fidenza) per malattia.
Benni Nazzareno, di anni 27. Soldato del 1° Artiglieria da Montagna, deceduto il 17 novembre 1918 in Francia per malattia.
Benni Sigifrido, di anni 25, di Fiume. Soldato del 152° Fanteria, deceduto il 21 luglio 1915 nell’ospedale di isolamento n. 85 di Caporetto per “ileo tifo”.
Benvenuti Giuliano, di anni 35. Soldato del 1° Bersaglieri, deceduto il 29 novembre 1917 all’ospedale militare di Rovigo per malattia.
Bernardini Alfonso, di anni 29, colono. Soldato della 100ª Compagnia Presidiaria, deceduto il 6 ottobre 1918 a Umbertide per malattia.
Berni Luigi, di anni 19, colono. Soldato del 14° Fanteria, deceduto il 14 novembre 1917 a Città di Castello per malattia.
Berretti Valentino, di anni 22. Caporalmaggiore del 141° Fanteria, deceduto il 10 ottobre 1919 a Opicina per postumi di “ferita d’arma da taglio alla regione cardiaca”.
Bertelli Umiliano, di anni 29. Soldato del 164° Fanteria, deceduto il 24 settembre 1917 nell’ospedale da campo n. 093 per “itterizia comune epatica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Cormons.
Bettacchini Bernardo, di anni 24. Soldato del 41° Fanteria, deceduto il 30 ottobre 1915 a Piacenza per malattia.
Bettarelli Bartolomeo, di Pietro, di anni 23. Soldato della 242ª Compagnia Mitraglieri, disperso dopo il combattimento del 17 giugno 1917.
Bettarelli Giovanni, di Sante, di anni 30. Soldato del 211° Fanteria, caduto il 7 ottobre 1916 a Nove Vas (Opacchiasella, Carso) per “schegge di granata alla schiena”.
Betti Bruno, di anni 21, di Lerchi. Caporale del 72° Fanteria, caduto il 18 gennaio 1917 a Raccogliano, loc. Dolina Vittoria (Basso Isonzo), “colpito da scheggia di granata”. Sepolto nel posto. Ritratto ne “Il Dovere”, 22 aprile 1917.
Biagioli Emilio, di anni 26, di Trestina, nato a Cortona, carrettiere. Soldato del 38° Fanteria, deceduto il 25 maggio 1918 a Montone per malattia.
Biagioni Giuseppe, di anni 23. Soldato del 135° Fanteria, caduto il 19 giugno 1918 sul Montello (Piave) per ferite di scheggia di granata. Sepolto nei pressi di Casa Serena (Montello).
Bianchi Francesco, di Anselmo, di anni 21. Caporalmaggiore del 213° Fanteria, caduto il 4 settembre 1917 a Veliki Hrib (Carso), per “ferite da shrapnel al fianco sinistro penetrante nell’addome e nel torace”. Sepolto a Gorizia. Medaglia di bronzo al valore militare.
Bianchi Luigi, di Giuseppe, di anni 43. Soldato dell’88˚ Fanteria, deceduto il 29 luglio 1920 a Città di Castello per malattia.
Bianchini Enrico o Arrigo, nato a San Felice sul Panaro (MO). Aspirante ufficiale del 4° Fanteria, caduto il 17 febbraio 1918 sul Monte Grappa. Ritratto ne “Il Dovere”, 21 aprile 1918.
Bianchini Raffaele, di Nazzareno, di anni 18. Soldato della 9ª Compagnia Sanità, deceduto il 28 settembre 1918 ad Orvieto per malattia.
Bianchini Umberto, di Giuseppe, di anni 26. Caporale del 229° Fanteria, deceduto il 12 giugno 1918 nell’ospedale territoriale della Croce Rossa di Città di Castello per malattia.
Bianconi Giovanni, di Paolo, di anni 28, colono. Soldato del 93° Fanteria, deceduto il 6 settembre 1917 a Città di Castello per malattia.
Bianconi Luigi, di anni 25, di Croce di Castiglione. Soldato del 1° Genio, deceduto il 15 novembre 1918 in prigionia per malattia.
Bianconi Pasquale, di Francesco, di anni 21, di Lerchi. Carabiniere, deceduto il 18 agosto 1918 in prigionia per malattia.
Bicchi Attilio, di anni 28. Soldato del 1° Granatieri, caduto il 15 settembre 1916 sul Veliki, Hrib (Carso).
Bicchi Magio, di anni 22. Soldato del 213° Fanteria, deceduto il 27 maggio 1918 in prigionia per “pleuropolmonite”. Sepolto a Klein Wittemberg (Germania), tomba n. 677.
Biccheri Domenico, di anni 23. Caporalmaggiore del 79° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 25 ottobre 1917 sul Tagliamento.
Bigi Angiolo, di Guglielmo, di anni 22, di Valdipetrina. Caporale del 149° Fanteria, deceduto il 19 marzo 1918 in prigionia per naufragio del piroscafo “Linz”, presso Durazzo.
Bigi Artemio, di Giuseppe, di anni 20. Caporale del 149° Fanteria, caduto il 30 ottobre 1918 sul Piave, Case Bruciate, per “ferita alla testa da pallottola nemica”. Sepolto a Case Bruciate. Ritratto ne “Il Dovere”, 22 dicembre 1918.
Bigi Ventura, di Giuseppe, di anni 28. Soldato del 129° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 22 settembre 1917 sul Monte Fior (Altopiano di Asiago).
Bigotti Amedeo, di Domenico, di anni 22. Soldato del 69° Fanteria, deceduto il 6 agosto 1916 ad Apecchio per malattia.
Bigotti Andrea, di Vincenzo, di anni 31, di Badiali Grumale. Soldato del 5° Fanteria, caduto il 16 agosto 1918 sul Monte Grappa, loc. Monte Medata, per “scoppio di granata nemica”. Sepolto al Caposaldo Terzo alla confluenza di Rio Piccolo in Val Catena.
Bigotti Pietro, di Antonio, di anni 31. Soldato del 21° Fanteria, deceduto il 6 febbraio 1918 in prigionia per malattia; “comunicato da Vienna”.
Billi Astolfo, di anni 24, di San Lorenzo in Bibiana. Soldato del 152° Fanteria, caduto il 5 agosto 1915 a Bosco Cappuccio (Basso Isonzo) per “ferita da fucile attraversante e penetrante in cavità addominale”. Sepolto a Romans.
Bini Umberto, di anni 25. Soldato del 121° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 16 settembre 1916 ad Opacchiasella (Carso).
Biocchini Guglielmo, di anni 29. Aiutante di battaglia del 51° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 18 luglio 1918 nelle Argonne, settore Reims (Francia).
Bioli Lisimaco, di anni 30. Tenente del 51° Fanteria, deceduto il 14 settembre 1919 a Città di Castello per malattia. Medaglia d’argento al valore militare.
Biondi Armando, di anni 26, di città. Caporale dei Volontari Ciclisti, deceduto il 22 settembre 1915 a Pesaro per malattia. Ritratto ne “Il Dovere”, 21 novembre 1915.
Birri Giovanni, di anni 22, di Felceto Promano. Soldato del 3° Artiglieria da Montagna, deceduto il 4 novembre 1919 nell’ospedale militare di Tripoli (Libia) per infortunio.
Bistoni Attilio, di anni 21. Sergente Maggiore del 32° Fanteria, caduto il 7 luglio 1916 sul Monte Ortigara (Altopiano di Asiago)  per “ferita d’arma da fuoco alla testa”. Sepolto nel campo a Cima Ortigara. Medaglia d’argento al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 10 settembre 1916.
Bizzirri Angiolo, di Giovanni, di anni 29, di Cornetto. Soldato del 125° Fanteria, deceduto il 4 luglio 1916 nell’ospedale da campo n. 42 per “grave ferita al calcagno e al collo del piede destro, asportazione di scheggia di granata dalla gamba sinistra”, riportata sul Monte Rasta (Altopiano di Asiago). Sepolto a Mason Vicentino.
Bizzirri Pietro, di Giovanni, di anni 32, di Cornetto. Soldato del 248° Fanteria, caduto il 31 maggio 1917 a Gargaro, Plava (Medio Isonzo), per “ferita lacero contusa al capo”. Sepolto a Plava, riva sinistra dell’Isonzo, presso Zagora.
Bocciolesi Michele, di anni 26. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 28 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 199 per “broncopolmonite”.
Bogliari Giovanni, di anni 22, di Belvedere. Caporalmaggiore del 39° Fanteria, caduto il 19 luglio 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Castelnuovo. Medaglia di bronzo al valore militare. Ritratto ne “Il Dovere”, 27 agosto 1915.
Boliari Magio, di anni 23. Caporale del 30° Fanteria, deceduto il 29 giugno 1916 nella 22ª Sezione Sanità, vittima di gas asfissiante sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Sagrado.
Boncompagni Tito Vezio, di anni 20, di città. Soldato del 63° Fanteria, caduto il 17 luglio 1915 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco all’addome”. Sepolto a quota 92.
Bondi Alberto, di Domenico, di anni 22, di San Martino d’Upò. Soldato del 77° Fanteria, caduto il 27 novembre 1916 sul Medio Isonzo, Dosso Faiti, loc. Val di Rose, per “scoppio di bombarda”.
Bondi Guglielmo, di Giuseppe, di anni 34, di Nuvole. Soldato del 115° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 5 settembre 1917 sul Monte San Gabriele (Medio Isonzo).
Bondi Pietro, di Antonio, di anni 30, di Cagnano. Soldato della 5ª Compagnia Sanità, deceduto il 21 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 0100 per “pleurite grippale”. Sepolto a Vicenza.
Bongini Giorgio, di anni 29. Caporalmaggiore dell’Ufficio Comando della 9ª Armata, deceduto il 5 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 057 per “paralisi cardiaca per broncopolmonite da influenza”. Sepolto a Strà, nel cimitero di San Pietro.
Bongiovanni Primo, di anni 33. Soldato della 206ª Compagnia Presidiaria, deceduto il 29 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 151 per “broncopolmonite dipendente dai disagi di campagna”. Sepolto a San Stino di Livenza (Piave).
Boriosi Angelo, di Luca, di anni 29, di San Biagio Cornetto. Soldato del 211° Fanteria, deceduto il 22 settembre 1917 in prigionia per “setticemia in seguito a scheggia di granata”, riportata nella battaglia sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo). Sepolto ad Udine, nel cimitero di San Vito.
Boriosi Valentino, di Angiolo, di anni 22. Fuochista, deceduto il 14 agosto 1917 nell’affondamento della nave “Umberto I” al largo dell’isola Gallinara.
Braganti Andrea, di anni 26, di Badiali Grumale. Caporale del 51° Fanteria, deceduto il 24 novembre 1917 a Grave di Ciano (Piave) per ferite multiple da granata. Sepolto a Onigo di Piave.
Bravi Alunno, di anni 33. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 15 aprile 1919 a Perugia per malattia.
Brizi Achille, di Carlo, di anni 31. Caporale del 3° Fanteria, caduto il 2 aprile 1918 sul Monte Cornone (Altopiano di Asiago)  per “ferite da scheggia di granata”. Sepolto al cimitero di Valstagna.
Brizi Eugenio, di Giuseppe, di anni 22. Soldato del 15° Fanteria, caduto il 23 ottobre 1915 a Redipuglia (Basso Isonzo).
Brizi Girolamo, di Giuseppe, di anni 18. Soldato del 94° Fanteria, deceduto il 16 settembre 1918 a Fano per malattia.
Brozzi Andrea, di Luigi, di anni 23, di Croce di Castiglione. Soldato del 69° Fanteria, caduto il 12 ottobre 1917 sul Dosso Faiti (Carso).
Brozzi Emilio, di Luigi, di anni 36, di Croce di Castiglione. Soldato del 36° Fanteria, deceduto il 23 agosto 1917 nell’ospedale da campo n. 148 per “shock traumatico per ferite alla regione frontale con fuoriuscita di sostanza cerebrale”. Sepolto a San Pier d’Isonzo (Basso Isonzo).
Bruni Francesco, di Canuto, di anni 26, colono. Soldato del 19° Artiglieria da Campagna, deceduto il 9 febbraio 1918 a Città di Castello per malattia.
Bruni Giuseppe, di Giacomo, di anni 22, di Trestina. Soldato del 127° Fanteria, caduto il 20 novembre 1915 a Zagora (Medio Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco all’emitorace sinistro entrante nella regione scapolare sinistra fuoriuscente al fianco destro, e ferite multiple alla coscia”. Sepolto a Quisca. Ritratto ne “Il Dovere”, 12 marzo 1916.
Bruschi Angiolo, di Sante, di anni 28. Soldato del 95° Fanteria, deceduto il 25 ottobre 1916 a Milano per “postumi di ferite riportate nella battaglia sulla riva sinistra del torrente Vertoibizza” (Basso Isonzo).
Bruschi Armido (o Armindo, detto Giovanni), di anni 38.Soldato del 231° Fanteria, caduto il 18 maggio 1917 sul Monte Kuk (Medio Isonzo).
Bruschi Eugenio, di Angiolo, di anni 32, di Nuvole. Soldato dell’87° Fanteria, deceduto il 3 maggio 1919 a Città di Castello per malattia.
Bruschi Giovan Battista, di Pietro, di anni 23, di Ghironzo. Soldato del 31° Fanteria, caduto il 30 giugno 1915 a Castelnuovo del Carso per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto a Fogliano. Ritratto ne “Il Dovere”, 12 settembre 1915.
Bruschi Luigi, di Tommaso, di anni 23. Soldato del 70° Fanteria, deceduto il 15 marzo 1919 nell’ospedale militare di Firenze per malattia.
Bruscoli Vincenzo, di anni 30. Soldato del 232° Fanteria, deceduto l’11 settembre 1917 a Nola per i postumi delle ferite subite nella battaglia sul Monte Santo (Medio Isonzo). Sepolto a Nola.
Bruzzichini Luigi (detto “Bomba”), di anni 27, fabbro meccanico. Soldato del 5° Genio, deceduto il 27 gennaio 1918 in prigionia a Sigmundsherberg Horn, Austria, per malattia.
Bucchi Spartaco, di anni 24, di città. Soldato del 45° Artiglieria da Campagna, caduto l’8 giugno 1916 a Costalunga, Val Posina (Altopiano di Asiago), per “scoppio di granata nemica di grosso calibro, colpito in pieno”. Sepolto a Costalunga. La sua foto fu pubblicata ne “La Rivendicazione”, 24 giugno 1916.
Bucci Francesco, di Ottavio, di anni 20. Caporale del 2° Reparto d’Assalto, deceduto il 27 ottobre 1918 nell’ambulanza chirurgica d’armata n. 4 per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto a Montebelluna.
Bucci Giuseppe, di David, di anni 21, di San Biagio-Cornetto. Sottotenente della 228ª Batteria Bombardieri, deceduto il 26 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 216 per “broncopolmonite”. Sepolto a Treviso; traslato a Città di Castello il 9 maggio 1924.
Bucci Giuseppe, di Luigi, di anni 30. Soldato del 96° Fanteria, deceduto il 14 gennaio 1919 a Chieti per “broncopolmonite”.
Bufalini Eugenio, di anni 28 di Felceto Promano. Soldato del 251° Fanteria, deceduto il 29 novembre 1918 a Novara per malattia.
Burini Quinto, di anni 33. Soldato del 10° Fanteria, deceduto il 13 febbraio 1918 a Zalaegerszeg (Ungheria) in prigionia per malattia.
Buschi Giovanni, di anni 20. Soldato del 72° Fanteria, caduto il 29 maggio 1917 sul Monte Hermada (Carso), quota 175 per “pallottole di fucile penetranti il torace e la gola”. Sepolto a Medeazza.
Buttarini Luigi, di anni 40, bracciante. Soldato dell’82° Fanteria, deceduto il 21 novembre 1918 a Perugia per malattia.
Camilletti Anselmo, di anni 23. Caporalmaggiore del 70° Fanteria, deceduto il 22 marzo 1919 a Roma per malattia.
Campanelli Giovanni, di Francesco, di anni 21, di Nuvole, colono. Caporale del 35° Fanteria, deceduto il 12 gennaio 1916 nell’ospedale della Croce Rossa di Città di Castello per i postumi delle ferite subite nella battaglia sul Monte Podgora (Medio Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 13 febbraio 1916.
Campanelli Silvio, di Gioacchino, di anni 29, di Riosecco. Caporalmaggiore del 129° Fanteria, deceduto l’8 novembre 1915 nella 29ª Sezione Sanità per “ferite di pallottola trasfosse” al bacino riportate a Sagrado (Basso Isonzo).
Campi Achille, di Nazzareno, di anni 30, di Regnano. Soldato del 1° Granatieri, caduto il 15 settembre 1916 a San Grado di Merna (Basso Isonzo) per “ferita di pallottola nemica”. Sepolto nel posto. Ritratto ne “Il Dovere”, 4 febbraio 1917.
Campi Mattio, di Domenico, di anni 29. Soldato del 9° Artiglieria da Fortezza, caduto il 16 agosto 1918 sull’Altopiano di Asiago, località Campo Rossignolo, per “ferita da scheggia di granata nemica”.
Cancellieri Adolfo, di anni 24, di città. Sergente del 20° Fanteria, caduto il 29 luglio 1916 a Sagrado (Basso Isonzo) vittima di gas asfissiante. Sepolto a Sagrado.
Capacci Luigi, di anni 25. Soldato del 123° Fanteria, caduto il 9 marzo 1916 a San Pier d’Isonzo (Basso Isonzo).
Capaccioni Alfredo, di Eugenio, di anni 21, di Nuvole, agricoltore. Soldato del 1° Artiglieria pesante, deceduto il 15 settembre 1918 a Correggio per malattia.
Capaccioni Giuseppe, di Sebastiano, di anni 22. Soldato del 66° Fanteria, caduto il 2 novembre 1916 a Doberdò (Carso), quota 208, per “scheggia di granata al capo”. Sepolto nel posto.
Capaccioni Sante, di Giuseppe, di anni 33. Soldato dell’8° Bersaglieri, deceduto il 18 marzo 1918 in prigionia per “catarro intestinale”.
Capaguzzi Valente, di anni 21, di Badiali Grumale. Soldato del 60° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 21 ottobre 1915 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Cappellacci Domenico, di anni 21, di Somole. Soldato del 16° Fanteria caduto il 2 ottobre 1915 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo) per “ferite d’arma da fuoco al torace”. Sepolto sul posto.
Cappelli Domenico, di anni 25. Soldato del 99° Fanteria, caduto il 13 luglio 1918 sul Monte Cornone (Altopiano di Asiago) per “scoppio di granata”. Sepolto sul posto.
Cappietti Gino, di anni 27, calzolaio. Caporale del 36° Fanteria, deceduto il 1° giugno 1916 a Città di Castello per malattia.
Capriani Luigi, di anni 26. Caporalmaggiore del 5° Genio, deceduto il 14 gennaio 1919 a Trieste per i postumi di “ferite da fucile alla coscia sinistra con frattura, flemmone gassoso ed emorragia”. Sepolto al cimitero militare di Trieste. Traslato a Città di Castello il 10 gennaio 1925.
Caracchini Giovanni, di Trestina. Soldato del 20° Bersaglieri, disperso dopo il combattimento del 9 novembre 1917 sul Piave.
Caracchini Paolo, di Gaspare, di anni 22, di Santa Lucia. Caporale del 43° Fanteria, caduto il 4 luglio 1916 in Val d’Assa, di fronte a Canove (Altopiano di Asiago), per “ferite da una cannonata”. Sepolto sul posto.
Caracchini Roberto, di Candido, di anni 24. Tenente del 9° Fanteria, deceduto il 20 ottobre 1919 a Città di Castello per infortunio.
Caracchini Sergio, di Candido, di anni 24. Capitano del 93° Fanteria, deceduto il 30 gennaio 1917 a Città di Castello per malattia. Ritratto ne “Il Dovere”, 22 dicembre 1918.
Cardelli Giuseppe, di anni 25, di città. Soldato del 59° Fanteria, caduto il 30 marzo 1917 sul Monte Colbricon, quota 215 (Dolomiti), per “ferite da scoppio di bombarda subite all’imbocco di una galleria nemica”. Traslato a Città di Castello il 14 settembre 1924. Ritratto ne “Il Dovere”, 3 settembre 1917.
Cardellini Luigi, di anni 28, di Felceto Promano. Soldato del 210° Fanteria, deceduto il 25 settembre 1918 nell’ospedale della Croce Rossa di Città di Castello per malattia.
Cardinali Ubaldo, di anni 23. Sergente del 73° Fanteria, caduto il 4 novembre 1916 sul Monte Pecinka, Faiti Hribak (Carso), per “ferite da granata”.
Carini Vito, di anni 20, di Santa Lucia. Soldato del 3° Bersaglieri, deceduto il 21 novembre 1916 sul Passo di Fedaia, Marmolada (Dolomiti), per “asfissia da travolgimento di valanga”. Sepolto in località Casera del Lago.
Carletti Angelo di Giacomo, di anni 28. Soldato della 55ª Compagnia Presidiaria, deceduto il 7 gennaio 1918 in prigionia a Wattenscheid (Germania)) per “postumi di ferite”. Sepolto al cimitero cattolico di Wanne Eichel Wattenscheid, Westfalia, tomba 3.
Carletti Angelo di Pasquale, di anni 35. soldato del 3° Bersaglieri, deceduto il 17 novembre 1917 nell’ospedale da campo n. 62 per le ferite subite nella battaglia sul Monte Tomba (Massiccio del Grappa).
Carlini Giovanbattista, di Antonio, di anni 30. Soldato del 35° Fanteria, deceduto il 30 ottobre 1915 nella 12ª Sezione Sanità per le ferite subite nella battaglia sul Monte Sabotino (Medio Isonzo).
Carlini Paolo, di Giuseppe, di anni 28, di San Savino. Soldato del 23° Fanteria, caduto il 16 luglio 1918 sul Monte Solarolo (Massiccio del Grappa) per “gravi ferite alla testa e al torace”. Sepolto a Malga Solarolo.
Caroscioli Silvio, di anni 23, di Vingone. Soldato del 20° Fanteria, caduto il 25 giugno 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo) per “ferita riportata nella regione del basso ventre per scoppio di bomba”. Sepolto a Sdraussina. Ritratto ne “Il Dovere”, 26 novembre 1916.
Castellani Filippo, di Romeo, di anni 22, di Badiali Grumale, possidente. Soldato dell’85° Fanteria, deceduto il 30 ottobre 1918 a Città di Castello per malattia.
Castellani Giacomo, di Paolo, di anni 26, colono. Soldato del 29° Fanteria, deceduto il 1° settembre 1919 a Città di Castello per malattia.
Cavalieri Emilio, di anni 32, di Paterna. Soldato del 28° Fanteria, deceduto il 25 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 11 per ferite subite a Oslavia (Medio Isonzo). Sepolto a Quisca.
Cavargini Angiolo, di Luigi, di anni 35. Soldato della 226ª Batteria Bombardieri, deceduto il 15 dicembre 1917 nell’ospedale da campo n. 237 per “meningite idiopatica”, sepolto a Mira.
Cavargini Giuseppe, di Gaetano, di anni 30, di Astucci. Soldato del 214° Fanteria, caduto il 13 luglio 1916 sulle trincee di Monte Rasta (Altopiano di Asiago), “ per pallottole da fucile”. Sepolto nei pressi di Camporovere.
Cavargini Lorenzo, di Andrea, di anni 34, di Astucci. Soldato della 3ª Compagnia Sanità, deceduto il 4 novembre 1918 ad Este per malattia.
Cecci Giuseppe, di Luigi, di anni 22, di Badiali Grumale. Caporale del 213° Fanteria, deceduto il 23 luglio 1917 nell’ospedale militare 23 di Mortara per “postumi di ferite” subite nella battaglia sul Monte Forno (Altopiano di Asiago).
Cecci Pietro, di Francesco, di anni 26. Caporale della 898ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 7 dicembre 1918 a Bergamo per “broncopolmonite”.
Ceciarini Giovanni, di anni 30. Caporale del 51° Fanteria, caduto il 29 luglio 1918 nelle Argonne zona di Reims, Francia, per “ferite all’addome da schegge di granata nemica”. Sepolto al Bois d’Elipos (Bligny).
Celeschi Giacomo, di anni 20, di Vingone. Soldato del 34° Fanteria, deceduto il 18 settembre 1915 nell’ospedale da campo n. 103, per “ferite d’arma da fuoco al braccio, alla coscia destra e al torace, con emitorace enfisema sottocutaneo”, riportate sul Dosso Faiti (Carso). Sepolto a Quisca.
Celestini Alfredo, di Angelo, di anni 22, di Fabbrecce. Soldato del 32° Fanteria, caduto il 16 maggio 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo).
Celestini Celestino, di Angelo, di anni 26, di Fabbrecce. Soldato del 215° Fanteria, caduto il 19 agosto 1917 sul Dosso Faiti (Carso)
Cenciarelli Domenico, di Pasquale, di anni 29. Soldato del 1° Artiglieria da Campagna, deceduto il 20 giugno 1918 in prigionia per “catarro gastrointestinale cronico”. Sepolto a Ostffyasszonyfa (Ungheria).
Cenciarelli Nello, di Luigi, di anni 18. Soldato del 77° Fanteria, deceduto il 16 novembre 1917 in prigionia per postumi di “ferite da colpo d’arma da fuoco alla testa” subite nella battaglia sull’Altopiano di Asiago. Sepolto a Campomulo dal cappellano dei Kaiserjager.
Censi Domenico, di anni 23, di Felceto Promano. Soldato del 30° Fanteria, caduto il 29 giugno 1916 a San Martino del Carso vittima di gas asfissianti. Sepolto a Sdraussina. Ritratto ne “Il Dovere”, 29 ottobre 1916.
Censi Eugenio, di Angiolo, di anni 23, di Felceto Promano. Soldato del 2° Bersaglieri, deceduto il 6 ottobre 1918 a Narni per malattia.
Centogambe Domenico, di Felice, di anni 30. Soldato del 271° Fanteria, caduto il 27 luglio 1917 sull’Altopiano della Bainsizza, Veliki Vrh (Medio Isonzo). Sepolto nel posto,
Centogambe Giuseppe, di Pietro, di anni 27. Soldato dell’89° Fanteria, deceduto il 28 gennaio 1917 a Pavia per malattia.
Centovalli Oreste, di anni 40. Soldato del 2° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 2 giugno 1918 in prigionia per malattia.
Cerboni Francesco, di anni 36. Soldato del 185˚ Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 14 giugno 1920 a Città di Castello per malattia.
Cesari Giovanni, di Pietro, di anni 32, di Aggiglioni. Soldato del 15° Fanteria, deceduto il 22 febbraio 1916 a Durazzo (Albania) per “gastroenterite”.
Cesari Mario, di Antonio, di anni 23. Soldato del 1° Gruppo Battaglione di Cavalleria, caduto il 13 ottobre 1917 sul Carso, Dolina Reifet, per “schegge di granata”. Sepolto a Turriaco.
Cesaroni Bimelico, di Valentino, di anni 21, di città. Soldato del 92° Fanteria, caduto il 28 ottobre 1915 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) per “ferita alla testa”. Sepolto al campo.
Cesaroni Giuseppe, di anni 28. Soldato del 60° Fanteria, caduto il 15 novembre 1915 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Checcaglini Francesco, di anni 24, di città. Caporale del 16° Fanteria, caduto il 4 luglio 1915 a Fogliano (Basso Isonzo) per “ferita al fianco penetrante da scheggia di granata”, subita durante una ricognizione di pattuglia. Sepolto a Redipuglia. Medaglia di bronzo al valore militare.
Chierchini Francesco, di anni 20, di Riosecco. Soldato del 226° Fanteria, deceduto il 17 luglio 1916 nell’ospedale da campo n. 0139 per “setticemia causata dalle ferite” riportate nella battaglia di Monfalcone. Sepolto a Valstagna.
Chiodi Agostino, di Angiolo, di anni 24, di Cagnano. Caporale del 97° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 12 agosto 1916 a Castagnevizza (Carso).
Chiodi Angiolo, di Geremia, di anni 27. Soldato del 3° Bersaglieri, caduto il 10 novembre 1917 sul Monte Monfenera (Massiccio del Grappa) per “ferite d’arma da fuoco”.
Ciabucchi Giuseppe, di anni 21. Soldato del 33° Fanteria, caduto l’11 novembre 1915 a Oslavia (Medio Isonzo).
Ciampelli Umberto, di anni 28, di Santo Stefano. Soldato del 22° Fanteria, caduto il 29 giugno 1916 a Monfalcone, trincea di quota 93, per “ferita da granata”. Sepolto a Monfalcone.
Cignani Ubaldo, di anni 23, colono. Soldato del 1° Artiglieria da Montagna, deceduto il 29 giugno 1917 a Città di Castello per malattia.
Cinci Domenico, di anni 27 di Lerchi. Soldato del 152° Fanteria, deceduto il 7 agosto 1915 nell’ospedale da campo n. 35 per “gastroenterite epidemica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Visco.
Ciocci Giuseppe, di anni 40. Caporale del 46° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 19 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 082 per “broncopolmonite da influenza”. Sepolto al cimitero di San Martino di Lupari.
Cioci Lazzaro, di anni 28. Soldato del 93° Fanteria, deceduto il 3 giugno 1918 a Città di Castello per malattia.
Ciribilli Natale, di anni 34. Soldato del 22° Fanteria, deceduto il 27 ottobre 1917 a Pietralunga per malattia.
Cirri Ferdinando, di Francesco, di anni 25. Soldato del 271° Fanteria, deceduto il 26 agosto 1917 nell’89ª Sezione Sanità per “ferite d’arma da fuoco ad ambedue le cosce con fratture alle medesime”, riportate nella battaglia sul Monte Veliki Vrh (Medio Isonzo). Sepolto a Levpa.
Cirri Francesco, di Antonio, di anni 29, di San Martino di Castelvecchio. Soldato del 6° Artiglieria da Campagna, deceduto il 9 novembre 1918 nell’ospedale Silvestri a Rovigo per malattia.
Citti Arcangelo, di anni 34, di Petrelle. Milite della Croce Rossa Italiana, deceduto il 6 novembre 1916 nell’84ª Sezione Sanità per “commozione cerebrale da sasso lanciato da scoppio di granata”. Colpito mentre portava soccorso ai feriti. Sepolto a Palykisce.
Ciucciumelli Domenico, di anni 19. Soldato dell’8° Bersaglieri, deceduto il 5 ottobre 1918 a Perugia per malattia.
Coltellini Luigi, di anni 37. Soldato della 93ª Compagnia Presidiaria, deceduto il 29 marzo 1918 a Perugia per malattia.
Consigli Domenico, di Scalocchio, nato ad Apecchio. Soldato del 43° Fanteria, deceduto il 2 aprile 1916 a Giuliana (Libia) per infortunio.
Conti Domenico, di anni 21. Soldato del 14° Reparto d’Assalto, disperso dopo il combattimento del 19 giugno 1918 sul Piave.
Conti Alunno Pietro, di anni 32, di Morra. Soldato della 189ª Compagnia Mitraglieri, caduto il 18 maggio 1917 in Carnia per “ferite da pallottola”. Sepolto a Fimon.
Corazzi Benedetto, di anni 38. Soldato della 278ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 22 novembre 1918 a Cormons per malattia.
Corneli Aurelio, di anni 27, di Morra. Soldato dell’8° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 24 novembre 1915 nella 32ª Sezione Sanità per “ferite multiple prodotte da scoppio di granata nemica”, subite in combattimento sul Monte Korada. Sepolto a Zappotoh.
Corsarelli Corrado, di anni 32. Soldato del 79° Fanteria, deceduto il 30 giugno 1919 a Udine per malattia.
Crisci Giuseppe, di Giovanni, di anni 27, di Lugnano. Soldato del 122° Fanteria, deceduto il 19 febbraio 1916 nella 25ª Sezione Sanità di Fogliano, per “ferita al cranio con fuoriuscita di sostanza cerebrale”. Sepolto a San Pietro d’Isonzo. Ritratto ne “Il Dovere”, 3 dicembre 1916.
Crisci Luigi, di Domenico, di anni 22. Caporale del 30° Fanteria, caduto il 27 dicembre 1916 a San Martino del Carso, quota 285, per “ferita alla testa da scheggia di granata”. Sepolto al campo.
Croci Filippo, di Pasquale, di anni 20, del Popolo. Caporale del 134° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 30 luglio 1915 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo).
Croci Giovanni, di Giuseppe, di anni 34, di Nuvole. Soldato del 226° Fanteria, caduto in combattimento il 24 maggio 1917 a Monfalcone, quota 77. Sepolto al “cimitero viadotto Monfalcone”.
Crocioni Vincenzo, di anni 20, di città. Soldato del 213° Fanteria, caduto il 27 giugno 1916 sul Monte Lemerle (Altopiano di Asiago) per “ferita all’addome”. Sepolto nei pressi di Camporovere.
Cuccarini Achille, di anni 27. Soldato del 121° Fanteria, disperso dopo il combattimento dell’agosto 1915 sul settore Monfalcone.
Cuccaroni Pietro, di anni 21, di San Biagio Cornetto. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 1° settembre 1915 sul Monte Col di Lana, loc. Mesola Fedara (Dolomiti), per “asportazione della volta cranica”. Sepolto nel cimitero del 51° Fanteria di Tabia Palazze.
Cucchiarini Nello, di anni 32, di Badiali Grumale. Soldato del 214° Fanteria, caduto il 19 giugno 1917 sul Monte Forno (Altopiano di Asiago).
Cucciaioni Silvio, di anni 18, di Croce di Castiglione. Soldato del 1° Alpini deceduto il 20 ottobre 1918 in prigionia a Komodan per “tubercolosi polmonare”.
Del Furia Antonio, di Domenico, di anni 21, di Passerina. Soldato del 133° Fanteria, deceduto il 9 gennaio 1916 nell’ospedale da campo n. 30 per “assideramento” aSanta Lucia di Tolmino (Alto Isonzo). Sepolto a Padrovina, Valle Iudrio.
Del Furia Giuliano, di Paolo, di anni 33. Soldato del 27° Fanteria, deceduto il 24 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 30, nell’Alto Isonzo, per malattia.
Duchi Giuseppe, di anni 25. Soldato del 50° Fanteria, deceduto il 18 giugno 1917 a Castagnevizza (Carso) per “malore improvviso durante un bagno”. Sepolto al cimitero militare di Sagrado.
Erasmi Edoardo, di anni 25, di Canoscio. Soldato del 43° Fanteria, caduto il 10 agosto 1916 in Val d’Assa (Altopiano di Asiago) per “ferite multiple da scoppio di bomba a mano”. Sepolto nel posto. Ritratto ne “Il Dovere”, 5 novembre 1916.
Eusebi Vincenzo, di anni 23, colono. Soldato del 244˚ Fanteria, deceduto il 13 giugno 1920 a Città di Castello per malattia.
Fabbri Cesare, di Fabbrecce, nato a Subbiano. Soldato del 28° Fanteria, deceduto il 30 dicembre 1915 a Rimini per malattia.
Falaschi Alfonso, di anni 21. Soldato del 3° Artiglieria da Fortezza, caduto il 15 settembre 1917 sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo) per “asportazione della parte superiore del corpo e sgretolamento delle ossa e degli altri tessuti, per scoppio di bocca di fuoco”. Sepolto al cimitero militare di Bate.
Falessi Nazzareno, di anni 35. Soldato dell’88° Fanteria, deceduto il 21 novembre 1918 a Città di Castello per malattia.
Falleri Zeffirino, di anni 30. Soldato del 19° Artiglieria a cavallo, deceduto il 20 aprile 1918 in prigionia a Somorya (oggi Šamorin, Slovacchia) per “esaurimento”.
Farinelli Adolfo, di anni 31. Soldato del 2° Genio, deceduto il 17 dicembre 1918 a Firenze per malattia.
Farioli Eusebio, di anni 34. Soldato della 173ª Batteria Bombardieri, deceduto il 27 novembre 1916 nell’ospedale da campo n. 183 per “ampia ferita da scheggia all’inguine sinistro con profonda asportazione dei tessuti molli”, subita sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Turriaco.
Fattibelli Sante, di anni 24, di Croce di Castiglione. Caporale del 9° Fanteria, caduto il 17 giugno 1916 sul Monte San Michele  (Basso Isonzo) per “ferite da scheggia di granata”. Sepolto al casello 40 di Sdraussina. Medaglia di bronzo al valore militare.
Fattorini Goffredo, di anni 23. Caporale del 3° Genio, deceduto il 23 dicembre 1918 a Trieste per malattia.
Federighi Antonio, di anni 34. Soldato del 47° Fanteria, deceduto il 19 gennaio 1919 a Ravenna per incidente.
Fegatelli Vincenzo, di anni 28, di Cagnano, nato a Cortona. Soldato del 236° Fanteria caduto il 17 agosto 1917 a Dolina di San Martino (presso Selo, sul Carso) per “scoppio di granata nemica”.
Ferri Giuseppe, di anni 18. Soldato del 1° Alpini, deceduto il 26 novembre 1918 a Prato per malattia.
Fico Luigi, di anni 30. Soldato del 22° Artiglieria da Campagna, deceduto il 13 gennaio 1918 a Verona per infortunio di guerra.
Fiordelli Angiolo, di anni 24. Soldato del 156° Fanteria, deceduto il 25 maggio 1917 nella 62ª Sezione Sanità per “ferita al terzo inferiore della gamba sinistra con asportazione del piede destro e fratture multiple”, subite nella battaglia sul Monte Mrzli (Alto Isonzo). Sepolto a Kamno.
Fiorucci Alessandro, di Giovanni, di anni 20. Soldato dell’88° Fanteria, caduto in combattimento il 31 maggio 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo). Sepolto al campo.
Fiorucci Angelo, di Nicola, di anni 25, di città. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 21 ottobre 1915 a Sasso di Mezdì (Dolomiti) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto a Tabia Palazze.
Fiorucci Cesare, di Sante, di anni 27, di Riosecco. Soldato del 128° Fanteria, caduto in combattimento il 27 ottobre 1915 a Zagora (Medio Isonzo).
Fiorucci Francesco, di Tommaso, di San Martin d’Upò. Soldato del 3° Genio, deceduto il 18 maggio 1918 nell’ospedale da campo n. 13 per malattia.
Fiorucci Giuseppe, di Angiolo, di anni 31. Soldato del 118° Fanteria, caduto il 25 ottobre 1917 a Monfalcone, quota 89, per “scoppio di bombarda nemica”. Sepolto a quota 75, loc. Lago di Pietrarossa.
Fiorucci Silvio, di Giuseppe, nato nel 1892. Soldato del 6° Bersaglieri, scomparso in prigionia.
Fiorucci Tommaso, di Ernesto, di anni 19, di San Martin d’Upò. Soldato del 13° Fanteria, deceduto il 10 gennaio 1919 a L’Aquila per “tonsillite grave”.
Foiani Giuseppe, di anni 18. Soldato del 260° Fanteria, deceduto il 7 marzo 1918 nell’ospedale da campo n. 55 per “broncopolmonite bilaterale”. Sepolto a Schio.
Fondacci Elio, di anni 23, di San Vittorino. Soldato del 47° Fanteria, deceduto il 22 dicembre 1915 in Libia per malattia.
Franchi Angelo, di Giuseppe, di anni 26, operaio. Carabiniere, deceduto il 26 giugno 1916 a Città di Castello per malattia.
Franchi Antonio, di Luigi, di anni 20. soldato del 19° Artiglieria da Campagna, deceduto il 23 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 204 per malattia.
Franchi Paolo, di Pietro, di anni 26, colono. Soldato del Rgt. Artiglieria a cavallo, deceduto il 31 marzo 1918 a Città di Castello per malattia.
Franchi Raimondo, di Giuseppe, di anni 22. Soldato del 2° Fanteria, caduto il 6 dicembre 1917 sul Monte Nasa per “scoppio di granata”. Sepolto a Campi Mezzania.
Franchi Ruggero, di Nicola, di anni 28, cuoco. Soldato dell’82° Fanteria, deceduto il 24 novembre 1918 in prigionia a Somorya (oggi Šamorin, Slovacchia) per “esaurimento”.
Fratini Filippo, di anni 32. Soldato del 2° Bersaglieri, disperso dopo il combattimento del 25 ottobre 1917 a Tolmino (Alto Isonzo).
Fucili Pasquale, di anni 36. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 10 novembre 1918 a Bergamo per “broncopolmonite”.
Fusaioli Giuseppe, di anni 24, di Nuvole. Soldato del 60° Fanteria, deceduto il 15 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 036 per “broncopolmonite confluente bilaterale post-influenzale”. Sepolto a Minerbe (VR). Traslato a Città di Castello il 29 gennaio 1925.
Fusciani Antonio, di anni 20, di città. Soldato del 32° Fanteria, caduto il 4 luglio 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Gabrielli Angelo, di Lorenzo, di anni 30. Soldato del 25° Fanteria, caduto il 23 maggio 1917 sul Monte Debeli Vrh (Carso) per “ferite al volto con asportazione della mandibola destra”. Sepolto a quota 144.
Gabrielli Benedetto, di anni 23, di Barzotti. Soldato del 36° Artiglieria da Campagna, deceduto l’11 agosto 1915 nell’ospedale da campo n. 057 per “tifo” contratto sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Cervignano.
Gaburri Eugenio, di Angiolo, di anni 36, colono. Soldato del 27° Fanteria, deceduto il 21 febbraio 1918 a Città di Castello per malattia.
Gaburri Stefano, di Mattia, di anni 32. Sergente del 229° Fanteria, caduto il 29 agosto 1917 sul Monte San Gabriele (Medio Isonzo) per “pallottola di mitragliatrice al torace”. Sepolto nel campo di battaglia. Ritratto in “Voce di Popolo”, 31 ottobre 1917
Gaggi Giovanni, di anni 20. Caporale del 77° Fanteria, caduto l’11 ottobre 1916 sul settore di Gorizia, quota 265 per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto nel campo di battaglia. Ritratto in “Voce di Popolo”, 23 febbraio 1917.
Galizia Agostino, di anni 22. Soldato del 42° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 28 ottobre 1915 sul Monte Nero (Alto Isonzo).
Galletti Francesco, di Nazzareno, di anni 27, di Userna. Soldato del 33° Fanteria, deceduto il 19 dicembre 1915 nell’ospedale da campo n. 230 per “enterite specifica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto ad Angoris di Cormons. Ritratto ne “Il Dovere”, 5 marzo 1916.
Galletti Lazzaro, di Vincenzo, di anni 28. Soldato dell’89° Fanteria, Caduto il 27 maggio 1916 sul Monte Interrotto (Altopiano di Asiago).
Galletti Luigi, di Angiolo, di anni 19. Soldato del 4° Fanteria, deceduto il 25 dicembre 1918 a Pordenone per “broncopolmonite da influenza”. Sepolto a Pordenone.
Galloni Francesco, di anni 37 di San Martino di Collevecchio. Soldato del 95° Fanteria, caduto il 15 maggio 1917 sull’Altopiano della Bainsizza - Britof, quota 383 (Medio Isonzo), per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto a Plava.
Gambuli Tullio, di anni 27. Guardia di Finanza, deceduto il 26 novembre 1918 a Chiavenna per malattia.
Garafani Vincenzo, di anni 24. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 3 aprile 1917 all’ospedale militare del Celio (Roma) per malattia.
Gattaponi Luigi, di anni 34. Soldato del 3˚ Bersaglieri, deceduto l’11 ottobre 1920 ad Arezzo per malattia.
Gentiletti Mariano, di anni 21, di Uppiano. Soldato del 33° Fanteria, caduto il 15 dicembre 1916 sul Dosso Faiti (Carso) per “ferite multiple da scheggia di granata al torace e all’addome”. Sepolto alla Dolina del Dosso Faiti. Ritratto ne “Il Dovere”, 25 febbraio 1916.
Ghigi Guglielmo, di anni 36. Soldato del 27° Fanteria, caduto il 7 agosto 1916 “sul Carso, Podgora”. Medaglia d’argento al valore militare.
Giaccaglia Luigi, di anni 24, di Valdipetrina. Caporale del Deposito Bombardieri, deceduto il 20 maggio 1918 a Città di Castello per malattia.
Giambi Anselmo, di Angiolo, di anni 23, di Sansecondo. Soldato del 138° Fanteria, deceduto il 28 marzo 1916 nella Sezione Sanità per “shock nervoso e ferite multiple da schegge di bomba a mano agli arti inferiori”. Sepolto a San Pier d’Isonzo (Basso Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 21 maggio 1916.
Giambi Giuseppe, di Domenico, di anni 23. Soldato del 182˚ Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 13 giugno 1920 a Città di Castello per malattia.
Giambi Natale, di Luigi, di anni 27, di Falerno, residente a Marsiglia. Sergente pilota della 120ª Squadriglia aeroplani, deceduto il 29 ottobre 1918 a Puegnago (Salò) a seguito di un incidente di volo.
Giandominici Luigi, di anni 22. Soldato del 3° Artiglieria da Montagna, deceduto il 2 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 029 per “broncopolmonite influenzale”. Sepolto a Dolcè.
Giannini Antonio, di anni 28. Soldato del 76° Fanteria, caduto il 14 agosto 1916 a Nad Logem (Carso) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto a Palmanova.
Gianvincenzi Gilberto, di anni 22, di Morra. Soldato del 51° Fanteria, caduto in combattimento il 22 ottobre 1915 sul Sasso di Mezdì (Dolomiti). Sepolto a Tabia Palazze inf.
Gildoni Nazzareno, di Angiolo, di anni 20, di Cornetto. Caporale del 15° Fanteria, caduto il 21 ottobre 1915 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo) per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto a Redipuglia. Ritratto ne “Il Dovere”, 25 dicembre 1915.
Gildoni Sante, di Giuseppe, di anni 34. Soldato del Rgt. Artiglieria a cavallo, deceduto il 29 settembre 1918 nell’ospedale da campo n. 110 per “broncopolmonite bilaterale”.
Gildoni Silvio, di Giuseppe, di anni 22, di San Biagio. Carabiniere, deceduto il 16 aprile 1918 a Firenze per malattia.
Giorgioni Giovanni, di anni 36. Soldato del 20° Bersaglieri, deceduto l’11 gennaio 1918 in prigionia a Milowitz (oggi Milovice, Rep. Ceca), per malattia (“enterite”).
Giornelli Angelo, di Antonio, di anni 29, di Sansecondo. Soldato del 152° Fanteria, caduto il 25 luglio 1915 sul Monte San Michele  (Basso Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco”. Ritratto ne “Il Dovere”, 25 ottobre 1915.
Giornelli Angiolo, di Giovanni, di anni 19. Soldato del 44° Fanteria, caduto il 25 luglio 1917 sul Monte Santo (Medio Isonzo) per “varie schegge di granata al basso ventre”. Sepolto sul posto.
Giornelli Enrico, di Pasquale, di anni 19, di Nuvole. Soldato del 5° Alpini, caduto il 23 agosto 1917 sull’Altopiano della Bainsizza, loc. Oscedrik (Medio Isonzo), per “ferita d’arma da fuoco alla testa”.
Giornelli Ernesto, di Giuseppe, di anni 27, di Riosecco. Soldato del 156° fanteria, deceduto il 25 maggio 1917 a Città di Castello per “postumi di ferite” riportate nel combattimento sul Monte Mrzli (Alto Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 17 luglio 1917.
Giornelli Giacomo, di Antonio, di anni 24, di Fabbrecce. Soldato del Rgt. Lancieri Vittorio Emanuele II, deceduto il 21 maggio 1917 nell’ospedale da campo n. 0100 per “poliomielite ascendente acuta”. Sepolto a Vicenza.
Girelli Francesco, di anni 27. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 10 marzo 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) per valanga. Ritratto ne “Il Dovere”, 30 aprile 1916.
Giulietti Adriano, di Domenico, di anni 22. Soldato del 48° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 18 giugno 1915 in Libia.
Giulietti Nazzareno, di Andrea, di anni 24. Soldato del 27° Fanteria, caduto il 21 novembre 1915 a Oslavia (Medio Isonzo).
Giunti Angiolo, di anni 37. Soldato dell’8° Fanteria, deceduto il 14 aprile 1918 in prigionia per malattia.
Gnaldi Settimio, di anni 21, di città. Caporalmaggiore del 39° Fanteria, caduto il 22 ottobre 1915 a Castelnuovo del Carso, Monte Sei Busi, per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto sul Monte Sei Busi. Ritratto ne “Il Dovere”, 9 gennaio 1916.
Gnoni Florido, di anni 18. Soldato della 2ª Batteria Bombardieri, deceduto il 15 dicembre 1919 in Francia per “postumi di ferite”. Sepolto a Nizza.
Gonfia Pietro, di anni 20, di San Savino. Soldato del 233° Fanteria, caduto il 26 maggio 1917 sul Monte Veliki Hrib (Carso), quota 241, per “ferite da pallottola da mitragliatrice”.
Gregori Guerriero, di anni 20. Soldato del 2° Fanteria, deceduto il 19 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 199 per malattia.
Grilli Carlo, di Domenico, di anni 35. caporale del 74° Fanteria, caduto il 2 novembre 1916 sul Monte Pecinka (Carso).
Grilli Giovanni, di Pietro, di anni 27, di Marchigliano. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 23 agosto 1915 sul Monte Padon, Col di Lana (Dolomiti), per “frattura del parietale destro con fuoriuscita di sostanza cerebrale”. Sepolto al cimitero del 51° Fanteria di Tabia Palazze.
Grilloni Giovacchino, di anni 28. Soldato del 152° Fanteria, caduto il 21 agosto 1915 a Bosco Cappuccio (Basso Isonzo)
Grisi Antonio, di anni 29. Soldato del 38° Fanteria, trombettiere, caduto il 14 agosto 1916 a Opacchiasella (Carso) per “ferita d’arma da fuoco alla regione addominale”. Sepolto a Palykisce.
Guerranti Bruto, di anni 20, di Celle. Soldato del 136° Fanteria, trombettiere, caduto nella trincea Madonnina il 4 gennaio 1916 per “scoppio di granata”. Sepolto a Lenzuolo Bianco (Oslavia, Medio Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 2 aprile 1916.
Guerri Paolo, di anni 24, di Morra. Soldato del 22° Fanteria, disperso dopo il combattimento del 16 settembre 1916 a San Grado di Merna, quota 144 (Basso Isonzo).
Guerrini Ismaele, di anni 23. Soldato del 31° Fanteria, caduto il 30 agosto 1917 a Selo, Sella delle Trincee (Carso).
Guidobaldi Virgilio, di anni 24. Soldato, deceduto il 10 ottobre 1918 a Roma per malattia.
Gustinelli Abramo, di Luigi, di anni 22. Soldato del 30° Fanteria, deceduto il 3 settembre 1916 a Città di Castello per malattia.
Gustinelli Adolfo, di Eugenio, di anni 21. Soldato della 1066° Compagnia Mitraglieri, deceduto il 10 aprile 1919 a Pisino per “ascesso cerebrale”. Sepolto a Pisino (Istria).
Gustinelli Lazzaro, di Domenico, di anni 39, colono. Soldato del 18˚ Fanteria, deceduto il 21 febbraio 1920 a Città di Castello per malattia.
Gustinicchi Mario, di anni 19. Soldato del 93° Fanteria deceduto il 14 agosto 1916 nell’ambulanza n. 2 per “ferita trasfossa dall’addome alla regione glutea ed all’ipocondrio”, riportata a Ronzina (Medio Isonzo). Sepolto al cimitero di Gorizia. Traslato a Città di Castello il 26 marzo 1924.
IgnaziGiuseppe, di anni 26, di Trestina, nato ad Arezzo. Soldato del 31° Fanteria, caduto il 13 agosto 1916 sul Monte Civaron per “ferite d’arma da fuoco alla schiena”. Sepolto a “Casa Avanzi”.
Innocenti Vittorio, di anni 34, di città. Soldato del 27° Fanteria, deceduto il 14 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 231 per “gastroenterite specifica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Cormons.
Lagarini Luigi, di anni 23. Soldato del 138° Fanteria, caduto il 28 giugno 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago) per “ferita da pallottola al cuore”. Sepolto sul posto.
Lattanzi Giuseppe, nato a Fano, ragioniere nel municipio di Città di Castello. Aspirante ufficiale della 87a Batteria Bombardieri, caduto il 19 agosto 1917 sul Carso.
Lazzari Magio, di anni 20. Soldato del 5° Genio, deceduto l’8 gennaio 1917 nell’ospedale militare di Udine per malattia.
Leonardi Andrea, di anni 22. Soldato del 36° Fanteria, caduto il 1° novembre 1915 sul Monte Podgora (Medio Isonzo).
Leoni Bruno, di anni 29. Sottotenente dell’aeronautica, deceduto il 28 giugno 1918 a Gallarate per incidente di volo. Ritratto ne “Il Dovere”, 13 ottobre 1918.
Lepri Basilio, di anni 19. Soldato del 1° Alpini, deceduto il 29 dicembre 1918 a Verona per malattia.
Liberi Loffredo, di anni 30. Soldato del 90° Fanteria, caduto il 15 luglio 1918 nelle Argonne, Aire (Francia), vittima di gas asfissiante.
Ligi Pietro, di anni 28, di città. Soldato del 151° Fanteria, deceduto il 17 giugno 1916 nell’ospedale da campo n. 147 per “ferite d’arma da fuoco alla regione sopraclavicolare sinistra, con lesione del midollo”, riportate nella battaglia sull’Altopiano di Asiago. Sepolto a Valstagna. Ritratto ne “Il Dovere”, 24 settembre 1916.
Limiti Agostino, di anni 21. Soldato del 123° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 17 giugno 1915 a Doberdò (Carso)
Lucari Angelo, di Antonio, di anni 26, di Felceto. Soldato del 60° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 20 ottobre 1915 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Lucari Pietro, di Annibale, di anni 28. Soldato del 41° Fanteria, disperso dopo la battaglia del 21 agosto 1917 a Vertojba (Basso Isonzo).
Lupi Annibale, di anni 25, di Passerina. Soldato del 152° Fanteria, caduto in combattimento il 21 agosto 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).


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