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I caduti dei Comuni altotiberini - Storia Tifernate e altro di Alvaro Tacchini

Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

I caduti dei Comuni altotiberini

Montone

L'elenco nominativo dei 65 caduti di Montone. Di essi, 12 morirono per malattia, 7 in prigionia, 6 risultano dispersi.
 
Agostinelli Pasquale, di anni 30. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 9 marzo 1916 a Malga Ciapela (Monte Col di Lana, Dolomiti) per “lesioni multiple e asfissia riportate per essere stato sepolto da valanga”. Sepolto sul posto.
Allegrucci Florido, di anni 21. Soldato della 2257ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 16 giugno 1918 nell’ospedale da campo n. 45 per “ferite multiple da scheggia di granata con lesione del tenue, del mesentere e di un rene”. Sepolto a Montebelluna.
Alunno Nazzareno, di anni 32. Soldato del 214° Fanteria, caduto il 13 luglio 1916 sul Monte Rasta (Altopiano di Asiago).
Amantini Emanuele, di anni 24. Sergente del 30° Fanteria, disperso il 29 giugno 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Batazzi Reale, di anni 20. Soldato del 213° Fanteria, deceduto il 25 giugno 1916 nella 28ª Sezione Sanità per “ferita da scheggia di granata al fianco sinistro penetrante in cavità”, riportata sull’Altopiano di Asiago. Sepolto a nord-est delle Malghe di Campomezzavia.
Beccafico Michele, di anni 24. Soldato del 127° Fanteria, deceduto il 25 giugno 1915 nell’ospedale da campo n. 117 per “gangrena gassosa consecutiva a ferita al torace e al braccio sinistro”, ferita riportata a Plava (Medio Isonzo). Sepolto a Cormons.
Bernabei Pasquale, di anni 22. Soldato del 48° Fanteria, caduto il 7 luglio 1915 a Bir El Genem (Tripolitania). Sepolto sul posto.
Bottaccioli Giovanni, di anni 20. Soldato dell’80° Fanteria, caduto l’11 settembre 1916 sul Monte Maio (Altopiano di Asiago).
Bovicelli Giuseppe, di anni 23. Soldato del 63° Fanteria, caduto il 2 luglio 1915 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo) per “ferita d’arma da fuoco”. Sepolto alle Cave di Polazzo.
Bruschi Antonio, di anni 22. Soldato del 125° Fanteria, deceduto il 29 marzo 1919 a Torino per malattia.
Cardinali Giovanni, di anni 23. Soldato del 95° Fanteria, caduto il 17 dicembre 1916, “colpito da arma da fuoco sulla riva sinistra del torrente Vertojba” (Basso Isonzo). Sepolto a Merna.
Carini Giovanni, di anni 23. Soldato della 142ª Centuria Lavoratori, deceduto il 27 maggio 1918 in Francia per malattia
Caseti Alfredo, di anni 26. Tenente del 150° Fanteria, deceduto il 6 settembre 1917 nell’ospedale da campo n. 158 per “ferita da scheggia di granata a fondo sino al capo regione frontale parietale sinistra, al fianco sinistro penetrante l’addome e alla spalla sinistra”. Sepolto nel cimitero dei Cappuccini di Gorizia.
Ceccarelli Leonida, di anni 24. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 14 luglio 1916 nell’8ª Sezione Sanità per “ferite d’arma da fuoco multiple all’anca sinistra e ferite alla gamba destra” riportate in Val d’Assa (Altopiano di Asiago). Sepolto a Croce Sant’Antonio.
Cecchetti Epifanio, di anni 27. Soldato del 147° Fanteria, caduto il 10 settembre 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago).
Cerrini Alfredo, di anni 32. Soldato del 226° Fanteria, disperso il 24 maggio 1917 nei combattimenti a quota 110 di Flondar (Carso).
Chiocci Domenico, di anni 33, contadino. Soldato dell’85° Fanteria, deceduto il 26 aprile 1918 in prigionia per “dissenteria”. Sepolto a Mauthausen (Austria), fossa 1148.
Dolciani Silvio, di anni 29. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 16 gennaio 1919 a Lecce per malattia.
Falcini Luigi, di anni 24. Soldato del 127° Fanteria, caduto il 25 novembre 1915 a quota 188 di Oslavia (Medio Isonzo).
Faloci Luigi, di anni 25. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 25 ottobre 1915 sul Sasso di Mzdì (Dolomiti) per “ferita penetrante con larga breccia in cavità toracica”. Sepolto a Tabia Palazze.
Gaggioli Eugenio, di anni 25, di Pieve de’ Saddi. Soldato del 69° Fanteria, caduto il 12 giugno 1916 sul Monte Novegno.
Gagliardini Pietro, di anni 22. Soldato del 69° Fanteria, deceduto il 5 marzo 1918 in prigionia per malattia.
Gaioli Alunno Alberto, di Antonio, di anni 32. Soldato del 27° Fanteria, caduto il 20 novembre 1915 a Oslavia (Medio Isonzo) per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto nel vallone di Oslavia.
Gaioli Angelo, di Antonio, di anni 36. Soldato del 264° Fanteria, deceduto il 5 settembre 1917 nella 36ª Sezione Sanità per “ferite al braccio destro, torace, ginocchio sinistro, frattura rotula astrige settica da scheggia di granata”, riportata a quota 126 di Gorizia. Sepolto nel cimitero di Gorizia.
Gaioli Pasquale, di Antonio, di anni 25. Soldato del 15° Bersaglieri, deceduto in prigionia nel lazzaretto di Scheuen (Germania) per malattia.
Gallicchi Luigi, di Tommaso, di anni 25. Soldato del 129° Fanteria, disperso il 23 ottobre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Gallicchi Raffaele, di Tommaso, di anni 26. Soldato del 265° Fanteria, deceduto il 5 giugno 1917 nell’ospedale da campo n. 060 per “meningo-encefalite da ferita al cranio penetrante da scoppio di shrapnel”, riportata nei combattimenti a Volkovnjak (Carso). Sepolto a Gradisca del Friuli.
Gallicchi Ruggero, di Ferdinando, di anni 18. Soldato del 2° Bersaglieri, deceduto il 22 novembre 1918 a Roma per malattia.
Gatti Domenico. Soldato del 40° Fanteria, disperso il 18 luglio 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Giornelli Pietro, di anni 39. Soldato del 232° Fanteria, caduto il 14 agosto 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo) per “ferita da pallottola di mitragliatrice”. Sepolto sul posto. Medaglia d’argento al valore militare.
Gonfia Biagio, di anni 35. Soldato del 27° Fanteria, deceduto il 21 agosto 1916 nell’ospedale da campo n. 22 di Premariacco (Villa Ottelio, Udine) per “meningite cerebro-spinale”. Sepolto a Buttrio.
Gonfia Pietro, di anni 20. Soldato del 233° Fanteria, caduto il 26 maggio 1917 sul Veliki Hrib (Carso).
Grassini Ilario, di anni 30. Soldato del 46° Fanteria, deceduto il 22 marzo 1918 a Sassari per malattia.
Guasticchi Antonio, di anni 22. Soldato del 10° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 25 dicembre 1919 a Trieste per malattia.
Guasticchi Ruggero, di anni 26. Sergente del 216° Fanteria, caduto il 24 maggio 1917 sulla dolina quota 172 dell’altopiano carsico per “vaste ferite da granata agli arti inferiori”. Sepolto sul posto.
Iacomelli Angelo, di Giuseppe, di anni 38. Soldato del 201° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 29 settembre 1915 a Gavi per malattia.
Iacomelli Luigi, di Raffaele, di anni 27. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 15 luglio 1918 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Mancini Ormindo, di anni 21. Soldato del 213° Fanteria, deceduto il 1° novembre 1917 a Genova per malattia.
Mannucci Annibale, di anni 31. Soldato del 213° Fanteria, caduto il 19 maggio 1917 sul Monte Kuk (Medio Isonzo) per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto sul posto.
Migliorati Leonida, di anni 25. Caporalmaggiore del Reparto Istruttori Speciali, deceduto il 2 maggio 1918 per “affondamento nave”.
Montanucci Gettulio, di anni 22. Soldato del 142° Fanteria, caduto il 19 agosto 1917 a Flondar (Carso), quota 40, per “ferita di granata alla testa”.
Nanni Raffaello, di anni 20. Soldato del 1˚ Genio, deceduto il 21 agosto 1916 all’ospedale da campo n. 057 per “streptococcocemia” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Muscoli.
Natali Sante, di anni 23. Soldato del 63° Fanteria, deceduto il 17 dicembre 1918 all’ospedale da campo n. 167 per “febbre influenzale con complicazioni broncopolmonari”. Sepolto a Sofia (Bulgaria).
Orlandi Amedeo, di anni 21. Soldato del 276° Fanteria, deceduto il 27 luglio 1918 nel lazzaretto prigionieri di Stargard (Stargard Szczecinski, presso Stettino, Polonia) per malattia.
Pinzaglia Sigilfredo, di anni 23. Soldato del 22° Fanteria, deceduto il 17 luglio 1918 in prigionia nel lazzaretto della fortezza di Coln per “tubercolosi polmonare”.
Prezemolo Agostino, di anni 23. Soldato del 112° Fanteria, deceduto il 23 gennaio 1918 in prigionia a Zilarditz (Boemia). Sepolto nella tomba n. 3218.
Raganelli Lazzaro, di anni 30. Soldato del 25° Fanteria, caduto il 29 marzo 1917 sul Carso a quota 144, per “ferite da scheggia di bomba alla regione occipitale con fuoriuscita di sostanza cerebrale”. Sepolto sul posto.
Ricci Antonio, di anni 30. Caporalmaggiore della 819ª Compagnia Mitraglieri, deceduto il 28 febbraio 1918 nell’ospedale da campo n. 0139 per ferite subite in combattimento.
Rubicci Ruggero, di anni 21. Soldato del 15° Fanteria, caduto il 3 luglio 1915 sulle alture di Polazzo (Basso Isonzo) per “ferite d’arma da fuoco”. Sepolto a Polazzo. Ritratto ne “Il Dovere”, 5 novembre 1916. Ritratto ne “Il Dovere”, 15 dicembre 1915.
Rubicci Silvio, di anni 27. Soldato del 10° Fanteria, caduto il 20 giugno 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Selvi Amedeo, di anni 27. Soldato del 3° Bersaglieri, caduto il 19 novembre 1917 sul Monte Monfenera (Massiccio del Grappa).
Squartini Anselmo, di anni 22. Soldato del 1° Genio, deceduto il 20 febbraio 1918 in prigionia a Milowitz (Boemia) per “enterite”. Sepolto nella tomba n. 63.
Tafini Michele, di anni 30. Soldato del 60° Fanteria, travolto da valanga il 9 marzo 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Tani Anacleto, di anni 18. Soldato del 124° Fanteria, caduto il 16 settembre 1916 sull’altopiano carsico.
Tirimagni Giulio, di anni 21. Soldato del 139° Fanteria, disperso il 4 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Tironzelli Attilio, di anni 22. Soldato del 10° Fanteria, caduto il 19 giugno 1917 a Volkovnjak (Carso).
Tornesi Giuseppe, di anni 25. Soldato del 214° Fanteria, caduto il 19 giugno 1917 sul Monte Forno (Altopiano di Asiago).
Ugolini Alfredo, di Pietro, di anni 25. Soldato del 59° Fanteria, caduto il 25 maggio 1916 sul Monte Sief (Dolomiti) per “ferita da scheggia di granata alla testa”. Sepolto sul posto.
Ugolini Eugenio, di Angelo, di anni 26. Soldato del 51° Fanteria, deceduto il 9 marzo 1916 per “lesioni multiple ed asfissia per essere stato sepolto da valanga”, in località Malga Ciapela del Col di Lana (Dolomiti). Sepolto sul posto.
Vantaggi Pietro, di anni 31. Soldato del 130° Fanteria, deceduto il 9 giugno 1917 nell’ospedale da campo n. 053 (Villa Vicentina) per “ferita lacero canale completo braccio sinistro da scheggia di granata, con devastazione dei tessuti e lesione dei vasi, gangrena gassosa”, riportata nelle trincee del Veliki Hrib (Carso). Sepolto a Ruda di Cormons.
Ventanni Astorre, di anni 21. Soldato del 3° Bersaglieri, disperso il 18 novembre 1917 sul Monte Monfenera (Massiccio del Grappa).
Ventanni Reale, di anni 20. Soldato della 576ª Compagnia Mitraglieri, caduto il 24 maggio 1917 a Lukatic-Versic (Carso) per “ferite riportate da scoppio di granata”.
Villarini Raffaele, di anni 27. Soldato del 274° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 18 ottobre 1918 a Roma per malattia.
Zangarelli Francesco, di anni 29. Soldato del 18° Fanteria, deceduto il 9 dicembre 1918 a Umbertide per malattia.
Zucchini Ruggero, di anni 36. Soldato del 31° Fanteria, caduto sulla Cima La Cingla (Val di Ledro, Trentino) travolto da frana, “dissepolto cadavere dopo 17 ore”. Sepolto al cimitero di Tiarno Inferiore.
 
Appendice
 
Il cippo commemorativo posto nella piazza di Montone riporta anche i seguenti nomi di caduti nella Grande Guerra, per i quali non si sono reperite altre informazioni di carattere militare negli elenchi dell’Albo d’Oro né in documentazione di archivio o di stato civile del Comune. Viene indicato tra parentesi, laddove noto, l’anno della morte.
Alunni Giovan Battista (1920); Amantini Ginesio (1917); Bazzurri Alfredo (1919); Bazzurri Vittorio (1920); Biagini Vittorio, nato a Gubbio (1918); Bottaccioli Attilio (1921); Cecchetti Angelo (1917); Cerbella Silvio (1921); caporal maggiore Faloci Alfredo (1916); Floridi Ruggero (1917); Fortebraccio Desimeoni Angelo (1920); sottotenente Gaudio Carlo (1917).
 


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