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I caduti dei Comuni altotiberini - Storia Tifernate e altro di Alvaro Tacchini

Atlante della Memoria

Alta Valle del Tevere 1943-1944

Mappa interattiva

I caduti dei Comuni altotiberini

Pietralunga

L'elenco nominativo dei 137 caduti di Pietralunga. Di essi, 45 morirono per malattia, 15  in prigionia, 11 risultano dispersi.
 
Alunno Settimio, di anni 23. Soldato dell’89° Fanteria, deceduto il 28 marzo 1917 a Pietralunga per malattia.
Baldicchi Sante, di anni 22. Soldato del 71° Fanteria, deceduto il 18 dicembre 1917 a Pesaro per malattia.
Bazzurri Luigi, di anni 26. Soldato del 41° Fanteria, deceduto il 15 dicembre 1915 all’ospedale da campo n. 021, per “tubercolosi polmonare e intestinale” contratta nell’Alto Isonzo. Sepolto a Caporetto.
Bei Alfredo, di anni 22. Soldato del 133° Fanteria, deceduto il 16 dicembre 1915 all’ospedale da campo n. 079 per malattia contratta sul fronte dell’Isonzo.
Benedetti Biagio, di Giacomo, di anni 37. Soldato del 15° Fanteria, deceduto il 30 settembre 1920 a Pietralunga per malattia.
Benedetto Silvio, di Giovacchino, di anni 33. Soldato del 65° Fanteria, deceduto il 22 novembre 1919 a Milano per malattia.
Bernardini Rinaldo, di anni 36. Soldato del 201° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto il 21 novembre 1916 in Val Camonica, località Conca Serodine (Dolomiti), per “schiacciamento della testa e del petto provocati da valanga”. Sepolto a Ponte di Legno.
Biancarelli Federico, di anni 29. Sottotenente del 51° Fanteria, caduto il 30 aprile 1917 sul Monte Col di Lana (Dolomiti). Medaglia d’argento al valore militare.
Bianchi Luigi, di anni 27. Soldato del 5° Genio, deceduto il 4 gennaio 1919 all’ospedale da campo n. 084 per malattia.
Bianconi Antonio, di anni 26. Caporale del 51° Fanteria, caduto il 1° settembre 1915 sul Monte Mesola (Dolomiti) per “ferita all’addome da scheggia di granata”. Sepolto nel cimitero di Tabia Palazze.
Biccheri Angelo, di Sante, di anni 26. Soldato del 211° Fanteria, disperso nell’ottobre 1917 sul Piave.
Biccheri Antonio, di anni 21. Soldato del 94° Fanteria, deceduto il 4 settembre 1918 ad Apecchio per malattia.
Biccheri Felice, di anni 29. Soldato del 26° Fanteria, caduto il 26 maggio 1917 sul Monte Debeli (Carso), quota 144, per “frattura comminata gamba sinistra e ferite multiple da schegge di granata” (16a Sezione Sanità). Sepolto a Monfalcone.
Biscarini Giuseppe, di anni 25. Soldato del 97° Fanteria, deceduto il 10 dicembre 1918 sulla nave ospedale Palasciano per malattia.
Bovicelli Pompeo, di anni 32. Soldato del 117° Fanteria, caduto il 10 ottobre 1916 a Doberdò (Carso)
Bravi Giuseppe, di anni 23. Soldato del 30° Fanteria, deceduto il 29 giugno 1916 nella 22a Sezione Sanità “per gas asfissianti” sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Brugnoni Giovanbattista, di Angelo, di anni 25, nato a Gubbio. Soldato del 19° Fanteria, deceduto il 31 maggio 1918 in prigionia a Aschach (Austria) per malattia.
Brugnoni Giuseppe, di Giovanni, di anni 20. Soldato del 134° Fanteria, deceduto il 9 agosto 1915 nella 27a Sezione Sanità per ferite riportate sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo)
Burzigotti Abdon, di Luigi, di anni 29. Soldato della 75a Compagnia Mitraglieri, deceduto il 21 luglio 1918 all’ospedale da campo n. 240 per “nefrite acuta ed edema polmonare”. Sepolto a Mestre.
Burzigotti Antonio, di Luigi, di anni 31. Soldato del 93° Fanteria, deceduto il 26 agosto 1918 a Città di Castello per malattia.
Cancellieri Amedeo, di Giovacchino, di anni 24. Soldato del 2° Bersaglieri, morto in prigionia a Giessen (Germania) il 21 novembre 1918.
Cantarelli Giulio, di Michele, di anni 19. Soldato deceduto nell’ospedale militare di Macerata il 10 maggio 1917.
Cantarelli Lazzaro, di anni 19. Soldato del 44° Fanteria, disperso il 19 agosto 1917 sul Monte Santo (Medio Isonzo)
Capaccioni Nazzareno, di Domenico, di anni 20. Soldato del 7° Alpini, caduto il 19 giugno 1917 a Cima Ortigara, “colpito da scoppio di granata”. Sepolto sul posto.
Caporizzi Camillo, di anni 26. Soldato del 266° Fanteria, deceduto il 7 novembre 1918 in prigionia per malattia.
Carlini Achille, di Benedetto, di anni 20. Soldato del 210° Fanteria, deceduto il 17 marzo 1917 nella 4a Sezione Sanità per “ferita da granata penetrante all’addome e torace, e strappamento coscia sinistra”, riportate sul Dosso Faiti (Carso). Sepolto a Visintini.
Carlini Natale, di Giuseppe, di anni 21. Soldato del 226° Fanteria, deceduto il 18 febbraio 1918 in prigionia per malattia.
Carlini Nello, di Angelo, di anni 20. Soldato del 1° Genio, deceduto i 28 luglio 1916 a Bologna per malattia.
Ceccacci Antonio, di anni 24. Soldato del 59° Fanteria, deceduto il 22 dicembre 1919 a Civitavecchia per malattia.
Ceccarelli Luigi Alfredo, di Giovanni, di anni 19. Soldato del 93° Fanteria, deceduto il 17 settembre 1917 nell’ambulanza chirurgica d’armata n. 2 “per ferita dalla regione temporale alla regione occipitale sinistra con lesione cerebrale riportata sul Monte San Gabriele” (Medio Isonzo). Sepolto nel cimitero di Jaz Banco.
Ceccarelli Natale, di Angelo, di anni 22. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 4 aprile 1916 all’ospedale da campo n. 03 per ferite riportate sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Ceccarelli Nazzareno, di Angelo, di anni 19. Soldato del 13° Fanteria, caduto il 5 marzo 1918 sul Monte Busibollo (Altopiano di Asiago), “colpito da schegge di granata al torace”. “Sepolto a Campiello (Segheria)”.
Cecchetti Abdon, di anni 24. Soldato del 59° Fanteria, deceduto il 26 marzo 1916 a Perugia per malattia.
Cecchini Angiolo, di Luigi, di anni 40. Soldato del 6° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 15 luglio 1919 a Pietralunga per malattia.
Cecchini Giulio, di Giuseppe, di anni 20. Soldato del 69° Fanteria, caduto “per ferita d’arma da fuoco” il 10 settembre 1916 sul Monte Spil (Trentino).
Cecchini Lorenzo, di Giovanni, di anni 26. Caporale del 51° Fanteria, “travolto da valanga” il 10 marzo 1916 sul Monte Col di Lana (Dolomiti).
Collesi Luigi, di anni 26. Soldato del 43° Fanteria, deceduto il 28 agosto 1917 all’ospedale da campo n. 0134 “per ferite da schegge di granata alla gamba destra” riportate sul Monte Santo (Medio Isonzo).
Conti Eliseo, di anni 22. Soldato del Deposito Mitragliatrici, deceduto il 3 dicembre 1918 a Pietralunga per malattia.
Cozzari Pietro, di anni 25. Soldato del 152° Fanteria, deceduto il 27 luglio 1915 nella 21a Sezione Sanità “per gastroenterite”. Sepolto a San Pier di Isonzo (Basso Isonzo).
Crocioni Francesco, di Beniamino. Soldato del 94° Fanteria, caduto il 22 marzo 1918 per “ferite alla regione occipitale e torace penetranti da scoppio di granata”.
Crocioni Giuseppe, di Letterio, di anni 19. Soldato del 271° Fanteria, caduto il 1° ottobre 1917 sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Crocioni Pietro, di Sante, di anni 33. Caporale del 20° Fanteria, caduto il 27 marzo 1916 sul Monte San Michele (Basso Isonzo) “colpito da schegge di granata alla testa”.
Crocioni Santino, di Angelo, di anni 26. Soldato del 75° Compagnia Presidiaria, deceduto il 4 novembre 1917 a Perugia per malattia.
Di Benedetto Italo, di anni 21. Tenente del 47° Fanteria, deceduto il 24 agosto 1917 nell’ospedale chirurgico mobile “Città di Milano” “per ferite alla regione inguinale sinistra, alla regione glutea sinistra” riportate sul Monte Veliki Vrh (Medio Isonzo). Sepolto a Mulini di Chiana (oggi China di Cividale). Medaglia d’argento al valore militare.
Dominaci Giovanni, di anni 20. Soldato del XXIII Reparto d’Assalto, deceduto il 25 ottobre 1918 nell’ambulanza chirurgica n. 1 “per ferite da pallottole di mitragliatrici trapassanti l’addome”.
Duranti Giovanni, di anni 28. Soldato del 37° Fanteria, deceduto il 2 luglio 1919 a Città di Castello per malattia.
Fiorucci Adamo, di Antonio, di anni 20. Soldato del 132° Fanteria, deceduto il 3 gennaio 1916 all’ospedale da campo n. 35 per “gastroenterite epidemica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Visco.
Fiorucci Antonio, di Pietro, di anni 20. Soldato del 9° Fanteria, caduto il 18 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo). Sepolto a Castelnuovo.
Fiorucci Giuseppe, di Giovanni, di anni 24. Soldato del 6° Bersaglieri, caduto il 30 maggio 1917 a Zagora (Medio Isonzo) per “ferita angolo interno occhio destro”. Sepolto sul posto.
Fiorucci Roberto, di Pietro, di anni 22. Soldato del 42° Fanteria, caduto il 28 ottobre 1915 sul Monte Mrzli (Alto Isonzo).
Fiorucci Salvatore, di Domenico, di anni 21. Soldato del 63° Fanteria, deceduto a Imola “per postumi di ferite riportate sul Monte Sei Busi (tetano traumatico)” (Basso Isonzo).
Fiorucci Ubaldo, di Giuseppe, di anni 22, di Gubbio. Soldato del 63° Fanteria, caduto il 4 luglio 1915 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo).
Fiorucci Valerio, di Vincenzo, di anni 37, di Antirata. Soldato del 210° Fanteria, deceduto “per strangolamento (suicidio)” il 23 novembre 1917 a Città di Castello, nell’ospedale della Croce Rossa nel Palazzo della Tela Umbra .
Fiorucci Villelmo, di Giacomo, di anni 24. Soldato del 95° Fanteria, deceduto il 1° febbraio 1919 a Pietralunga per malattia.
Gaoti Luigi, di anni 23. Aiutante di battaglia XXVII Reparto d’Assalto, caduto il 15 giugno 1918 sul Montello (Piave). Medaglia d’argento al valore militare.
Gentiletti Domenico, di anni 26. Caporale del 60° Fanteria, disperso il 26 luglio 1916 in Val Travignolo (Dolomiti).
Granci David, di Domenico, di anni 32. Soldato del 73° Fanteria, deceduto il 24 settembre 1918 a Città di Castello per malattia.
Granci Eugenio, di Domenico, di anni 29. Soldato del 19° Fanteria, deceduto il 27 settembre 1918 a Città di Castello per malattia.
Granci Eugenio, di Giuseppe, di anni 24. Soldato del 13° Fanteria, caduto il 27 marzo 1916 sul Monte Sei Busi (Basso Isonzo).
La Moglie Vittorio, di anni 20. Soldato del 54° Artiglieria da Campagna, deceduto il 16 dicembre 1917 all’ospedale da campo n. 203 “per febbre da intossicazione intestinale”.
Lucaccioni Agostino, di anni 20. Soldato del 6° Alpini, caduto il 25 giugno 1917 sul Monte Ortigara (Altopiano di Asiago) “per lesioni al ventre”. Sepolto dagli austriaci del 1° Reggimento Kaiserschutzen nella fossa comune in località Porta Lepozze.
Luchetti Domenico, di anni 28, di Pieve de Saddi. Soldato del 25° Fanteria, deceduto il 12 luglio 1916 all’ospedale da campo n. 30, nell’Alto Isonzo, per “ileo tifo”.
Majo Oreste, di anni 22. Soldato del 28° Cavalleria, deceduto il 9 ottobre 1916 all’ospedale militare di tappa “per ileo tifo e paralisi cardiaca”. Sepolto a Cividale del Friuli.
Mancini Ubaldo, di anni 22. Soldato del 29° Fanteria, caduto il 4 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo) “per schegge di granata alla testa”.
Manuali Oreste, di anni 30. Soldato del 9° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 27 settembre 1917 all’ospedale da campo n. 3 “per ferite multiple agli arti inferiori da scoppio di granata, più flemmone gassoso, grave setticemia e paralisi cardiaca”.
Marconi Paride, di anni 23. Sergente del 39° Fanteria, caduto il 23 maggio 1917 a Versic (Carso), “colpito da pallottole al ventre”. Medaglia d’argento al valore militare.
Mariotti Domenico, di anni 25. Soldato del 85° Fanteria, disperso il 5 novembre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Mariotti Giuseppe, di Angiolo, di anni 31, di Castelguelfo. Soldato del 25° Fanteria, deceduto il 26 settembre 1917 in prigionia “per polmonite”. Sepolto a Mauthausen (Austria).
Mariotti Paolo, di Giovan Battista, di anni 21. Soldato del 4° Fanteria, deceduto l’11 luglio 1919 a Catania per malattia.
Marsili Amanzio, di anni 21. Soldato del 238° Fanteria, deceduto il 13 aprile 1918 in prigionia a Sigmundsherberg per “pleurite tubercolosi”.
Martinelli Arduino, di Nazzareno, di anni 19. Soldato del 143° Fanteria, disperso il 20 agosto 1917 sul Monte San Marco (Basso Isonzo).
Martinelli Dante, di Ubaldo, nato il 18 novembre 1883. Soldato del 2° Bersaglieri, scomparso in prigionia.
Martinelli Renato, di Anacleto, di anni 19. Soldato del 143° Fanteria, caduto il 20 agosto 1917 sul Monte San Marco (Basso Isonzo), “colpito da scheggia di granata mentre andava all’assalto”.
Massimi Giuseppe. Soldato dell’85° Fanteria. Morto in combattimento il 21 novembre 1916.
Meniconi Michele, di anni 29. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 1° febbraio 1918 sul Col del Miglio (Monte Grappa), “per ferita da scoppio di granata”. Sepolto sul posto.
Migliorati Costanzo, di Felice, di anni 31. Soldato del 75° Fanteria, disperso il 24 ottobre 1917 nel ripiegamento sul Piave.
Migliorati Matteo, di Felice, di anni 31. Soldato del 85° Fanteria, caduto il 20 ottobre 1915 sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Milli Lazzaro, di Francesco. Soldato del 201° Battaglione Milizia Territoriale, deceduto per “paralisi cardiaca” l’8 ottobre 1916.
Monini Antonio, di anni 29. Soldato del 129° Fanteria, deceduto il 23 dicembre 1917 in prigionia all’ospedale di Eger (odierna Cheb, Repubblica Ceca) “per spossamento generale in seguito a grave malattia”. Sepolto nel cimitero Schaller di Eger.
Montanari Anchise, di anni 27. Soldato del 59° Fanteria, deceduto il 20 gennaio 1920 a Città di Castello per malattia contratta in guerra.
Morbidelli Salvatore, di anni 27. Soldato del 51° Fanteria, caduto il 3 ottobre 1915 sul Monte Mesola (Dolomiti), “colpito da schegge alla testa e al torace”.
Moretti Romualdo, di Giuseppe, di anni 20. Soldato del 31° Fanteria, deceduto il 30 agosto 1915 ad Apecchio “per postumi di ferite” riportate a Castelnuovo del Carso.
Moretti Teodoro, di Giuseppe, di anni 19. Soldato del 2° Artiglieria Pesante, deceduto il 17 aprile 1917 a Spilamberto per malattia.
Moscatelli Antonio, di Lazzaro, di anni 30. Soldato del 211° Fanteria, deceduto il 31 agosto 1917 nel 3° ospedale chirurgico mobile “per ferite da arma da fuoco in corrispondenza cresta iliaca destra penetrane cavità” riportate sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo). Sepolto a Molini Kliniak Klirdal.
Moscatelli Costantino, di Benedetto, di anni 40. Soldato della Guardia di Finanza, deceduto il 7 ottobre 1918 a Susa per malattia.
Moscatelli Domenico, di Lazzaro, di anni 28. Soldato della 1759a Compagnia Mitraglieri, deceduto il 24 settembre 1918 in Albania per malattia. Sepolto a Shulay.
Moscatelli Luigi, di Domenico, di anni 20. Soldato del 63° Fanteria, disperso il 21 ottobre 1915 a Polazzo (Basso Isonzo).
Moscatelli Pasquale, di Nazzareno, di anni 21. Caporale del 138° Fanteria, caduto il 20 giugno 1916 sul Monte Cimone (Altopiano di Asiago).
Moscatelli Pietro, di Giovanni, di anni 27. Soldato del 3° Bersaglieri, deceduto il 7 agosto 1916 nella 14a Sezione Sanità per “ferite sul dorso” riportate sul Monte Colbricon (Dolomiti).
Nardi Ubaldo, di anni 23. Soldato del 206° Fanteria, caduto il 19 settembre 1917 sull’Altopiano di Vhr.
Narducci Avellino, di anni 35. Soldato del 129° Fanteria, caduto il 17 giugno 1918 a Rovarè di Piave.
Naticchi Nazzareno, di anni 28. Soldato del 226° Fanteria, caduto il 16 giugno 1918 a Capo Sile (Piave), “colpito da pallottola di fucile alla testa”. Sepolto “sulla strada Mille Pertiche”.
Paradisi Vincenzo, di anni 22, di Gubbio. Soldato del 48° Fanteria, deceduto il 30 giugno 1916 all’ospedale da campo n. 92 “per gas asfissianti” sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Parlani Pasquale, di anni 26. Sodato del 22° Fanteria, deceduto il 23 gennaio 1916 all’ospedale da campo n. 237 “per ferite riportate a Monfalcone, congelamento di 3° grado ai piedi e nefrite”.
Pauselli Italo, di Giuseppe, di anni 20. Soldato del Battaglione Aviatori, deceduto il 16 settembre 1918 all’ospedale da campo n. 078 “per polmonite franca”. Sepolto a Nogara.
Pauselli Luigi, di Vincenzo, di anni 21. Soldato del 77° Fanteria, deceduto il 3 aprile 1918 in prigionia “per enterite”; “dal campo di concentramento di Josefstadt, Boemia [odierna Josefovice, Repubblica Ceca], portato a Cortina d’Ampezzo ove muore”.
Pauselli Settimio, di Giuseppe, di anni 20. Soldato del 1° Granatieri, deceduto il 12 novembre 1915 all’ospedale da campo n. 230 di Angoris di Cormons per “enterite specifica” contratta sul fronte dell’Isonzo. Sepolto a Langoris.
Pettinari Angelo, di Domenico, di anni 25. Soldato del 69° Fanteria, caduto il 2 luglio 1916 in Vallarsa (Trentino), “colpito da proiettile di fucile al torace”. Sepolto sul Monte Spil.
Pettinari Angelo, di Ubaldo, di anni 26. Soldato del 10° Fanteria, deceduto il 29 giugno 1916 all’ospedale da campo n. 071 “per gas asfissianti” sul Monte San Michele (Basso Isonzo).
Pettinari Giuseppe, di Giovanni, di anni 20. Soldato del 47° Fanteria, caduto il 21 aprile 1918 a Fossalta di Piave,“colpito al cuore da scoppio di bombarda”.
Pettinari Pietro, di Bernardo, di anni 38. Soldato del 79° Fanteria, deceduto il 31 agosto 1917 nella 89a Sezione Sanità per ferite subite sull’Altopiano della Bainsizza (Medio Isonzo).
Picchi Sante, di Luigi, di anni 28. Soldato del 211° Fanteria, deceduto il 13 ottobre 1916 all’ospedale da campo n. 102 “per ferite multiple penetranti emitorace, emorragia interna” subite a Opacchiasella (Carso).
Picchi Virgilio, di Giosuè, di anni 27. Soldato de 51° Fanteria, deceduto il 22 maggio 1919 a Perugia per malattia.
Pierini Francesco, di Gregorio, di anni 20. Soldato del 233° Fanteria, deceduto l’8 giugno 1917 nell’ambulanza chirurgica n. 5 “per ferite da scheggia penetrante alla regione lombare” riportate a Lukatic (Carso).
Pierini Guglielmo, di anni 21, di Gubbio. Soldato del 213° Fanteria, deceduto il 4 settembre 1917 nell’ambulanza chirurgica n. 2 “per ferite da schegge di granata all’addome” riportate sul Monte San Gabriele (Medio Isonzo).
Polenzani Antonio, di anni 34. Soldato del 125° Fanteria, deceduto il 4 aprile 1917 all’ospedale da campo n. 51 “per nefrite acuta”. Sepolto a San Leonardo di Cividale.
Renzini Attilio, di anni 24. Sergente del 51° Fanteria, caduto il 21 ottobre 1915 sul Monte Col di Lana (Dolomiti) per “ferita da pallottola di mitragliatrice; lasciato nel campo”.
Riccardini Luigi, di anni 26. Soldato del 95° Fanteria, caduto il 16 giugno 1916 sul Monte Paù (Altopiano di Asiago).
Saldi Enrico, di anni 36, di Gubbio. Soldato del 35° Fanteria, deceduto l’8 settembre 1917 nella 20a Sezione Sanità per “ferita penetrante all’addome” subita a Hudi Log (Carso).
Santinacci Pasquale, di anni 33. Soldato del 98° Fanteria, deceduto il 7 novembre 1918 in prigionia “per esaurimento organico generale”.
Savini Anselmo, di anni 22. Caporalmaggiore del 218° Fanteria, caduto il 2 luglio 1916 sul Monte Pasubio (Trentino). Ritratto ne “Il Dovere”, 13 agosto 1916.
Scoti Giuseppe, di anni 36. Soldato del 2° Bersaglieri, deceduto il 16 ottobre 1918 all’ospedale da campo n. 95 “per polmonite influenzale”. Sepolto a San Trovaso.
Selvi Costantino, di Giuseppe, di anni 24. Soldato del 56° Artiglieria da Campagna, deceduto il 24 ottobre 1918 all’ospedale da campo n. 46 “per broncopolmonite”.
Selvi Giuseppe, di Geremia, di anni 25. Soldato del 96° Fanteria, disperso il 23 maggio 1917 a Britof.
Tassi Domenico, di anni 33. Soldato della 544a Compagnia Mitraglieri, caduto il 17 luglio 1917 alla Dolina Ponzon (Carso) “per scoppio di granata”. Sepolto sulla strada Opacchiasella-Castagnevizza.
Tassi Luigi, di anni 37. Soldato del 5° Artiglieria da Fortezza, deceduto il 12 dicembre 1917 a Prato per malattia.
Tosti Beniamino, di Sante, di anni 27. Soldato del 36° Fanteria, deceduto il 16 agosto 1920 a Pietralunga per malattia.
Tosti Pietro, di Luigi, di anni 38. Soldato del 81° Fanteria, deceduto il 2 aprile 1917 a Roma per malattia.
Tosti Vittorio, di Albertino, di anni 22. Soldato del 28° Cavalleria, caduto il 20 dicembre 1916 nel Medio Isonzo.
Traversini Domenico, di Domenico, di anni 22. Caporale del 118° Fanteria, deceduto in prigionia il 16 novembre 1916 “per ferita d’arma da fuoco perforante al torace” riportata a Doberdò (Carso). Sepolto a Opicina.
Traversini Domenico, di Giovanni, di anni 22. Soldato del 44° Fanteria, deceduto l’8 febbraio 1916 a Udine per “ileotifo”. Sepolto a Udine.
Traversini Francesco, di Antonio, nato il 17 maggio 1879. Soldato del 41° Fanteria, scomparso in prigionia.
Traversini Giovanni, di Giuseppe, di anni 31. Soldato del 37° Fanteria, deceduto il 19 giugno 1918 in prigionia per malattia.
Traversini Pietro, di Antonio, di anni 35. Soldato del 242° Fanteria, caduto il 5 luglio 1917 sul Monte Vodice (Medio Isonzo).
Valentini Angelo, di anni 29. Soldato dell’8° Alpini, caduto il 22 marzo 1918 sul Monte Grappa “colpito da schegge di granata nella regione occipitale penetrante al torace”. Sepolto a Paterno.
Valli Cristoforo, di Francesco, di anni 28. Soldato del 137° Fanteria, disperso il 15 giugno 1918 sul Monte Asolone (Massiccio del Grappa).
Valli Ermanno, di Valerio, di anni 25. Soldato del 151° Fanteria, disperso il 10 giugno 1917 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago).
Valli Giuseppe, di Domenico, di anni 37. Sergente maggiore del 136° Fanteria, deceduto il 4 novembre 1918 nell’ospedale da campo n. 14 (fronte del Piave) per “contusioni multiple all’addome e al torace”. Sepolto a Caerano San Marco (Treviso).
Valli Godevalle Aristide, di Alfonso, di anni 20. Soldato del 6° Alpini, deceduto il 16 novembre 1917 all’ospedale da campo n. 0159 per ferite riportate sul Piave.
Ventanni Dante, di anni 32. Soldato del 12° Artiglieria da Campagna, deceduto il 13 settembre 1916 a Sarcedo “per enterite infettiva ed emorragia cerebrale”.
Volpi Antonio, di Eugenio, di anni 21. Soldato del 64° Fanteria, disperso il 15 maggio 1916 sul Monte Coston d’Arsiero (Altopiano di Asiago).
Volpi GioBatta, di Giuseppe, di anni 20. Soldato del 69° Fanteria, deceduto il 10 settembre 1916 nella 38a Sezione Sanità “per ferite multiple da schegge di granata” subite sul Monte Spil, Pasubio (Trentino). Sepolto sul posto.
Valentini Giuseppe, di anni 20. Soldato del 232° Fanteria, deceduto il 22 novembre 1918 in Austria per malattia.
Volpi Giulio, di Luigi, di anni 29. Soldato del 58° Fanteria, deceduto il 20 marzo 1918 in prigionia per malattia nel lazzaretto di Zwickau (Germania).
Volpi Giuseppe, di Domenico, di anni 37, di Pieve de Saddi. Sergente maggiore del 136° Fanteria, deceduto il 4 novembre 1918 all’ospedale da campo n. 14 “per contusioni multiple all’addome e al torace, commozione cerebrale da trauma” riportate sul Montello (Piave).
Zanelli Angiolo, di anni 21, di Belvedere. Soldato del 30° Fanteria, deceduto il 16 novembre 1915 all’ospedale da campo n. 210 “per ferite da schegge di granata” subite a San Martino del Carso. Sepolto a Felettis, Bicinicco.
Zangarelli Giusto, di anni 29. Soldato del 129° Fanteria, caduto l’11 aprile 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago).
 
Appendice
 
La lapide commemorativa di Pietralunga riporta anche i seguenti nomi di caduti nella Grande Guerra, per i quali non si sono reperite altre informazioni di carattere militare negli elenchi dell’Albo d’Oro né in documentazione di archivio o di stato civile del Comune: Bagiacchi Francesco, Bruschi Giuseppe.


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