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I caduti dei Comuni altotiberini - Storia Tifernate e altro di Alvaro Tacchini

Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

I caduti dei Comuni altotiberini

Monterchi

L'elenco nominativo degli 83 caduti di Monterchi. Di essi, 34 morirono per malattia, 5 in prigionia, 5 risultano dispersi.
 
Alberti Domenico, di anni 26, di Giovan Battista, soldato del 69° Fanteria, caduto il 21 settembre 1916 sul Monte Corno (Altopiano di Asiago), “colpito da scheggia di granata alla regione cranica”.
Alberti Luigi, di anni 21, di Pietro. Caporal maggiore del 43° Artiglieria da Campagna, caduto il 25 ottobre 1917 sull’Altipiano della Bainsizza (Medio Isonzo) per “scoppio di granata nemica”.
Bacci Alfredo, di anni 20, di Antonio. Soldato del 79° Fanteria, deceduto il 28 aprile 1919 a Loveno per “broncopolmonite”.
Bacci Virginio, di anni 23, di Paolo. Soldato del 77° Fanteria, caduto il 24 febbraio 1916, travolto da valanga sulle Tre Cime di Lavaredo (Dolomiti).
Belloni Adamo, di anni 22. Soldato del 35° Fanteria, deceduto il 14 settembre 1919 a Bologna per malattia.
Benincasi Stenio, di anni 28. Sottotenente di Milizia Territoriale Deposito Aeronautica, deceduto il 17 giugno 1917 a Sesto Calende per “infortunio”.
Bolgi Settimio, di anni 27. Soldato del 5° Lancieri, deceduto il 31 ottobre 1918 a Fontanafredda (Pordenone) per “postumi di ferite” riportate in combattimento.
Boncompagni Andrea, di anni 25, di Luigi. Soldato del 70° Fanteria, caduto il 7 novembre 1915 a Oslavia (Medio Isonzo) per “ferite di proiettile d’artiglieria all’inguine”.
Boncompagni Giuseppe, di anni 34, di Angiolo. Caporal maggiore del 73° Fanteria, caduto il 9 agosto 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo), “colpito da schegge di granata”.
Boncompagni Giuseppe, di anni 26, di Santi. Soldato del 1° Bersaglieri, deceduto il 15 ottobre 1918 a Napoli per malattia.
Boncompagni Gio Batta, di anni 22, di Pio. Soldato del 12° Fanteria, deceduto il 5 aprile 1918 a Monterchi per malattia.
Brunini Ermete, di anni 24. Soldato del 43° Fanteria, caduto il 13 giugno 1916 sul Monte Magnaboschi (Altopiano di Asiago) “colpito da proiettili di mitragliatrice”.
Bruschi Giovanni, di anni 20, di Luigi. Soldato del 34° Fanteria, deceduto l’8 settembre 1915 all’ospedale da campo n. 230 di Angoris di Cormons per “enterite specifica” contratta sul fronte dell’Isonzo.
Bruschi Giuseppe, di anni 27, di Luigi. Soldato del 230° Fanteria, deceduto il 12 gennaio 1917 all’ospedale da campo n. 144 per malattia contratta sul fronte dell’Isonzo.
Calabresi Domenico, di anni 22. Caporale del 1° Cavalleria, disperso il 15 maggio 1916 sul Carso.
Cardelli Eugenio, di anni 24, di Carlo. Soldato del 25° Fanteria, caduto il 15 maggio 1916 a Santa Maria di Tolmino (Alto Isonzo).
Cardelli Pietro, di anni 36, di Giovanni. Soldato del 158° Fanteria, caduto il 1° settembre 1917 sul Monte Corno (Altopiano di Asiago) in seguito a “ferite multiple da pallottola di fucile”.
Ceccucci  Dante, di anni 29. Soldato del 22° Fanteria, deceduto il 13 luglio 1916 all’ospedale da campo n. 48 per ferite subite sul fronte dell’Isonzo.
Celestini Angiolo, di anni 21. Soldato del 16° Bersaglieri, caduto il 1° settembre 1916 sul Monte Pal Piccolo (Dolomiti), “colpito da pallottola alla regione precardica”. Medaglia di bronzo al valor militare.
Centogambe Francesco, di anni 20. Soldato del 156° Fanteria, caduto il 25 luglio 1916 a Monfalcone, quota 121, per “colpo di granata al torace”. Sepolto nel cimitero della Brigata Alessandria a Monfalcone.
Cesari Emilio, di anni 26. Soldato del 156° Fanteria, disperso il 4 agosto 1916 a quota 77 di Monfalcone.
Checcaglini Gio Batta, di anni 32. Soldato del 143° Fanteria, caduto il 6 dicembre 1916 sul Monte San Marco (Basso Isonzo) per “scoppio di tubo di gelatina nemico”.
Comanducci Giuseppe, di anni 30. Soldato del 230° Fanteria, caduto il 3 novembre 1916 sul Monte Sabotino (Medio Isonzo) per “peritonite settica per vasta ferita da scheggia di granata”.
Cordovani Armando, di anni 23. Soldato della 27a Squadriglia  Aeroplani, deceduto il 26 gennaio 1918 all’ospedale da campo n. 67 per “ferite da scheggia di bomba di aeroplano al torace ed all’addome”.
Corgnoli Pietro, di anni 28. Soldato del 120° Fanteria, deceduto il 16 dicembre 1915 a Milano per “febbre gastrica”.
Corsi Giuseppe, di anni 30. Soldato del 90° Fanteria, deceduto il 2 luglio 1916 a Thiene per ferite.
Crulli Angiolo, di anni 22. Soldato del 140° Fanteria, caduto il 2 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Del Novanta Giovan Battista, di anni 28. Soldato del 2° Alpini, caduto il 16 settembre 1916 sul Monte Rombon (Alto Isonzo).
Ermini Leopoldo, di anni 23. Soldato del 244° Fanteria, caduto il 15 giugno 1918 a Fagarè (Piave) “colpito da scheggia di granata”.
Fancelli Carlo, di anni 29. Soldato del 1° Genio, deceduto il 26 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 95 per “broncopolmonite da influenza”.
Giorni Luigi, di anni 34. Soldato del 6° Bersaglieri, deceduto il 9 maggio 1918 in prigionia per “polmonite e dissenteria”.
Giovacchini Alberto, di anni 20. Soldato della 2033a Compagnia Mitraglieri, deceduto il 15 febbraio 1918 nell’ambulanza chirurgica n. 6 per “peritonite acuta secondaria a ferite addominali”.
Giovitti Giuseppe, di anni 27. Soldato del 128° Fanteria, deceduto il 28 ottobre 1915 nella 3a  Sezione Sanità per ferite subite a Plava (Medio Isonzo).
Grazi Antonio, di anni 31, di Luigi. Soldato del 96° Fanteria, caduto il 15 maggio 1917 sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Grazi Pasquale, di anni 19, di Domenico. Soldato del 6° Reggimento Marcia, disperso il 31 ottobre 1917 sul Piave.
Guadagni Francesco, di anni 21. Soldato dell’85° Fanteria, deceduto il 21 novembre 1918 in Albania per “broncopolmonite da influenza”.
Gnaldi Agostino, di anni 30. Soldato del 2° Artiglieria da Campagna, deceduto il 2 dicembre 1918 a Padova per “broncopolmonite”.
Guelfi Goffredo, di anni 24. Soldato del 1° Artiglieria da Fortezza, caduto il 1° giugno 1918 sul Monte Grappa per “ampia ferita da schiacciamento alla regione occipitale con spappolamento e fuoriuscita di materia cerebrale”.
Innocenti Egisto, di anni 28, di Pasquale. Caporal maggiore del 128° Fanteria, caduto il 27 ottobre 1915 a Plava (Medio Isonzo).
Innocenti Pietro, di anni 35, di Angiolo. Soldato del 28° Fanteria, caduto il 27 ottobre 1916 a Vertojba (Basso Isonzo).
Innocentini Antonio, di anni 32. Soldato del 30° Fanteria, deceduto il 23 agosto 1916 a Ferrara per “ferite d’arma da fuoco agli arti inferiori con frattura tibia destra” riportate sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Lanari Eugenio, di anni 28. Soldato dell’11° Artiglieria da Campagna, deceduto il 2 dicembre 1917 a Monterchi per malattia.
Lanini Angiolo, di anni 19. Soldato del 233° Fanteria, deceduto il 6 marzo 1918 in prigionia per “polmonite”.
Loccetti Giuseppe, di anni 35. Soldato del 119° Fanteria, disperso il 16 maggio 1917 sul Monte San Gabriele (Medio Isonzo).
Mafucci Geremia, di anni 23. Soldato del 215° Fanteria, deceduto il 12 settembre 1917 a Monterchi per malattia.
Martinelli Gaspare, di anni 30. Soldato del 3° Fanteria, deceduto il 29 settembre 1918 nell’ospedale da campo n. 092
per “broncopolmonite influenzale”.
Massi Adelmo, di anni 30. Soldato del 70° Fanteria, deceduto il 16 dicembre 1915 a Verona per malattia.
Mattei Luigi, di anni 29. Soldato del 255° Fanteria, deceduto il 14 gennaio 1918 a Savona per “postumi di ferite”.
Meoni Giovan Battista. Soldato del 95° Fanteria, caduto il 10 novembre 1916 “sulla riva sinistra del torrente Vertojbizza” (Basso Isonzo).
Mercati Domenico, di anni 24. Soldato del 128° Fanteria, deceduto l’11 novembre 1915 nella 32Sezione Sanità per malattia.
Momordici Giuseppe, di anni 32, di Ferdinando, nato ad Arezzo. Soldato del 68° Fanteria, deceduto il 1° luglio 1915 nell’ospedale da campo n. 061 per “meningite cerebro spinale epidemica”.
Momordici Vincenzo, di anni 34, di Ferdinando, nato a Cortona. Soldato del 154° Fanteria, caduto il 20 gennaio 1916, a Lenzuolo Bianco (Oslavia, Medio Isonzo).
Morini Giuseppe, di anni 20. Soldato del 1° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 23 maggio 1917 nella 16a Sezione Sanità per “ferita a fondo cieco regione iliaca destra penetrante in cavità e grave emorragia interna”.
Muscinello Ermenegildo, di anni 26. Soldato del 70° Fanteria, caduto il 6 settembre 1915 in Val Padola (Dolomiti).
Nicchi Nello, di anni 25. Soldato del 67° Fanteria, deceduto il 22 dicembre 1919 ad Arezzo per malattia.
Odoardi Angelo, di anni 18. Soldato del 36° Fanteria, deceduto il 18 agosto 1918 a Modena per malattia.
Pagliai Guido, di anni 26. Soldato del 214° Fanteria, caduto il 17 giugno 1916 sull’Altipiano di Asiago.
Pancioni Giovanni. Soldato del 128° Fanteria, deceduto il 17 maggio 1917 nell’ospedale da campo n. 022 per “peritonite conseguente a ferita d’arma da fuoco” riportata sul Monte Vodice (Medio Isonzo). Ritratto ne “Il Dovere”, 29 luglio 1917.
Pancioni Giuseppe, di anni 25, di Luca. Soldato del 120° Fanteria, caduto il 27 luglio 1915 sul Monte Sabotino (Medio Isonzo).
Pancioni Marcello, di anni 20, di Sebastiano. Soldato del 214° Fanteria, deceduto il 12 luglio 1916 nell’ospedale da campo n. 99 per ferite sull’Altopiano di Asiago.
Pancioni Valente, di Cagnano, nato a Monterchi, deceduto il 26 gennaio 1921 nell’infermeria presidiaria di Ravenna per malattia.
Paterni Giuseppe, di anni 42. Soldato del 237° Battaglione di Milizia Territoriale, deceduto il 10 ottobre 1918 in Albania per “influenza broncopolmonite”.
Pazzi Girolamo, di anni 26. Soldato del 1° Granatieri, deceduto il 21 novembre 1915 nell’ospedale da campo n. 14 per “ferita d’arma da fuoco penetrante all’addome” subita a Oslavia, quota 188 (Medio Isonzo)
Pazzi Sante. Soldato della 461 a Centuria Lavoratori, deceduto il 21 aprile 1917a Verona per malattia.
Pernici Luigi, di anni 24. Soldato del 206° Fanteria, disperso l’8 giugno 1917 sul Monte San Marco (Basso Isonzo).
Pulcinelli Pietro, di anni 21. Soldato del 128° Fanteria, deceduto il 29 ottobre 1915 nell’ospedale da campo n. 111 per “ferite d’arma da fuoco alla regione parietale sinistra” subite a Oslavia (Medio Isonzo)
Puleri Amedeo, di anni 24, di Alessandro. Caporal maggiore del 154° Fanteria, deceduto il 19 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 216 per “malaria e broncopolmonite” contratte sul fronte del Piave.
Puleri Luigi, di anni 20, di Pasquale. Caporale del 28° Fanteria, deceduto il 20 novembre 1917 nella 59a Sezione Sanità per “ferite da schegge di granata al ginocchio e alla coscia sinistra”.
Romagnoli Cesare, di anni 22. Soldato del 120° Fanteria, deceduto il 21 giugno 1916 a Cividale del Friuli per “tifo”.
Rosadi Ernesto, di anni 25. Sottotenente della 58a Batteria Bombardieri, caduto il 17 settembre 1917 sull’Altipiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Roselli Andrea, di anni 32. Caporal maggiore del 31° Fanteria, deceduto il 16 novembre 1917 a Napoli per malattia.
Rossi Antonio, di anni 32, di Giuseppe. Soldato del 156° Fanteria, deceduto il 29 aprile 1918 in prigionia per malattia.
Rotelli Antonio, di anni 26. Soldato del 214° Fanteria, deceduto il 26 novembre 1918 a Iesi per malattia.
Sassoli Giovanni, di anni 35. Soldato della 32a Squadriglia Aeroplani, deceduto il 7 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 0131 per “polmonite sinistra”.
Senesi Romildo, di anni 20. Soldato del 68° Fanteria, caduto il 26 dicembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Medaglia di bronzo al valor militare.
Serri Vincenzo, di anni 20. Soldato del 202° Fanteria, caduto il 15 giugno 1918 a Fagarè (Piave). Medaglia d’argento al valor militare.
Severi Amedeo, di anni 21, di Domenico. Soldato del 18° Fanteria, deceduto il 2 dicembre 1918 a Vione per “influenza broncopolmonite”.
Severi Giuseppe, di anni 25, di Cesare. Soldato del 38° Fanteria, deceduto il 29 dicembre 1915 a Brescia per malattia.
Tofanelli Giuseppe Domenico, di anni 18, di Domenico. Soldato del 1° Alpini, deceduto il 14 settembre 1918 a La Morra per malattia.
Ugolini Antonio Francesco, di anni 35, di Giuseppe. Soldato del 222° Fanteria, deceduto il 13 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 082 per “influenza e tifo”.
Ugolini Francesco, di anni 37, di Francesco. Soldato del 264° Fanteria, deceduto il 25 ottobre 1918 nell’ospedale da campo n. 076 per malattia.
Ulivi Gio Batta, di anni 31, di Sebastiano. Soldato del 1° Granatieri, deceduto il 7 giugno 1918 in prigionia per “tubercolosi polmonare”.
Ulivi Sante, di anni 18. Soldato del 28° Artiglieria da Campagna, deceduto il 7 luglio 1917 a Parma per malattia.


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